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sabato 1 gennaio 2011

Biosafety Scanner - Mario Capanna e la Fondazione per i Diritti Genetici vi augurano un buon 2011! (a vostre spese, of course)

E' arrivato il momento di porgervi anche i nostri auguri di buon 2011.
Abbiamo pensato di farlo recensendo il nuovo strumento (lo chiamano software, ma di per sè è un database) che la Fondazione per i Diritti Genetici di Mario Capanna(1) ci ha regalato con i nostri soldi (Ministero dell'Ambiente per essere precisi) per aiutarci a "gestire"
la vigilanza e il controllo degli OGM sul territorio italiano.

Lo strumento si chiama Biosafey Scanner, ma cosa vede uno scanner? Di solito quello che il suo "padrone" vuole fargli vedere.

Ma vediamo di che si tratta.

giovedì 28 ottobre 2010

Ipse dixit n.9

E' possibile ingannare qualcuno per sempre.
E‘ possibile ingannare tutti per un po'.
Non è possibile ingannare tutti per sempre.
Abraham Lincoln

Dite che Coldiretti e amichetti vari lo sanno? 

venerdì 25 giugno 2010

RAI, di tutto di più... in particolare sugli OGM (Parte 2 - Piero Morandini)

Ed eccoci giunti al secondo ed ultimo post dedicato alla puntata dell'11 giugno di Cominciamo Bene - Estate. Nella prima avevamo dato spazio a Dario Bressanini. Oggi invece è la volta di Piero Morandini, ricercatore presso l'Università di Milano.

Cominciamo proponendovi un breve assaggio del cumulo di scemenze di Mario Capanna (niente di nuovo, ma pareva carino offrire qualche nuova chicca emersa in trasmissione, ovviamente senza alcuna possibilità di contradditorio da parte degli esperti - quelli veri).

venerdì 18 giugno 2010

RAI, di tutto di più... in particolare sugli OGM (Parte 1 - Dario Bressanini)

In attesa che Artù prepari una analisi del dossier "segreto" dell'agronoma Mariani (preannunciamo subito che ne verranno fuori davvero delle belle!), cogliamo l'occasione per dare invece spazio a 2 VERI esperti di OGM che, invitati da mamma RAI, sono stati letteralmente presi a pesci in faccia.

La trasmissione possedeva l'ironico (almeno noi l'abbiamo interpretato così) titolo: Cominciamo Bene. Guardatevi l'incipit e capirete perchè...

lunedì 10 maggio 2010

Il mito del seme (no-OGM) fatto in casa... (Capitolo I)

Tra gli oppositori degli OGM vi è la tribù di "quelli che si fanno in casa" il seme.
Questa tribù, generalmente, intrattiene nei salotti buoni dotte, anche se un po' fumose, dissertazioni su come i contadini ogni anno conservino parte del loro raccolto per riseminarlo l'anno successivo e di come, l'introduzione degli OGM - sterili per definizione - li obblighi invece a dipendere dalle - cattive - multinazionali del seme.

Peccato che le cose stiano un po' diversamente e per capirlo basterebbe aprire giusto un minuto le finestre per fare uscire un po' di fumo.

Tralasciando ad esempio il fatto che gli OGM non sono sterili, concentriamoci piuttosto sul perchè già oggi, in tutti i paesi con una agricoltura produttiva, gli agricoltori, nella stragrande maggioranza dei casi, riacquistano ogni anno la semente e domandiamoci:

Perché gli agricoltori lo fanno?

La risposta non è facile ed un semplice:
sono tutti cretini e poveracci asserviti alle - cattive - multinazionali
pare un po' troppo superficiale.

e effetti lo è, infatti le ragioni esistono e sono legate a quella cosa che si chiama: USO EFFICIENTE DELLA RISORSA TERRA.

In particolare la scelta dell'agricoltore risponde a due livelli di problematiche:
1) fisiologiche - tecnologiche;
2) genetiche.


Fisiologia e tecnologia

Tutte le specie agrarie, in particolare quelle che vengono riprodotte per seme, vengono valutate dall'agricoltore innanzitutto per un banale parametro: la germinabilità.

Insomma, quando vi fate il seme in casa andate a comprare i vostri bulbi da invasare o l'erbetta per il giardino (sì, anche voi li comprate) vi aspettate che essi nascano (germinino) e vi diano la pianta per cui avete pagato. Se non nasce nulla, andate dal venditore e gli fate il paiolo.

Per tornare ai campi veri, quelli che ci devono dare da mangiare, prediamo, ad esempio, il mais, che rappresenta il caso più "pratico".


Una pianta -> una pannocchia

I semi di mais vanno disposti nel terreno con cura, giustamente distanziati tra di loro. Non si può metterli a caso rischiando di averne 2-3-5 uno vicino all'altro: ogni pianta, crescendo, non potrebbe disporre delle "risorse" (terreno, luce) necessarie per dare il massimo trovandosi in eccessiva competizione con le altre piante.

Se conviene dunque ottimizzare il numero di piante per ogni metro quadro di terreno, in relazione al suolo e alla varietà che si usa, metterne troppe significa ottenere un raccolto misero perchè ogni pianta produce in genere una pannocchia e una pianta piccola che riceve poco sole, poco fertilizzante e poca acqua, produrrà poco. Si deve procedere, dunque, ad una "semina di precisione", cioè alla giusta densità (tra file e tra semi).


Un seme , una pianta

E' chiaro, a questo punto, che, visto che depongo con precisione "millimetrica" i semi nel terreno, devo essere sufficientemente sicuro che la stragrande maggioranza dei semi nasca, altrimenti mi troverò il mio povero campo pieno di "buchi".

I semi, dunque, devono avere una elevata "germinabilità", che deve quanto più possibile avvicinarsi al 100%.

Non è però facile raggiungere un obiettivo del genere. E' chiaro infatti che per ottenere semi "sani" e soprattutto "vivi", bisogna crescere le piante in condizioni ideali dal punto di vista idrico e nutrizionale. Non ci devono essere attacchi fungini e tantomeno da parte di insetti; un seme danneggiato non è detto riesca a germinare. La stessa spiga del mais presenta in punta dei semi (cariossidi) che non sono completamente formate e che quindi vanno eliminate. La raccolta deve essere effettuata nel momento giusto. E poi bisogna conservarli nel modo giusto, essicarli, difenderli dai patogeni, dalle muffe, dagli insetti, dai roditori...

In alcuni casi poi, ad esempio la barbabietola da zucchero, le cose si complicano ulteriormente. Il seme infatti è piccolo ed irregolare e per essere seminato meccanicamente deve essere "confettato", ovvero racchiuso in un involucro biodegradabile che lo faccia diventare una sfera rotonda di una dimensione adatta alla semina.


La concia (non è polenta, ma pur sempre mais)

E poi viene la concia. Il seme infatti può essere contaminato con funghi che possono, una volta cresciuta la pianta, attaccarla. Inoltre il seme appena germinato con poche "tenere" foglioline sono cibo squisitissimo per insetti del terreno e larve varie.

Il seme viene quindi trattato con prodotti fitosanitari (cioè vengono conciati) che servono a respingere l'attacco dei patogeni. Ad esempio se la larva della diabrotica colpisce la plantula nei primi stadi rosicchiando le radici, c'è il rischio forte di compromettere la produzione e a volte la sopravvivenza stessa della pianta.

Ora resta da chiedersi: quanti contadini dispongono delle strutture aziendali necessarie a garantire tutto ciò al proprio seme? Ricordiamo:

1) omogeneità

2) germinabilità

3) protezione durante le prime fasi di vita della plantula.


Attenzione, non basta avere le strutture, servono anche le competenze tecniche, esperienze consolidate, risorse adeguate, condizioni ambientali adatte.


Ed eccoci alle domande finali:

Siamo sicuri che tutti i contadini abbiamo le strutture, le competenze e le condizioni ambientali per produrre ogni anno (ripetiamo, ogni anno) del seme tecnicamente efficace, produttivo, sano?

Siamo sicuri che i contadini, se trovano qualcuno che si offre di farsi carito di tutto questo "sbatti" (multinazionale o meno poco importa), oppongano una strenua e disperata resistenza invocando il diritto a spaccarsi la schiena per avere un seme di incerta qualità, ma genuinamente fatto in casa?

Siamo davvero sicuri che questa non sia solo una (puerile) storiella che vive nella testa di Mario Capanna* che si bea di calcare un mondo in cui le insalatine crescono nei boschi?

(to be continued...)


(*) Pare che il Nostromo abbia scoperto la MAS (Marked Assisted Selection) e, avendo imparato una parola nuova, ora vada in giro a dire a tutti che non servono gli OGM, ma la MAS. Qualcuno può spiegargli cortesemente che MAS e OGM non sono alternativi, ma complementari?
Coincidentalmente pare che Capinna non abbia perso l'occasione per dare dell'ignorante al prof. Veronesi. Detto da lui però crediamo sia un complimento.

venerdì 20 novembre 2009

Capanna veste la giubba...

Stando alle agenzie, pare che il buon Cabana (al secolo Mario Capanna alias Capinna, ecc), non trovando orecchie sensibili alle sue - invero bislacche - iniziative ed esternazioni sugli OGM, abbia, in una sorta di viaggio della speranza al contrario, bussato alle porte libiche chiedendo asilo ideologico, per la sua campagna contro ogni verità scientifica, al compagno Gheddafi.

Un memorabile incontro tra due professionisti del palcoscenico.



Della cosa ha riportato anche Anna Meldolesi con la sua usuale eccezionale salace ironia.

lunedì 7 settembre 2009

Os loquitur ex abundantia cordis


...e tu chi sei?

giovedì 11 dicembre 2008

Ipse dixit (n.6)

“Nella pratica della medicina, negli approcci della gente all'agricoltura e al cibo, nelle politiche per ridurre fame e malattie e in molte altre questioni pratiche, c'è un movimento sotterraneo irrazionale che mette a rischio il progresso basato sulla scienza e perfino la base stessa della nostra democrazia.

"Questa irrazionalità emana da un nuovo tipo di fondamentalismo, un fervore per il ritorno alla Natura senza alcun ripensamento, che vede la scienza e la tecnologia come i nemici".

Dick Taverne - The March of Unreason

Citato in "Vox, Overrated. Sometimes politics has to take a backseat to science." di Henry I. Miller su NATIONAL REVIEW ONLINE.

______________


"Vogliamo costruire una comunità con meno imbecilli? Il momento è favorevole.

"Non tutti i mali vengono per nuocere. La crisi economica e morale - che è anche crisi della politica - può aiutarci ad aprire gli occhi.

"Con la recessione in atto perchè non investiamo in infrastrutture diffuse e energie rinnovabili, anzichè buttare risorse nel ponte di Messina, nelle centrali nucleari, negli OGM?

"Imbecille viene da "in" e "baculum" ("bastone"). E' tale chi ha sempre bisogno di un sostegno, che però non trova. Coraggio: nella società c'è posto per molti imbecilli in meno."

Mario Capanna, Libero 09.12.2008


Certo, era da tempo che pensavamo che Capanna avesse perso il "baculum", però non ci aspettavamo da lui tanta veemenza nel richiedere per questo la sua stessa defenestrazione. Bah...


Vabbè, beviamoci su.

giovedì 30 ottobre 2008

Il Capannello (n.6) - A volte ritornano...

...ma forse era meglio se se ne stavano a casa.

Noooo, non è possibile! Il Nostro-mo è tornato! Sì, il Capinna! Proprio lui!!! Evidentemente, ripresosi dalle batoste pseudo-referendarie, e non pago delle legnate già prese ha deciso di rifare capolino nell'agone pubblico! Ma, ne valeva davvero la pena? Ne sentivamo forse la mancanza?


Rapporti del 3zo tipo

L'occasione è stata la presentazione da parte della Fondazione per i Diritti Genetici del rapporto “Ogm e informazione: le scelte dei media e le tendenze dei consumatori”. Garanti del "Rapporto" tra l'altro troviamo alcune nostre vecchie conoscenze quali tal Rotilio e Monastra, sulla cui caratura scientifica (morale?) e competenza in tema di OGM abbiamo già avuto modo di intervenire. Quando si dice: se il buon giorno si vede dal mattino...

In ogni caso il rapporto non ci interessa.

Sentirsi dire da Capanna (o chi per lui) che il 78% degli italiani è contro gli OGM, o che oggi per fortuna il 66% degli italiani sa cosa sono gli OGM, non ha alcun contenuto informativo nè alcun valore per noi. Dobbiamo forse spiegarvi il perchè?

D'accordo! Prendiamo ad esempio chi ha guidato la recente campagna mediatica trimestrale contro gli OGM e vediamo che tipo di informazione fa. Sì, prendiamo proprio lui, il nostro amico Mario Capanna che, a capo di una coalizione di 11.000.000 di persone è riuscito nell'impresa di raccogliere ben 3.000.000 (sic!) di firme contro gli OGM (poco importa che in realtà le stime ci dicono che fossero si e no 200.000 e alcune di esse senza dubbio baruccate)!!!

Ok, ma non rivanghiamo il passato, stiamo sull'attualità e vediamo cosa ha detto il Nostro ieri in occasione della presentazione del Rapportone sui media.


Puro pelo di stomaco (condito con ignoranza)

Il Nostro, per l'occasione, si è lanciato in un'inconsueta apertura verso gli OGM "che fanno bene alla salute". Ma, non come il Golden Rice, che ha illuso tanti, ma poi non è mai arrivato sul mercato! (sic! sigh!)

Pur essendo lodevole lo sforzo mentale (l'apertura speriamo non abbia leso parti vitali), la domanda però nasce spontanea: Ma come, non era forse lui che ha sostenuto un referendum il cui scopo ultimo e penultimo era di rendere l'Italia "Libera da OGM"? Tutti, Tutti! Senza esclusione alcuna!?

Certo che ci vuole del bel pelo sullo stomaco...

E poi cosa vuol dire: "bisogna distinguere tra sogni e realtà"? Davvero Capanna pensa che il golden rice è un sogno perchè se ne è parlato tanto, ma poi non se ne è fatto niente? Davvero Capanna non sa?

Beh, allora caro Capanno sappi che la realtà è che il Golden rice non è ancora nelle mani dei contadini solo perchè è un OGM e, gente come te (sì, proprio come te), che si oppone agli OGM senza se e senza ma, con le sue campagne mistificatorie ha convinto la gente a temerli più della fame e a sottoporli ad una regolamentazione senza pari nel mondo, che richiede milioni di euro e almeno 10 anni di lungaggini prima che un nuovo OGM venga (forse) approvato.

Per il Golden Rice bisognerà dunque aspettare fino al 2012! e intanto la gente continua e continuerà a morire di VAD. Per questo noi (e loro) ti ringraziamo!

Caro Capanna, prima di salutarci cogliamo l'occasione per augurarti sogni d'oro là nella tua casetta sugli apennini, se per caso però non riuscissi a dormire, il nostro invito è di continuare a contare:

16.012.121
16.012.123
16.012.1...

un conto che, anche grazie al tuo piccolo contributo, continuerà inarrestabile.


P.S. Che faccia tosta... e poi hanno pure il coraggio di dire che non c'è sufficiente informazione!

martedì 5 febbraio 2008

Ipse Dixit (n.3)

Che cosa, dunque, è il bene?
E' la conoscenza della realtà.
E il male? L'ignoranza.


Non ci fu nessun manovratore, grande o piccolo, nè vecchio nè giovane; e se, per pura ipotesi, ci fosse stato, sarebbe senz'altro rimasto disoccupato, gelosi come eravamo, ovunque, della nostra libertà e della nostra autonomia.
Interessante, tuttavia, è che l'idea del supposto manipolatore derivasse dall'incapacità e insieme dalla non volontà, da parte della cultura dominante, di comprendere e di accettare la portata della visione nuova delle cose che si veniva affermando.

Mario Capanna

Se sai, sei: autonomo e intelligente (intus-legere, "leggere dentro"), a tal punto da capire che bisogna combattere per cambiare il mondo. (...)
Se non sai, esisterai per concessione altrui, prigioniero delle forze che altri manovrano.

Mario Capanna


Sì, avete letto bene, è proprio Lui: il Nostro, il beneamato, il dispensatore... che ha vergato queste parole! (compresa la citazione di Seneca). Parole che sono sbucate, per incanto, da un suo libro che, quasi, per caso ci è capitato per le mani.

Queste parole si adattavano così bene all'esperienza di BBB! che abbiamo voluto farle nostre.

Verrebbe però da chiedersi come sia possibile, come sia potuto accadere, quale fato "malevolo" abbia potuto trasformare una persona di tale lucidità e brillantezza, nell'araldo di una casta tenuta insieme da interessi di sì bassa bottega? Come cotanta persona abbia potuto fare della contumelia e dell'ignoranza (quel "rerum imperitia" cui si riferiva Seneca) il cardine del suo modus operandi dopo aver con sì tanta forza affermato "SE SAI, SEI"?

Sarà che forse forse, in realtà, è sempre stato così? ...come sembrano far trasparire le altre 100 e oltre pagine del libro dove riemerge prepotentemente quel caratterino che tutti noi abbiamo avuto modo di apprezzare in questi mesi trascorsi insieme... fatto delle solite piccole cose: arroganza, autoreferenzialità, incapacità cronica di comprendere e dare dignità alle "ragioni" altrui, etc etc etc...

Risposta non c'è, oppure chi lo sà, caduta nel vento sarà...

...vorremmo comunque salutarLo (pare ora lasci il posto ad un uomo Coldiretti) con una massima che sembra addirsi particolarmente al caso in esame:

Medice, cura te ipsum.

venerdì 14 dicembre 2007

Un nuovo pericolo incombe sulla ricerca...

lunedì 10 dicembre 2007

Il Capannello (n.5) - Il ritorno dello Yeti

Coscienti di come la re-visione dell'intera puntata di Porta a Porta dedicata al tema degli OGM sia ben al di là dell'umana tolleranza, vi proponiamo qui una piccola selezione gentilmente fornitaci dagli amici di Bari... comunque sempre a disposizione per commenti e osservazioni! Buona visione!!

domenica 9 dicembre 2007

Una scomoda verità... (un'altra)

Sinceramente siamo un po' dubbiosi, non sappiamo proprio cosa stia succedendo all'interno dei "Liberi da OGM"... se non che COOP ha cominciato ad uscire allo scoperto per "valorizzare" il suo investimento in questa campagna*.

Per oggi pare sia prevista la "FINE" (dopo lunga malattia) di questa campagna pseudo-referendaria, e chissà che questa non sia la volta buona, visto la precedente proroga. Ad ora però non sappiamo se ci sarà un evento di chiusura ufficiale... nè se annunceranno di aver raccolto 4, 5, 6, 100 milioni di firme contro gli OGM.
Di sicuro sono in difficoltà e questo per almeno 3 ragioni:

1) La campagna è stata un fallimento. Qui vi mostriamo altri 2 video (tra i tanti) che a noi hanno quasi fatto tenerezza.

Il primo da Milano dove noi, lanciatissimi, ci siamo messi a firmare 2 schede con lo stesso nome (il mitico Nazareno!) e siamo andati a imbucare... per poi scoprire dai ragazzi di Greenpeace che l'urna non c'era!... in ogni caso abbiamo "offerto" ugualmente le nostre firme "FALSE e UGUALI" e sono state accettate.





Il secondo (un piccolo estratto dei chilometri di pellicola inviatici) viene da Roma, dove degli amici hanno ripreso 2 povere attiviste che (invano) cercavano di fermare e far firmare qualcuno... ma si sà che i banchetti non hanno raccolto molte firme... era la gente che girava con le schede in tasca per farle firmare a parenti e amici... e chissà chi altri, appunto chissà.




Vediamo già che una domanda vi si insinua nella mente... sì, ma questi video sono di prima della proroga. Vero, ma è altrettanto vero che noi ci abbiamo provato a beccarli dopo, con scarso se non assente successo. I nostri amici di Bari ad esempio, non trovando banchetti hanno girato per ben 3 COOP. Eccovi il loro resoconto della missione:

"Ci hanno VIETATO di riprendere, fare foto eccetera.. e poi non sa niente nessuno, anzi c'era qualcuno convinto che non ci fosse più neppure l'urna (e ce l'aveva di fronte ihihih)... Tutti che dicevano che non si occupavano della raccolta delle schede e parlavano di un responsabile provinciale. Insomma con tutta la buona volontà non siamo riusciti a cavare nulla... Purtroppo non ci sono banchetti, per la città..."


2) Gli argomenti usati si sono dimostrati fallaci e pertanto inficiano la credibilità stessa dell'iniziativa (anche nel caso fossero vere le firme raccolte). In particolare ci si chiede che valore possano avere delle firme raccolte su di un quesito fallace, usando lo spauracchio della fragola-pesce, con la favola di un'Italia che non avrebbe bisogno degli OGM, nascondendo alla gente i pareri delle società scientifiche nazionali sull'argomento e quanto costerebbe cara ai consumatori quella firma, diffamando gli scienziati, minacciando giornalisti e nascondendo i dati positivi sugli OGM raccolti con i soldi dei contribuenti, perchè "scomodi"! Insomma tutto il mondo se la ride di questa Italietta! Addirittura Nature Biotechnology ci ha dedicato un editoriale dal titolo emblematico di "un'altra scomoda verità"... che vi invitiamo a leggere se masticate un po' di inglese.


3) Il risultato politico atteso, tarda ad arrivare... si è fatto un gran can-can in Europa, ma di risultati concreti ancora pochi, anche alla luce del contenzioso in WTO.

In ogni caso noi ci chiediamo
chi ci guadagnerà da una potenziale nuova moratoria europea. L'Europa? No, con tutte le sanzioni che (NOI!) si dovrà pagare (in aggiunta a quelle che arriveranno per aver firmato e non ottemperato al protocollo di Kyoto) il vecchio continente non se la passa proprio benissimo. I produttori? No, approvigionarsi con mangimi certificati OGM-free costerà di più con il rischio di metterli fuori mercato e farli chiudere (visti anche i vincoli ambientali sempre più restrittivi come la normativa nitrati). Gli agricoltori? No, a meno che non venga riconosciuto loro un premium price per le loro produzioni OGM-free (che ad oggi è solo l'1,6%, un po' pochino). Beh, allora i consumatori? No, perchè avranno un prodotto meno sano e con tutta probabilità dovranno pure pagarlo (molto) di più. Bell'affare, o no?** Ma allora, chi ci guadagnerà???


Note a margine

(*) A noi la situazione fa un po' sorridere perchè ci immaginiamo cosa succederebbe "mediaticamente" se al posto di COOP scendesse in campo Monsanto (usando magari gli stessi metodi), o se ci fosse stato uno studio che evidenziava un contenuto di tossine superiore nel mais OGM invece del contrario. E' sì, c'è sempre qualcuno che è più buono degli altri, anche se come tutti gli altri persegue i suoi "legittimi" interessi...

(**)
OGM: FISCHER BOEL, MORATORIA AVREBBE CONSEGUENZE GRAVI


(ANSA) - BRUXELLES, 26 NOV - La sospensione di nuove autorizzazioni di organismi geneticamente modificati da parte dell'Ue "avrà conseguenze molto gravi" dal punto di vista economico per il settore agricolo. Questa l'opinione espressa dalla commissaria all'agricoltura Mariann Fischer Boel, nel corso di una conferenza stampa, prima della colazione con i ministri europei dell'agricoltura durante la quale è stato affrontato il delicato dossier ogm.
Fischer Boel, rispondendo alla domanda di un giornalista circa la sospensione delle procedure di autorizzazione, ha messo in evidenza il problema del prezzo del granturco "già oggi per vari motivi più alto del 55% nell'Ue rispetto agli Usa", ma anche le conseguenze che una moratoria avrebbe sulla produzione di carne con il risultato che "si dovrà importare" carne di animali allevati con mangimi ogm in altri paesi. (ANSA). 16:28 by PUC

venerdì 30 novembre 2007

Il Capannello (n.4) - Liberi "battitori"

E' con un pò di imbarazzo che noi si scrive questo post.

Sì perchè il "buon" Capanna, non pago di aver dato del venditore di tappeti marocchino a Roberto Defez, ricercatore del CNR, durante la puntata di Porta a Porta di martedì 27 novembre (il che, già di per sè, la dice lunga sulla sua visione del mondo), ha deciso di spingersi oltre tornando su di un tema a lui caro: le "signorine".

OGM:CAPANNA, DIFFIDARE DI SCIENZIATI 'SQUILLO' COME VERONESI

(ANSA) - ROMA, 29 NOV - C'é la scienza buona, che ha come primario interesse il cittadino, e quella cattiva, foraggiata da industrie farmaceutiche e multinazionali, interessata solo al profitto. "E' contro questa cattiva scienza e scienziati 'squillo'-profittuali" che bisogna lottare e di cui bisogna diffidare. Un caso emblematico di cattiva scienza è rappresentato dal prof. Umberto Veronesi".


In questo ultimo periodo, come abbiamo già avuto modo di notare, ha infatti preso l'abitudine di ricoprire di sterco, con idoneo attrezzo, il prof. Umberto Veronesi (ma non solo) e, nonostante gli sforzi fatti per farlo tornare a più miti consigli, pare non trovare pace se non nella contumèlia.
Tanto che gli è arrivata una sonora "tirata" d'orecchi addirittura dagli insigni Accademici Nazionali che qui vi riproponiamo integralmente. Prima però di lasciarvi al dotto testo vorremmo porvi una domanda: "Se Veronesi è una meretrice, Capanna che ha preso per la sua Campagna 500.000 € da COOP e compagnia, e che ha da sempre preso soldi da loro per sostenere posizioni anti-OGM tramite il suo Consiglio dei Diritti Genetici, cos'è?"


La nota degli Accademici
(i gras
setti sono presenti nel testo originale... i link sono nostri)

Questa nota, sottoscritta da 11* componenti della Accademia Nazionale dei Lincei, Sezione Botanica e Applicazioni, e della Accademia Nazionale delle S
cienze, interviene su un aspetto particolare del dibattito sugli organismi geneticamente modificati (OGM) e sull’utilizzo di alcune varietà di piante geneticamente modificate in agricoltura, auspicando che chi partecipa ai dibattiti su scienza e società, pratichi il rispetto delle reciproche posizioni e l’uso corretto e completo dell’informazione scientifica disponibile: come è successo per altre importanti applicazioni della scienza, all’inizio la novità tecnologica ha molto attirato l’attenzione dei mezzi di comunicazione. L’attenzione è continuata nel tempo, tanto che gli OGM risultano frequentemente essere oggetto, anche vivace, dell’attuale dibattito sociale e politico.


Nel 2003 una commissione mista di membri dell’Accademia dei Lincei e dell’Accademia delle Scienze detta dei XL ha prodotto la rassegna “Biotecnologie vegetali e le varietà OGM”. Il volumetto, pubblicato a cura dell’Accademia Nazionale delle Scienze, Roma (www.accademiaxl.it), può interessare a chi vuole conoscere dettagli scientifici e implicazioni sociali delle colture transgeniche; ma non si vuole qui richiamare le conclusioni a suo tempo pubblicate. Preoccupa, invece, la sistematica negazione che gli oppositori degli OGM fanno della bibliografia scientifica via via disponibile sull’argomento, ignorando in particolare i risultati degli esperimenti che certificano l’assenza di nocività per uomini ed animali di specifici OGM sviluppati finora e il contributo che le nuove varietà di piante offrono per la resistenza delle relative colture alle avversità ambientali e alle malattie, per migliorare la qualità dei prodotti agricoli e per diminuire il ricorso ad inquinanti interventi chimici in agricoltura.

Si possono anche comprendere queste “omissioni” considerando la forte polarizzazione del dibattito in corso, deplorando nel contempo l’uso di approssimazioni acritiche con cui gli OGM possono essere stati divulgati. Ciò che però non si comprende è il ruolo che viene assegnato nella discussione alla scienza e ai suoi cultori, questi ultimi da considerare un riferimento quando vengono richiesti pareri motivati da prove scientifico-sperimentali. Chi si oppone agli OGM, tuttavia, cita spesso a suo favore il parere di scienziati della cui preparazione nel settore delle biotecnologie vegetali non si è certi: si sentono dibattiti dove, senza descrivere o citare le prove, (presunti) oncologi affermano la comparsa di tumori dopo il consumo di OGM, immunologi che li definiscono allergenici, ecologi che avversano il loro uso nella pratica dell’agricoltura biologica. Non si ricorda mai, per contro, che 17 Società scientifiche operanti in Italia nei campi dell’agricoltura, genetica e sicurezza alimentare, alle quali aderiscono più di 10.000 membri, si sono dichiarate favorevoli alla sperimentazione in campo di varietà transgeniche di piante.

Far notare queste omissioni non è, tuttavia, lo scopo principale di questo intervento. La preoccupazione più grande e la ragione ultima della nota riguarda l’utilizzo, da parte degli oppositori degli OGM, di attacchi diretti al comportamento privato e alla correttezza deontologica degli scienziati le cui opinioni non sono per principio contrarie agli OGM. Le ragioni che motivano questi attacchi sono di solito: collateralismo con le multinazionali; pagamenti ad personam fatti dalle stesse organizzazioni; uso di fondi privati per ricerche che mettano in buona luce gli OGM; interessi personali a sviluppare e imporre la tecnologia transgenica in agricoltura. Anni di simili atteggiamenti verso chi seriamente, in buona fede e con competenza, opera nelle Istituzioni pubbliche o private hanno comunque generato un risultato: molti ricercatori e studiosi esperti in materia evitano ormai di esporsi in dibattiti pubblici per non rischiare intromissioni nella loro vita privata, per non essere senza obiettiva ragione attaccati o diffamati in adunanze pubbliche, nei Consigli regionali e in Parlamento, o infine per non venire screditati nell’esercizio della loro professione (una grave conseguenza riguarda l’attendibilità del loro insegnamento: spesso, infatti, questi ricercatori sono anche docenti universitari).

Quanto sopra induce gli scriventi a denunciare le azioni messe in atto, anche recentemente, contro singoli ricercatori. Esse tendono ad imporre, in materia di giudizio scientifico, verità, o falsità, di parte; offendono la libertà di pensiero e la libera espressione delle proprie opinioni; richiamano metodi di pressione politica sulle coscienze, che dovrebbero appartenere al passato. I canali mediatici pubblici e quelli privati dovrebbero dar spazio alle diverse opinioni e non appoggiare iniziative non obiettivamente documentate. Comportamenti che hanno obiettivi diversi derivano anche da posizioni politiche disattente alla necessità di informare correttamente il cittadino in questioni che riguardano argomenti scientifici.
I sottoscrittori di questa nota invitano i lettori a non interpretarla come un supporto all’uso in agricoltura delle varietà transgeniche di piante, novità per le quali prudenti criteri di valutazione e d’uso sono stati spesso suggeriti e codificati da direttive comunitarie. Essi vogliono semplicemente raccomandare, a chi partecipa ai dibattiti su scienza e società, di praticare il rispetto delle reciproche posizioni e l’uso corretto e completo dell’informazione scientifica disponibile.


A. Alpi
P. Costantino

A. Graniti

G. Martelli

L. Monti

M. Morgante

E. Pacini

A. Pignatti**

E. Porceddu

F. Salamini

G.T. Scarascia Mugnozza



(*) La Sezione Botanica e Applicazioni della Accademia Nazionale dei Lincei include 13 Membri: 9 hanno sottoscritto la nota, 2 non l'hanno sottoscritta, 2 non hanno espresso nè una posizione a favore della nota nè contraria, non avendo partecipato al dibattito. I 5 membri dell'Accademia Nazionale delle Scienze che hanno sottoscritto la nota sono i soci che si interessano di biologia e genetica vegetale applicate.

(**) Sostiene il documento specificamente dove raccomanda il rispetto di posizioni scientifiche individuali e l’uso corretto dell’informazione scientifica.

mercoledì 7 novembre 2007

Il Capanello (n.3) - il topo in trappola

Capanna ormai è alle corde: i finanziatori lo incalzano, le firme non arrivano, gli SMS non funzionano... non sa più dove sbattere la testa!

Sembra un topo in trappola.

Così, nervoso e affamato di visibilità mediatica attacca chiunque, basta che respiri. Dopo l'EFSA, il 6 novembre è stata la volta della RAI, rea di non aver fatto rispettare la (dis)par-condicio, il 7 è toccato a Barroso, presidente della Commissione Europea, accusato di non essere credibile in tema di OGM (da che pulpito!), l'8 ha tuonato contro l'Europa perchè, secondo lui, la coesistenza è un asino che vola e ha ordinato al Ministro De Castro di darsi da fare in Europa (l'ha reincontrato al MiPAAF, dove ormai le regole le detta lui (*)).

Insomma stiamo viaggiando al ritmo di una (o due) al giorno!

Mamma RAI, mamma mia!

Ma concetriamoci su Mamma RAI, dove questa volta il Nostro-mo alla deriva l'ha fatta grossa e sarà difficile che la mandino giù tanto facilmente (e rapidamente).

Tutto a nostro avviso è nato da un equivoco di fondo,
nessuno aveva detto a Capanna che lui non è il Direttore della RAI, nè dei vari TG, in particolare il TG1.
Lui dunque era convinto che Mamma RAI fosse cosa "sua" e che rispondesse a bacchetta, come il Ministro De Castro, alle sue richieste. Va detto anche che alcune frange della RAI si sono, per un certo periodo, dimostrate collaborazioniste facendoci ammirare le nuove frontiere del servizio pubblico.


Si, ci riferiamo in
particolare a TG3 Primo Piano in cui è stato accolto trionfalmente al suon di "Formidabili quegli anni" e dove per diversi minuti video ha potuto "liberamente" spadroneggiare dando del "venduto" al prof. Veronesi (*) e ai ricercatori appartenenti alle società scientifiche italiane, della "signora" alla prof.ssa Tonelli (con possibilità di replica ridotte a lumicino), dimostrando al contempo di non sapere cosa sia un programma di ricerca europeo o confondendo la scienza biologica con la sociologia e tante altre amenità (questo non stupisce, ma tant'è). Il tutto condito con ampi e accurati servizi redazionali che presentavano serie e precise interviste in un supermercato, guardacaso, COOP o ad agricoltori nei debiti fino al collo, ma non certo per colpa degli OGM (anche se questo veniva spiegato solo alla fine, nel servizio di chiusura).

Ma perchè questo sit-in davanti a viale Mazzini? Da dove nasce questo "scatto" di rabbia, senza orgoglio?

La storia ha origini lontane. Risale al 10 settembre, quando il nostro Corsaro Verde è approdato baldanzoso in quel del TG1 e si è visto opporre dal buon Riotta, che ha poi scoperto essere il Direttore di testata, il prof. Francesco Sala. Uno che ne sa e non le manda a dire, ottenendo peraltro dei margini di manovra assai stretti. E si è infuriato!

E qui comando io, e questa è casa mia...

...poi gli hanno spiegato che le cose non stavano proprio così e si è un po' risentito.

Certo che però da quel 10 settembre ne è passato di tempo, se c'erano rimostranze da fare, perchè farle ora e non allora?

Sarà perchè è alle "sbarre" e gli servono pretesti di visibilità? e quindi, presi nella caccia all'ultima firma, si può (s)parlare di qualunque cosa, anche della mancanza di (dis)par-condicio da parte della RAI, purchè si compaia in video? Sì perchè la buffa richiesta del buon CPNN è chiara, infatti ha dichiarato:
"ad ogni notizia del Tg1 sulla Coalizione faceva da controcampo un'intervista al professor Francesco Sala, di cui sono noti gli interessi in campo bio-tecnologico" (*)

...e ha criticato il direttore del Tg1, Gianni Riotta che, secondo lui, "ha piena legittimità di dichiararsi favorevole agli ogm, ma non può mettere sullo stesso piano 11 milioni di associati e un professore come Francesco Sala, unico contradditore presente ad ogni mia intervista"
Per questo, Capanna rifiuterà di rilasciare interviste al Tg1. "Continuerò a farlo - conclude - fino a quando ogni mia intervista sarà seguita o preceduta da una intervista al prof. Sala".
URRA!!!! Forse è la volta buona che la "pianta" questa benedetta fragola-pesce che non esiste, e la smette di raccontarci tutte le sue altre amenità su studi inesistenti, male interpretati e la finisce con i suoi gratuiti attacchi personali!Grazie Capanna per averci nuovamente reso alla libertà (non dagli OGM, si intende!).

Di una "impar"-condicio, in versione CPNN (o CCCP), dove è previsto che o gioca da solo o vince lui, non sappiamo che farcene. Si guardi pure il TG1 (e possibilmente anche gli altri) dalla sua comoda poltrona di casa. Qui finisce la strada (di questo referendum e sua).

Comunque qualche effetto con la sua sparata alzo zero pare
che il nostro "ditta-torello" l'abbia avuto, sembra infatti che Riotta, spaventato, abbia subito posto rimedio al silenzio informativo sulla raccolta firme intrattendo giusto ier-sera piacevole conversazione a riguardo con tal Prof. Veronesi (perchè Capanna non metti il video nella tua rassegna stampa?)


(*) Il topo in trappola
Gli animali in trappola, si sà, diventano aggressivi e compiono mosse inconsulte. Se già prima in quanto ad aggressività (e inconsultaggine) non erano male... si rischia di assistere a spettacoli veramente deprimenti. Abbiamo, lungo il percorso di questo post, segnalato 3 elementi di profonda tristezza che vorremmo condividere con voi:

1) L'attacco al prof. Veronesi.
Sebbene non abbia bisogno di essere difeso da noi ci piace ricordare che il prof. Veronesi non è presidente di Genextra, nè è nel suo consiglio di amministrazione. In ogni caso questa società non si occupa di OGM, ma di farmaci antitumorali. Quali sarebbero dunque gli interessi "economici" del prof. Veronesi? Per inciso, Capanna riceve per questa campagna, et al, lauti finanziamenti da COOP Italia, nota ditta "indipendente", cosa dovremmo dunque dire di lui? Ma poi, quanti zeri è costata questa campagna? E le aziende che l'hanno pagata, l'hanno fatto per beneficenza o c'è sotto qualche interesse blandamente commerciale?

Tra l'altro, sempre Capanna, cita come scienziato indipendente il prof. Buiatti, il quale ha svolto ricerche sugli OGM per conto di COOP Italia. Se dunque è indipendente pur ricevendo per le sue ricerche anche soldi da privati, il che non ci scandalizza minimamente, perchè però Veronesi dovrebbe essere invece un dipendente?

2) L'attacco al prof. Sala e al Dr. Riotta. Già il pensare di convincere un giornalista con la forza è aberrante, ma il dare del venduto ad un professore universitario, peraltro competente, senza alcuna prova è suicida. Riportiamo per completezza quanto risposto a Capanna dal prof. Sala:
"I miei esclusivi proventi economici sono quelli relativi al mio stipendio di professore ordinario a tempo pieno presso l Università degli Studi di Milano".Lo afferma in una nota il prof. Francesco Sala secondo il quale la sua ricerca "é totalmente finanziata da fondi ministeriali pubblici. Non un euro è versato, a me personalmente, ai miei collaboratori o alla mia ricerca, da industrie od enti privati". Il prof. Sala sottolinea, inoltre, che la sua attività di ricerca sui rapporti tra agricoltura, inclusa quella Ogm, e ambiente "é documentata da un ampio numero di pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali" ed afferma di "non pretendere che queste pubblicazioni siano a conoscenza di chi ingiustamente mi attacca". Sala aggiunge di essere "amareggiato" per il fatto che "nell ambito dell attuale e legittima discussione tra fautori ed avversari delle moderne biotecnologie vegetali, si perda il senso del dibattito democratico e si ricorra a subdole tecniche diffamatorie per eliminare chi giunge a conclusioni differenti da quelle degli attivisti anti-ogm". Il prof Sala dice di essere "convinto che questo attacco alla mia persona sia la conseguenza di una preoccupante scarsità di argomentazioni scientifiche da opporre alle mie". E ciò lo "stimola ad un maggior impegno a favore dei diritti della scienza e della collettività".

3) L'ostaggio De Castro. Il terzo asterisco era dedicato al prof. De Castro il quale ha tutta la nostra stima, soprattutto perchè ora è costretto, a causa della debolezza del suo governo, a subire passivamente i diktat di Capanna, a tutti gli effetti nuovo ministro ombra dell'agricoltura. Sappiamo che almeno ci ha provato (anche perchè sa, essendo stato in Nomisma, che il nostro sistema agricolo senza OGM collasserebbe e che il solo prodotto carne subirebbe un +20% di cui gli italiani dovranno ringraziare solo CAP e i suoi amici), ci spiace non abbia potuto fare di più per opporsi a questa ideozia.
OGM: CAPANNA A DE CASTRO, INIZIATIVA ITALIANA IN EUROPA

(ANSA) - ROMA, 19 OTT - "Serve un'immediata e incisiva iniziativa politico-diplomatica nei confronti dei suoi colleghi della Ue, al fine di creare le condizioni per formare una maggioranza qualificata, in seno al Consiglio dei Ministri europeo, sul principio di prudenza e precauzione in merito agli Ogm".

OGM: DE CASTRO, ANNUNCERO' DOMANI INIZIATIVA ANTI-OGM
(ANSA) - ROMA, 19 OTT - "Annuncerò domani al Forum della Coldiretti di Cernobbio una iniziativa diplomatico-politica europea contro gli Ogm".

OGM: DE CASTRO, AVVIATA BATTAGLIA EUROPEA PER CONTRASTARLI
(ANSA) - BRUXELLES, 23 OTT - E' partita da Lussemburgo la battaglia europea del ministro per le politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, per contrastare gli organismi geneticamente modificati (Ogm) in Europa. In questa battaglia l'Italia non sarà sola. Con il ministro francese dell'agricoltura Michel Barnier ha spiegato infatti De Castro "ho concordato un allineamento per una politica di fermo contrasto degli Ogm in Europa".

OGM: CAPANNA, INCONTRO DE CASTRO-BARNIER IN DIREZIONE GIUSTA
(ANSA) - ROMA, 23 OTT - "La Coalizione 'Italia Europa-liberi da Ogm' esprime vivo apprezzamento per il fatto che il ministro Paolo De Castro abbia, come richiestogli, iniziato l'offensiva istituzionale di persuasione in sede comunitaria a proposito degli Ogm".

OGM:NUOVO INCONTRO TRA MARIO CAPANNA E IL MINISTRO DE CASTRO
(ANSA) - ROMA, 8 NOV - Nuovo incontro fra Mario Capanna, presidente della Fondazione diritti genetici, e il ministro delle Politiche Agricole Paolo De Castro. Al termine del colloquio, che è avvenuto ieri, Capanna ha parlato "di confronto costruttivo e importante. L'iniziativa politico-diplomatica, che la Coalizione 'ItaliaEuropa-liberi da Ogm' aveva richiesto con forza al ministro, si sta dispiegando positivamente".

(ringraziamo un lettore di BBB! per i materiali)

mercoledì 31 ottobre 2007

L'EFSA e la Repubblica delle Banane

Apprendiamo che ieri, 30 ottobre, il buon Mario Capanna e i suoi seguaci sono andati a Parma a cantarla a quelli dell'EFSA
(l'Autoritá Europea per la Sicurezza Alimentare) ... spiegando loro che sono degli incapaci perchè approvano troppi OGM.

Insomma, se la politica dice no agli OGM, mica la scienza può continuare a dire sì! Altrimenti, come possono continuare a dire che gli scienziati sono divisi!?


Ma vediamo come sono andate le cose. Innanzitutto, per precauzione, noi ci si comincia già a vergonare un po', visto che questo attacco è stato sferrato dal nostro Capinna, lo squalo bianco degli OGM-free i cui precedenti in sparate conosciamo bene, comunque... dicevamo che Capinna è andato a Parma dove ha incontrato la Direttrice dell'EFSA. Che le avrà detto?
Beh, che non è soddisfatto del lavoro svolto da questa "signora" ...che tra l'altro ha un master in agronomia e uno in diritto comunitario ottenuti a Parigi, e ha ricoperto diversi ruoli di rilievo nel ministero francese e a livello europeo... comunque Capinna dice NO! e lo dice dall'alto dei suoi titoli ottenuti "sul campo"... (ci pare ancora di sentire i suoi slogan degli anni d'oro: "prendi una spranga e diventa un Katanga" o, l'ancor più efficace, "Pacifici ma mai pacifisti", eh sì, davvero formidabili quegli anni!)

Capinna, il nostro squalo OGM-free, poi ha presentato un dossier intitolato "OGM: tutta la veritá sull'EFSA" che racconta la profonda indignazione (ma soprattutto l'ignoranza) del Nostro sul sistema autorizzativo europeo in tema di OGM oltre che sull'EFSA stessa!

Come ben sapete, a noi però piace guardarci dentro alle cose, tanto per sincerarsi che sia tutto in ordine. Qui vi proponiamo alcuni "pesciolini" gustosi frutto della nostra pesca al Capinna:

  1. L'EFSA non esegue una valutazione indipendente.
    FALSO: probabilmente Capinna non ha letto le linee guida per la richiesta di autorizzazione di un ogm (in effetti sono 121 pagine e non crediamo che il Nostro ce l'abbia potuta fare), altrimenti saprebbe che tutti gli studi originali devono essere sottoposti alla valutazione degli esperti dell'EFSA e degli Stati Membri, che l'EFSA puó richiedere ulteriori studi, che effettua autonomamente la valutazione dei risultati, che puó chiedere anche pareri di esperti esterni (come accaduto nel caso MON863).
    Finora inoltre non é mai accaduto che una valutazione dell'EFSA si sia conclusa in meno di 2 anni: un po' lenta e tignosa questa EFSA, per essere solo un passacarte delle multinazionali, o no?!

  2. l'EFSA sottovaluta evidenze di rischio: "la metodologia sperimentale proposta per valutare effetti subacuti a lungo termine degli alimenti Gm è infatti insufficiente […] L’Efsa stessa, in un proprio documento in discussione da un anno ("The role of animal feeding trials"), ammette che gli studi di alimentazione delle cavie a 90 giorni riescono a rilevare solo i 2/3 delle anomalie potenzialmente indotte dall’uso di Ogm"
    FALSO: il documento dice tutt'altro, e cioé che basandosi sulle conoscenze disponibili su questo argomento si puó concludere che studi di 90 giorni sui topi sono sufficientemente specifici, sensibili e predittivi per evidenziare eventuali effetti indesiderati.

  3. l'EFSA adotta procedure poco trasparenti e di ostacolo alla partecipazione pubblica, troppo spesso l’EFSA, su richiesta dell’azienda notificante, accetta di mantenere confidenziali le informazioni.
    FALSO: non é competenza dell'EFSA determinare quali informazioni debbano restare confidenziali, il diritto del notificante alla confidenzialitá é stabilito per legge dai relativi regolamenti comunitari e l'EFSA applica e non determina queste regole. Inoltre i meccanismi dell'EFSA sono trasparenti, ogni documento é pubblicato sul sito e ogni parere scientifico dell'EFSA puó essere commentato da chiunque

  4. l'EFSA non garantisce un ottimale "rapporto qualità – prezzo", era prevista la possibilità di esaminare l’eventualità che i servizi forniti dall’Authority fossero remunerati dalle aziende che richiedevano l'autorizzazione per un nuovo OGM e dopo cinque anni questa opportunità non è stata ancora discussa
    FALSO: questa eventualitá é in discussione nelle sedi appropriate da piú di un anno.
Insomma, pare che l'Italia non ci faccia una gran bella figura a reggere il moccolo a questo signor Capinna, il quale si lamenta perchè l'EFSA non è indipendente, che gli studi sono pagati dalle stesse aziende che propongono gli OGM (ecchè è, dovremmo pagarli noi?), ma allo stesso tempo vorrebbe che le medesime aziende pagassero l'EFSA per controllare la bontà dei loro dossier sugli OGM. Cheddici, ci decidiamo?

Ma soprattutto: DA CHE PULPITO! Non sei proprio tu Capanna a prendere i soldi da una o più aziende private per finanziare la tua campagna anti-OGM? Certo che ci vuole una bella facciatosta ad andare in giro a dare lezioni di indipendenza!

Ma possibile che siamo sempre qui, a commentare l'ennesima figura da repubblica delle banane che ci fai fare?...
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