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giovedì 31 dicembre 2009

Fate largo: arriva la stupidità umana...

Carissimi, affezionati lettori,
volevamo chiudere in bellezza con voi questo 2009 che se ne va, per lasciare il posto ad un brand new 2010.

Un 2010 che avrà l'onore di raccogliere alcuni anniversari importanti:
Anniversari che si scontreranno con la costatazione che i rischi degli OGM (ad oggi ancora tutti da provare, se non ampiamente smentiti) rimangono uno dei cavalli di battaglia delle lobby ambientaliste che tanto peso hanno nella politica europea. Tanto è vero che, nonostante esista una procedura codificata per l'autorizzazione degli OGM, in Europa essi assomigliano a tutt'oggi al fantomatico Signor Godot a causa di astrusi cavilli procedurali, giochetti politici e uso improprio della scienza (paradigmatica la figuraccia di Dimas che è andato a farfalle - qui la puntuale risposta dell'EFSA).

Fin qui, di stupidità, se ne è vista già abbastanza direte voi... no, aggiungiamo noi.

Lo STUPID AWARD 2009 va invece all'accoglienza riservata alla cazzata dell'anno: l'Ultra Rice® technology.

Il terzo anniversario del 2010, come ricordavamo all'inizio del post, è infatti quello del decennale dalla risoluzione dei vincoli brevettuali all'utilizzo del Golden Rice.

Bene, in 10 anni siamo riusciti, stupidamente, grazie ad i trucchetti di cui sopra, a rallentare e rinviare il lancio del Golden Rice nei paesi in cui la VAD è un problema.
L'abbiamo fatto ad esempio chiedendoci se il Golden Rice (un riso arricchito in B-carotene!) avrebbe ucciso farfalle, fosse bioassimilabile, avrebbe portato ad ipervitaminosi, risolto alla radice il problema della VAD o l'avrebbe solo alleviato (e allora non va bene!) e chi più ne ha più ne metta...

Il motivo di tanto accanimento? Il Golden Rice è un OGM e in quanto tale è possibile impedire LEGALMENTE il suo utilizzo "in campo" per circa suppergiù 12 anni. E, nonostante lo scopo umanitario e la sua conclamata innoquità, abbiamo fatto di tutto perchè questo tempo massimo fosse rispettato.



L'
Ultra Rice® technology

Ma perchè ci interessa l'
Ultra Rice® technology? Semplice. L"associazione" no-profit (PATH) che l'ha inventata ha vinto $ 50.000. Peccato che li abbia vinti per aver creato il Golden Rice sintetico.

Ovvero questi signori si sono inventati la trovata del secolo: prendono del riso, lo macinano, aggiungono alla farina ottenuta B-carotene e altri micronutrienti e rifanno i chicchi di riso!! ovvero con questo impasto ci stampano delle pasticche a forma di chicco di riso (la signora qui accanto, responsabile del progetto, ci tiene a sottolineare che sono "uguali agli originali!" WOW) da miscelare con quelli normali in rapporto 1:100. Stupendo!



Ehi! mia nonna fa le tagliatelle con gli spinaci e le carote da una vita... voglio anch'io $ 50.000!

Penso poi che ci siano diversi pasticcari che potrebbero citarli in giudizio per aver copiato la forma della pillola magica...


Alcune considerazioni un po' più serie

1) questo approccio non differisce sostanzialmente dalla pratica attuale - rivelatasi scarsamente efficace - della distribuzione di integratori di vitamina A (una pasticca a forma di riso rimane pur sempre una pasticca che devi produrre, distribuire e spiegare come usare)

2) questa tecnologia era già in discussione all'IRRI 10 anni fa, ma sollevava problemi legati al fatto che il B-carotene sintetico è dell'isomero sbagliato e presenta una bioassimilazione più difficoltosa. Qualcuno ha per caso richiesto tutte le analisi del caso? E' esistito un iter autorizzativo simile a quello del Golden Rice? A quanto pare migliaia di persone stanno già facendo da cavia usando queste pasticche. Dov'è Vandana Shiva?

3) il sistema è assolutamente "meno potente" del Golden Rice, che offre un seme da coltivare e riprodurre in loco, in quanto intrinsecamente rende le persone dipendenti dalla disponibilità di pasticcari e associazioni "umanitarie" che sostengano le spese (continuative) per la produzione e distribuzione di risopasticche alle persone a rischio VAD. Veramente saggio.

In conclusione

Abbiamo fatto di tutto per impedire l'uso del Golden Rice che avrebbe permesso a quelle popolazioni di coltivarsi in casa uno strumento per autoproteggersi dalla VAD.

Ora, senza fiatare, permettiamo a associazioni specializzate nel controllo delle nascite (chissà cosa ci mettono dentro ;) ), di distribuire pasticche di riso che non risolveranno il problema e anzi aumenteranno la dipendenza delle popolazioni sottoposte a VAD.

Sempre meglio di niente, ma una riflessione non guasterebbe.

Buon 2010!


giovedì 30 ottobre 2008

Il Capannello (n.6) - A volte ritornano...

...ma forse era meglio se se ne stavano a casa.

Noooo, non è possibile! Il Nostro-mo è tornato! Sì, il Capinna! Proprio lui!!! Evidentemente, ripresosi dalle batoste pseudo-referendarie, e non pago delle legnate già prese ha deciso di rifare capolino nell'agone pubblico! Ma, ne valeva davvero la pena? Ne sentivamo forse la mancanza?


Rapporti del 3zo tipo

L'occasione è stata la presentazione da parte della Fondazione per i Diritti Genetici del rapporto “Ogm e informazione: le scelte dei media e le tendenze dei consumatori”. Garanti del "Rapporto" tra l'altro troviamo alcune nostre vecchie conoscenze quali tal Rotilio e Monastra, sulla cui caratura scientifica (morale?) e competenza in tema di OGM abbiamo già avuto modo di intervenire. Quando si dice: se il buon giorno si vede dal mattino...

In ogni caso il rapporto non ci interessa.

Sentirsi dire da Capanna (o chi per lui) che il 78% degli italiani è contro gli OGM, o che oggi per fortuna il 66% degli italiani sa cosa sono gli OGM, non ha alcun contenuto informativo nè alcun valore per noi. Dobbiamo forse spiegarvi il perchè?

D'accordo! Prendiamo ad esempio chi ha guidato la recente campagna mediatica trimestrale contro gli OGM e vediamo che tipo di informazione fa. Sì, prendiamo proprio lui, il nostro amico Mario Capanna che, a capo di una coalizione di 11.000.000 di persone è riuscito nell'impresa di raccogliere ben 3.000.000 (sic!) di firme contro gli OGM (poco importa che in realtà le stime ci dicono che fossero si e no 200.000 e alcune di esse senza dubbio baruccate)!!!

Ok, ma non rivanghiamo il passato, stiamo sull'attualità e vediamo cosa ha detto il Nostro ieri in occasione della presentazione del Rapportone sui media.


Puro pelo di stomaco (condito con ignoranza)

Il Nostro, per l'occasione, si è lanciato in un'inconsueta apertura verso gli OGM "che fanno bene alla salute". Ma, non come il Golden Rice, che ha illuso tanti, ma poi non è mai arrivato sul mercato! (sic! sigh!)

Pur essendo lodevole lo sforzo mentale (l'apertura speriamo non abbia leso parti vitali), la domanda però nasce spontanea: Ma come, non era forse lui che ha sostenuto un referendum il cui scopo ultimo e penultimo era di rendere l'Italia "Libera da OGM"? Tutti, Tutti! Senza esclusione alcuna!?

Certo che ci vuole del bel pelo sullo stomaco...

E poi cosa vuol dire: "bisogna distinguere tra sogni e realtà"? Davvero Capanna pensa che il golden rice è un sogno perchè se ne è parlato tanto, ma poi non se ne è fatto niente? Davvero Capanna non sa?

Beh, allora caro Capanno sappi che la realtà è che il Golden rice non è ancora nelle mani dei contadini solo perchè è un OGM e, gente come te (sì, proprio come te), che si oppone agli OGM senza se e senza ma, con le sue campagne mistificatorie ha convinto la gente a temerli più della fame e a sottoporli ad una regolamentazione senza pari nel mondo, che richiede milioni di euro e almeno 10 anni di lungaggini prima che un nuovo OGM venga (forse) approvato.

Per il Golden Rice bisognerà dunque aspettare fino al 2012! e intanto la gente continua e continuerà a morire di VAD. Per questo noi (e loro) ti ringraziamo!

Caro Capanna, prima di salutarci cogliamo l'occasione per augurarti sogni d'oro là nella tua casetta sugli apennini, se per caso però non riuscissi a dormire, il nostro invito è di continuare a contare:

16.012.121
16.012.123
16.012.1...

un conto che, anche grazie al tuo piccolo contributo, continuerà inarrestabile.


P.S. Che faccia tosta... e poi hanno pure il coraggio di dire che non c'è sufficiente informazione!

domenica 19 ottobre 2008

15.122.980

Ecco un numero che varrebbe la pena tenere aggiornato. Vediamo perchè.


I brutti e cattivi

Se una brutta e cattiva (ovviamente per antonomasia) multinazionale evitasse di fornire una medicina salvavita ai cittadini di un paese in via di sviluppo, cosa gridereste? Ancora di più, come vi sentireste se il motivo fosse semplicemente una convenienza politica o economica (come spesso accade)? Si sa, dopotutto, non si fanno soldi con la carità e addirittura si rischia di danneggiare il business.

Noi ci sentiremmo (o meglio, sentiamo) rivoltare dentro. Ci si rivolterebbero (rivoltano) le viscere al pensiero che mentre leggiamo questo post dei bambini muoiono a causa di tale decisione “economica”. Premesso ciò vediamo cosa continua ad indignarci.


15.122.980

Cerchiamo dunque di capire cos'è questo numero. Questo numero non è il numero di una nuova hotline, nemmeno il numero di qualche formula alchemica, è più semplicemente il numero di morti causati della carenza di vitamina A dal 2002 ad oggi (Vitamin A Deficiency – VAD).


Perché ci interessa questo numero?

Ci interessa a causa del Golden Rice, il riso dorato sviluppato da Ingo Potrykus nel 1999.

SE questo riso infatti fosse stata un normale varietà creata per incrocio o mutagenesi (raggi X, raggi gamma - cosmici, fotonici - o mutageni chimici non fa differenza), nel 2002 il carattere "golden"(elevato contenuto di pro-vitamina A) avrebbe potuto essere già stato trasferito nelle varietà locali e distribuito (gratuitamente) per la coltivazione.


(Per ricostruire l’intera storia del Golden Rice vi rimandiamo al nostro precedente post sul tema.)


Da allora, avrebbe potuto alleviare le sofferenze di milioni di persone e probabilmente salvare, certo non tutti, ma una parte di quei 15 milioni di morti (a meno che non si intenda la VAD come un sistema di controllo della popolazione). Oltre che risparmiare la vista a una parte di quei 3.360.601 di bambini che da allora sono diventati ciechi per lo stesso motivo. Però è un OGM e quindi è ancora lì, a languire da qualche parte...senza ancora aver visto nè le mani dei contadini nè le pance di chi soffre di VAD.


Il motivo principale? Alcuni gruppi di pressione sono riusciti ad imporre una normativa che risulta essere costosissima e spesso non scientifica e sovradimensionata (oltre che politicizzata) rispetto agli obiettivi di garantire la sicurezza degli OGM.

Per le varietà transgeniche è infatti richiesta la produzione di una documentazione imponente, contrariamente a quanto avviene per le varietà convenzionali, anche in assenza di qualsiasi rischio immaginabile sensato e, come ben sappiamo, la fantasia non ha limiti.
Siamo sicuri ad esempio che un uso prolungato di GR, a causa del colore, non faccia ingiallire i denti? Questo non potrebbe forse generare casi di razzismo e discriminazione a causa del colore della dentatura? Motivo sufficiente per chiedere il suo non utilizzo in attesa di maggiori informazioni sul caso. E intanto si perdono un altro paio di anni. E poi... magari si potrà richiedere analisi sul colore delle feci, chissà...

E, nel frattempo, mentre scrivo questo pezzo, altri 60 bambini sono diventati ciechi e alcune centinaia di persone sono morte a causa della VAD con buona pace dei vari sforzi umanitari.

Sia ben chiaro: il Golden Rice non è la panacea e non siamo contrari alla messa a punto e utilizzo di altri metodi per il contenimento della VAD. Stimiamo quelli che vanno nei villaggi sperduti a fornire i supplementi vitaminici – sebbene con risultati insoddisfacenti.
Ci dispiace solo che uno strumento GIA’ DISPONIBILE, a basso costo e di facilissimo utilizzo – una ciotola di riso! – trovi una tale insensata opposizione ideologica che si è ormai trasformata in una posizione politica che ne ha già ritardato l’adozione di ben 6 ANNI! Oggi la data prevista per il rilascio è fissata al 2012!! 10 ANNI!! Facendoci spendere nel frattempo milioni di dollari per combattere inefficientemente la VAD!


Beh, in tutta sincerità, crediamo che coloro che, ideologicamente, richiedono una regolamentazione delle piante GM ancora più “politica” e meno scientificamente sensata dovrebbero (devono) sentirsi corresponsabili dei morti e della cecità causate dalla VAD, voi no?
Buonanotte e sogni d'oro...

...nel caso non riusciste a dormire contate pure...

15.125.040
15.125.041
15.125.042
15.125.043
15.12…

giovedì 13 marzo 2008

Golden Rice: La storia infinita

É ormai chiaro che le agrobiotecnologie sono il nuovo Male del mondo (se l'avida e gretta umanità rinunciasse agli OGM infatti vivrebbe in pace, ciascuno avrebbe finalmente un reddito decoroso, sparirebbero le malattie, il dolore, per non parlare della morte e in più, compreso nel prezzo, ci sarebbe anche l'eterna giovinezza per tutti!... devo verificare se sono ancora disponibili anche le 40 vergini... ora non ricordo).

Davanti a questa strepitosa mega-offerta è ovvio che il rifiuto verso gli OGM (e le agrobiotecnologie più in generale) non può che essere radicale: senza se e senza ma, anche quando esse, "piegando il capo", si mettono al servizio di finalità "nobili", come il salvare colture tradizionali dall'estinzione o, ancor piú nobili, l'alleviare problematiche alimentari e malattie che affliggono il nostro povero mondo.

Ma veniamo alla storia di oggi, che vorrebbe raccontare di un ricercatore che, riconosciuto un problema, ha cercato di proporne un rimedio (che sciocco!). La sua soluzione infatti aveva un grosso unico difetto quello di essere "biotecnologica". In questi casi si ha infatti l'obbligo di sostare - lungamente - in Piazza della Vittoria e di transitare per tutte le caselle IMPREVISTO che, imprevistamente appunto, si moltiplicano sul tabellone, anche dove un secondo prima tutti si era letto Vicolo Corto.

Questa è la storia di Ingo Potrykus e del Golden Rice.


Ipovitaminosi A, cecitá, paesi in via di Sviluppo
L'Organizzazione mondiale della sanitá ha stimato che tra i 100 e i 140 milioni di bambini sotto i 5 anni sono a rischio di carenza di vitamina A: il 69% dei bambini del Sud-Est Asiatico e il 49% dei bambini africani si trovano in questa condizione. La carenza di vitamina A (in inglese VAD, vitamin A deficiency) porta a diverse conseguenze, la cui gravitá é proporzionale all'entitá della carenza. La prima manifestazione é la xeroftalmia, cioé l'impossibilitá di produrre lacrime con conseguente secchezza degli occhi, per poi passare alla cecitá notturna fino ad arrivare alla cecitá totale e irreversibile.

Altre conseguenze sono anemia, disfunzioni riproduttive, turbe dell'accrescimento, aumento della suscettibilitá alle malattie, e quindi maggiore mortalitá.
Il fattore fondamentale per cui i bambini dei Paesi in via di sviluppo soffrono di VAD é la malnutrizione: lo scarso accesso a frutta e verdura ricchi in vitamina A, che si aggrava nelle stagioni in cui la frutta manca del tutto, associato in generale alla mancanza di grassi e alimenti di origine animale nella dieta.


L'idea del Golden Rice
I ricercatori si sà sono dei tipi strani che hanno idee balzane, tendono a pensare, alle volte, cose del tipo: "guarda questo problema, fa soffrire milioni di persone, vediamo se riesco, con quel che sono capace di fare, ad aiutare ad alleviarlo". Insomma, credono ancora nell'utilità della ricerca e dell'innovazione per migliorare questo mondo. Poveri illusi (come vedremo, in tutti i sensi).

Nella fattispecie il ricercatore in questione è il prof. Ingo Potrykus di Zurigo che ebbe proprio un'idea di questo tipo alla fine degli anni '80 partendo dalle seguenti considerazioni:

1) il maggior componente della dieta delle popolazioni a rischio di VAD é il riso,
2) il riso é disponibile in tutte le stagioni (anche quando la frutta non c'é)
3) il riso é carente in vitamina e provitamina A (B-carotene)
4) perché non provare a modificare geneticamente il riso perché produca provitamina A?

Ci sono voluti parecchi anni di ricerche ed il supporto della Rockfeller Foundation, dell'UE (sì, il golden rice è anche "roba nostra") e della Svizzera, ma dal 1999 il golden rice c'è. Esiste. Inoltre, dopo un'infinita trafila, prof. e coll. sono riusciti a svolgere anche la prima sperimentazione in campo nel 2004 in Louisiana.


Le critiche

Come prevedibile le critiche non si sono fatte attendere. Ma in questo caso i detrattori si sono davvero sprecati. Tra le "standard" c'é il solito argomento del terribile impatto ambientale degli ogm (impatto che è sempre e comunque sconosciuto, ma senza dubbio devastante), obiezione particolarmente risibile in questo caso, ma come ben si sà tutto fa brodo…

Vediamone però qualcuna di cui vale almeno la pena fare menzione:

Provitamina A nel Golden Rice: troppa o troppo poca?
Ebbene sí, sembra assurdo, ma sono state mosse entrambe le accuse al Golden Rice, e ben prima che si mettesse alla prova sul campo.

Nel 2000, poco dopo l'uscita dell'articolo di Science, infatti Vandana Shiva denunciava il potenziale tossico di una esagerata assunzione di vitamina A che poteva scaturire dalla diffusione del riso arricchito. Peccato che la "scienziata" Shiva (sarebbe meglio fosse anche schiva...) sia una cippa in biologia e non sappia distinguere tra vitamina A e pro-vitamina A (il B-carotene prodotto dal GR). La prima è tossica se assunta in grandi quantità, la seconda no. Chapeau alla laurea in fisica della Bandana.

Qualcuno deve aver sparso in giro la voce della cantonata presa ed ecco che, qualche mese dopo, tocca a Greenpeace scandalizzarsi, questa volta di fronte ai contenuti "ridicoli" di B-carotene presenti nella prima linea di Golden Rice sviluppata (1,6 microgrammi/g) dicendo che "un semplice calcolo mostra che un adulto dovrebbe mangiare 12 volte le normali quantitá di riso per ottenere la dose giornaliera raccomandata di provitamina A". Peccato che facendo qualche piccola verifica si scopra che: Greenpeace prende come riferimento i livelli raccomandati per una crescita ottimale (500 e 850 microgrammi/giorno) e non quelli sufficienti a prevenire i segni clinici di ipovitaminosi. In realtà basterebbe leggersi le linee guida FAO/OMS, per scoprire che i livelli riportati da Greenpeace dovrebbero essere tagliati esattamente a metá (come probabilmente anche tutto quello che dicono).

Andrebbe poi aggiunto che è sensato aspettarsi che il Golden Rice non fornisca il 100%, ma magari (tanto per dare una cifra) solo il 30% della provitamina A assunta. Nei casi però dove la carenza è più forte, questo apporto in più potrebbe far passare l'assunzione dal 10% della dose raccomandata al 40%, riuscendo così a prevenire le condizioni patologiche estreme (cecità e suscettibilità alle malattie). Non male per un semplice integratore che non si vede perchè è già contenuto nel riso che abitualmente mangio!

Ma poi c'è da dirla questa cosa... nessun ricercatore si è mai messo in testa di avere LA RISPOSTA, ma semmai di dare un contributo ad essa... visto poi che i metodi attuali per il contenimento della VAD proposti dalla comunità internazionale o dai vari movimenti, quali l'estemporanea coltivazione della Moringa oleifera magari nelle favelas delle megacities, si presentano come ben più che perfettibili, perchè non aggiungere anche questo strumento nella nostra cassetta degli attrezzi per contrastare la VAD?

In ogni caso, negli anni il Golden Rice Project ha saputo sviluppare da quella linea originaria (che aveva solo un pizzico di B-carotene) nuove linee che contengono addirittura 23 volte il livello di beta-carotene originale. Questo processo, per chi non ne fosse al corrente, si chiama MIGLIORAMENTO GENETICO ed è comunemente usato in agricoltura per migliorare le specie agrarie e animali. Può non piacere, ma funziona e stranamente pare essere l'unico metodo che non richiede di procedere allo sterminio di esseri umani.

Il Golden Rice è il cavallo di troia delle multinazionali
Ebbene sí, ci sono delle multinazionali coinvolte nel progetto Golden Rice, e sappiamo che questo fa puzzare subito l'arrosto di bruciato. Ma forse vale la pena di capire se ci sia solo qualche sordido sotterfugio delle corporation o se invece il progetto sia effettivamente umanitario e i beneficiari coloro che ne hanno veramente bisogno (dato che si tratta di una questione di vita o di morte). Per non dimenticare che ci stanno tutti facendo una capa tanta con questa benedetta CSR, ora, se qualcuno un po' di questa responsabilità se la piglia allora benvenga!

300Non é un mistero che per fare ricerca ci vogliano soldi: il progetto iniziò grazie a un finanziamento della Rockefeller Foundation, tuttavia in fasi piú avanzate gli ideatori si sono resi conto che la collaborazione di un'azienda privata con una forte competenza in questo campo era indispensabile (non foss'altro per l'esperienza non solo nella tecnologia, ma anche e soprattutto nelle questioni normative e brevettuali ad esse connessa - questioni su cui torneremo, per ora vi invitiamo a leggervi questo pezzo molto interessante - sapendo inoltre che la procedura d'approvazione degli OGM é particolarmente complessa e lunga). Il primo partner del progetto fu Zeneca, che non nascose di avere interessi commerciali nel "Primo mondo", ma assicurò la diffusione nel "Terzo mondo" a titolo gratuito. Successivamente Syngenta, che ha ereditato questo progetto da Zeneca, ha rinunciato a un qualunque interesse commerciale, non foss'altro perché l'arricchimento del riso con carotenoidi non ha un grande potenziale in termini commerciali in Paesi in cui l'assunzione di vitamina A é piú che sufficiente. Il risultato é che, nonostante ci siano effettivamente dei brevetti sulle tecnologie del Golden Rice, nessuno di questi oggi impedisce che questo riso sia donato ai governi in modo che possa essere reso disponibile gratuitamente agli agricoltori delle aree a rischio.
Che Syngenta faccia di ciò una parte della propria CSR a noi, personalmente, non fa altro che piacere.

Il Golden Rice è una bufala, perchè non ha funzionato, non c'è, chi l'ha mai visto?
Questa è un'obiezione molto cara anche qui da noi. Usata a più riprese anche dal prof. Buiatti e dal nostro magico Capanna. Insomma il Golden Rice se dal 1999 ad oggi a quasi 10 anni di distanza non è ancora entrato in commercio ci sarà un motivo ed il motivo è che non funziona!

Bene, anche noi qui non possiamo che dire che qualche problemino c'è stato, ma spiace però sottolineare che non è stato di natura scientifica.

Dopo essere stato accusato di essere un folle (e anche di peggio), oggi il prof. Potrykus ha una sola grande frustrazione: il non poter mettere alla prova il Golden Rice a causa di processi di autorizzazione lunghi e enormemente costosi che sono il vero ostacolo che impedisce che un riso arricchito di provitamina A (sic!) arrivi alle bocche di chi ne ha bisogno. Nessuno dice che non ci debbano essere adeguati studi di sicurezza prima di diffondere una nuova pianta geneticamente modificata, il problema é che gli studi dovrebbero essere commisurati al rischio, e non disgiunti dall'analisi dei benefici. Invece per l'approvazione é necessario presentare dati che necessitano anni (oltre che un mare di soldi) per essere prodotti, e la cui utilitá risulta in certi casi assai scarsa se non del tutto assente. Grazie a tutto ciò questo nuovo strumento non sarà disponibile prima del 2014 con buona pace di chi anche per un soffio, grazie ad esso, avrebbe potuto risparmiarsi la VAD. I loro ringraziamenti, a chi a contribuito a ciò, ve li risparmiamo.

A noi, che grazie a Dio di questi problemi non ne abbiamo, verrebbe da dire che di rischi connessi al Golden Rice proprio non riusciamo a vedere, visto anche che ha passato indenne tutta la trafila (non quella UE, ma in termini scientifici una equivalente), ma evidentemente non riescono a trovarne di seri nemmeno quelli che ad esso si oppongono. Eppure, invece di chiedere a gran voce, da paladini della giustizia quali si sentono, di metterlo alla prova dei fatti e nei campi essi continuano ad opporsi, perchè sono convinti che, se esistesse anche un solo OGM buono, perderebbero il super-premio... e l'eterna giovinezza mediatica che tuttora dà loro un tema come questo.


Nota a margine

Tanto per capirci su che razza di personaggi girano in questa storia, leggetevi questa chicca dove Potrykus, tra le altre cose, racconta di come Greenpeace ha rubato i semi di Golden Rice destinati all'IRRI. E bravi i nostri eroi.

Chissà cosa si inventeranno per far slittare al 2000 e mai il suo utilizzo, rendendo infinita una storia che dovrebbe essere già una realtà del nostro presente.
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