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martedì 15 novembre 2011

Tutti i pollini (OGM) vengono al pettine.

Avevamo già dedicato un paio di post all'affaire "miele con polline da OGM" di Bablok. In particolare sottolineando come in realtà la sentenza della Corte di Giustizia Europea non avesse nemmeno capito con cosa (e di cosa) è fatto il miele e che questo avrebbe distrutto il mercato (e quel poco di ricerca rimasta) europeo.

La legge non guarda in faccia a nessuno
nemmeno alla realtà.
Ovviamente a fronte di nessun rischio reale. Appare opportuno ricordarlo (qui trovate l'ultimo parere dell'EFSA ancora fresco di stampa).

Ora però la vicenda sta prendendo un'altra piega (o piaga a seconda dei punti di vista) interessante che ci piaceva segnalarvi.

mercoledì 12 ottobre 2011

Destini Incrociati: Paola Migliorini e Giorgio Fidenato

I nostri destini incrociati di oggi raccontano dell'incontro tra Paola Migliorini, ricercatrice in agronomia in quel di Pollenzo, e Giorgio Fidenato, agricoltore friulano che ha osato denunciare l'illegittimità del blocco italiano contro la coltivazione di OGM e per questo oggi è sotto processo.

Dopo aver svolto alcune riflessioni sul CV di Paola Migliorini, divenuta ricercatrice pur essendo priva di particolari meriti scientifici, è giunta l'ora di analizzare cosa è avvenuto durante l'incontro tra i due.

martedì 11 ottobre 2011

Un caloroso benvenuto al nuovo esperto di OGM: Paola Migliorini!

Chi ha detto che non c'è spazio per i giovani nelle nostre Università? Chi ha detto che questo paese non dà credito ai talenti emergenti?

Questa bella e giovane signora (per l'anagrafe: Paola Migliorini) non è forse la più sfolgorante negazione di ciò? in particolare dopo la sua performance al processo farsa contro Giorgio Fidenato in qualità di "esperta" Coldiretti e/o Slow-food?

Ma andiamo per gradi...

giovedì 15 settembre 2011

Miele OGM II, la vendetta (della realtà)

Nell'ultimo post abbiamo raccontato la storia del miele di Bablok (con tracce - non più di 1,2 milligrammi (sic!) per chilo - di polline da OGM)  e della "incredibile" sentenza della Corte di Giustizia Europea che ne ha giustificato, in qualche modo, la distruzione.

Concludevamo rilevando come questa "decisione", seppur all'apparenza diretta contro Monsanto, nei fatti danneggerà, anzi distruggerà quel poco che ancora rimane della ricerca pubblica europea in questo settore.

- Per inciso, la nostra impresa agro-biotec più blasonata, la Metapontum Agrobios, di proprietà pubblica, sta chiudendo. Tanto per capirci: il pomodoro San Marzano resistente al virus del mosaico l'avevano fatto loro*! Mica Monsanto! -

Certo, uno potrebbe anche farsene una ragione.

Esiste però un altro effetto collaterale, che, per la sua surrealità, sfiora il ridicolo. Roba da non credere.

martedì 13 settembre 2011

Miele OGM? Karl Heinz Bablok e i diritti violati di un polline.

Nell'ultimo post abbiamo provato a riflettere insieme sull'utilità della sentenza "pro-OGM" nella quale la Corte di Giustizia Europea sottolineava come saper leggere e scrivere dovrebbero essere elementi propedeutici alla scrittura di leggi e decreti.

Oggi vorremmo però vederne un'altra, della stessa Corte, nella quale, questa volta noi, sottolineamo che sapere di che cavolo si sta parlando dovrebbe essere propedeutico all'emissione di un qualunque giudizio.

Ma veniamo al succo della questione: se in un vasetto di miele ci finisce del polline proveniente da una pianta GM, che si fa?

In sintesi: prendere dei barbiturici e cercare di chiudere lì la questione. Vediamo perchè.

venerdì 9 settembre 2011

Libertè, Egalitè, Fraternitè. Devono valere anche per gli OGM?

Stando alla sentenza della Corte di Giustizia Europea si direbbe di sì, visto che ha sconfessato la norma con cui la Francia ha impedito (ha tolto la libertà) ai suoi agricoltori di coltivare OGM autorizzati in €uropa, non esistendo rischi legati al loro utilizzo.

Peccato però che si sia limitata ad affermare che:

Ai fini dell’adozione di misure di emergenza (la Clausola di Salvaguardia con cui la Francia ha bloccato l'uso di OGM sul suo territorio), l’art. 34 del regolamento n. 1829/2003 impone agli Stati membri di dimostrare, oltre all’urgenza, l’esistenza di una situazione in grado di comportare un rischio che ponga a repentaglio in modo manifesto la salute umana, la salute degli animali o l’ambiente.

E ci voleva una sentenza della Corte di Giustizia Europea per stabilire questo?
Non bastava leggersi il Regolamento 1829/2003?

mercoledì 31 agosto 2011

Altri sequesti OGM in Friuli, prima o poi finirà questa stupida caccia alle streghe?

Vi segnaliamo che in Friuli sono stati effettuati nuovi sequesti di campi di Mais perchè (apparentemente) coltivati con OGM (in zone vicine a quelle in cui lo scorso anno erano stati identificati i campi di Giorgio Fidenato).

Il giornale locale ovviamente ci ha marciato sopra sparando le solite vaccate su contaminazioni (addirittura contagio!) e mancato rispetto di leggi (anche se sarebbe meglio chiamarle "grida") varie.

Nell'occasione ci limitiamo a ricordare che il mais GM (Mon810) è autorizzato per la coltivazione in Europa e quindi, finchè ne faremo parte anche noi, anche in Italia.

Tutte le leggi, leggine, leggette anti-OGM scritte da questi politicanti senza alcuna cultura giuridica (nè agricola, nè scientifica) non hanno alcun valore legale essendo esse in contrasto con il Diritto Comunitario. Piaccia o meno è irrilevante(1).

Qualora applicate, esse verranno impugnate ed annullate a mo di carta igienica (per riallacciarci al post precedente di Lancillotto) come è avvenuto per il De-Cretino Zaia il 22 giugno scorso. Annullamento che ha portato anche a risarcire l'agricoltore (Silvano Dalla Libera) da esso danneggiato (e chi li paga i danni? il ministrello o pantalone?)

Mi raccomando, ricordatevi di tirare l'acqua, che sennò si intasa il WC con tutta quella carta...



(1) Dal 2000 (epoca del Decreto "Amato") tutti i provvedimenti presi dalla nostra politica in tema di OGM sono stati uno dopo l'altro annullati (e quelli rimasti sono comunque passibili di annullamento per vizi formali e sostanziali). Va comunque riconosciuta alla nostra politica la dote della perseveranza essendo stata capace, dopo ogni fallimento, di riproporre leggi sempre peggiori. Il nostro sentito plauso.

martedì 8 marzo 2011

Ed ora anche la Lombardia discuterà la sua legge anti-OGM

Renzo Bossi soprannominato,
dal padre Umberto, il trota.
Non propriamente un 
attestato di stima.
Vi segnaliamo che ora anche l'unica regione italiana apparentemente immune da manie OGMmicide, la Lombardia, avrà la possibilità di discutere la sua proposta di legge regionale anti-OGM. Sopravviverà?

Inutile dire che la proposta è folle. Cosa aspettarsi dopotutto da un testo con secondo firmatario il celeberrimo Trota(1)?

venerdì 4 marzo 2011

E' legale seminare OGM in Italia!

Questa settimana La Valle del Siele ci ha donato 2 scoop sensazionali.

Il primo è una lettera che la Commissione Europea ha recapitato al nostro Ambasciatore presso l'UE dove, in soldoni, si sollecita l'emanazione delle norme di coesistenza e si sottolinea che, allo stato attuale, non si possa vietare agli agricoltori di coltivare OGM se non per motivi ambientali e/o sanitari (che non ci sono, aggiungiamo noi).

Il secondo è un'altra lettera, questa volta della DG Imprese e Industria dell'UE, che risponde ad una richiesta di chiarimento da parte di Duilio Campagnolo, presidente di Futuragra. Nella lettera si sottolinea che, se una norma nazionale (nella fattispecie il DLgs 212 - la legge razziale sugli OGM) non è stata notificata a Bruxelles, come previsto dal trattato dell'Unione, non ha alcun valore legale. Ovvero, si possono legalmente coltivare anche in Italia gli OGM autorizzati a livello europeo, visto che la legge che in Italia li vieta non è stata notificata. Si accettano prenotazioni! Calma! Uno alla volta!

giovedì 17 febbraio 2011

La libertà formato Greenpeace? Esiste solo se OGM-free!

Ci è sempre stato detto che l'etichettatura degli OGM serviva per offrire ai consumatori la possibilità di compiere scelte libere, ancorchè non informate (finchè la comunicazione su questo tema sarà appannaggio dei vari Capanna & Co., di informazione vera su questo tema i consumatori non ne avranno di certo).

Noi non abbiamo mai condiviso tale assunto. Abbiamo sempre pensato che non fosse corretto far pagare tutti per le paturnie anti-OGM di pochi. E di pochi ricordiamoci che si tratta.

Spieghiamoci meglio, noi ad esempio non siamo interessati a sapere se in un prodotto ci siano degli OGM o è da essi derivato. L'EFSA e la Comunità Europea ci garantiscono che è sicuro per l'uomo e per l'ambiente e noi ci fidiamo (anche perchè conosciamo la letteratura che ci sta dietro). Quindi l'indicazione "contiene OGM" è per noi senza significato. Anche se siamo costretti a pagarne il prezzo a causa di una normativa, la 1830/2003, che, sulla base dell'assunto che noi rifiutiamo, ci impone comunque di sostenere un regime di etichettatura obbligatoria.

Servirebbe semmai l'indicazione "non contiene OGM". E' questa infatti l'informazione per la quale della gente sarebbe, il condizionale è d'obbligo, disposta a pagare un sovrapprezzo (dopotutto le tasche sono le loro e possono farci quel che vogliono). Un po' come per il biologico. Se lo vuoi, paga.
Nessuno però si sognerebbe (mai) di chiedere che tutti i prodotti "normali" indicassero in etichetta: "prodotto non biologico". Che senso avrebbe? Giusto?

Questo è comunque un ragionamente ideale. 2 visioni diverse del ruolo dell'etichettatura e su chi dovrebbero ricadere i costi da essa derivanti. Il problema è che in realtà l'etichettatura dei prodotti contenenti OGM non serve a garantire tale assunto iniziale, ovvero la libertà di scelta del consumatore. L'ultima campagna di Greenpeace, se ve ne fosse ancora bisogno, ce lo ricorda.

giovedì 13 gennaio 2011

Ernesto Bustamante vince, con lui anche la possibilità di un vero dibattito scientifico (almeno in Perù)

Probabilmente non molti di voi conoscono Ernesto Bustamante. Eppure, suo malgrado, è diventato l'emblema di quanto sia diventato "fazioso" (nel senso di partigiano e ideologico) e poco scientifico il dibattito attorno agli OGM.

Era da tempo che volevamo raccontarvi la sua storia, ma, per carenza cronica di tempo abbiamo sempre rimandato. Cogliamo dunque con piacere l'occasione di un pezzo pubblicato sul tema da Prometeus, la rivista dei biotecnologi italiani, per attingere da esso a piene mani e vedere di approfondire alcuni elementi della vicenda. Per chi non lo sapesse, Prometeus è uno dei pochi posti in cui troverete delle notizie "serie" in tema di biotech.

http://www.prometeusmagazine.org/public/index.php

Ma veniamo alla nostra storia...

domenica 5 dicembre 2010

Alto-Adige OGM-free. Problemi di lingua?

L'Alto-Adige si dichiara OGM-free. Alcuni pensano che la decisione sia imputabile ad una insufficiente conoscenza della lingua italiana, che non consente una corretta comprensione della normativa e della giurispundenza di riferimento. Altri pensano che ci sia dietro Coldiretti, il che non cambierebbe di molto le cose.

Un ripassino non farebbe male.

martedì 19 ottobre 2010

Guest Post: Giancarlo Galan sugli OGM

Non ci pare vero, finalmente un Ministro che dice le cose come stanno. Un Ministro che ci permette di citarlo senza commenti, nè sberleffi, per manifesta ignoranza (del tema e della legge)... Applausi a scena aperta per Giancarlo Galan, il Ministro che ci mancava.


Il tema [degli OGM] è troppo importante per poter essere lasciato alla decisione dei singoli Paesi, ha dichiarato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali durante i lavori del Consiglio dei ministri dell’agricoltura.

Quello degli Ogm è un tema troppo importante per poter essere lasciato alla decisione dei singoli Paesi. L’Unione Europea deve continuare ad avere il ruolo che ha avuto fino ad oggi nelle decisioni che riguardano gli organismi geneticamente modificati. Si potrà obiettare che è difficile perché ci sono molte e diverse posizioni ma, d’altronde, era difficile anche creare l’Unione europea, così com’era difficile rinunciare al marco, al franco, alla lira, alla peseta per l’euro. Questa è la nostra posizione, che porteremo ora in Consiglio Europeo. 

Proprio perché il tema riguarda esclusivamente la coltivazione e la coesistenza degli organismi geneticamente modificati, per esplicita ammissione della Commissione, è importante ribadire la centralità del Consiglio europeo dei Ministri dell’agricoltura. Quanto alla questione in sé, sarò molto chiaro: sono contrario al frazionamento e allo spezzettamento della Politica agricola comune. Non è possibile che su temi più semplici regoliamo fin nel dettaglio le questioni e sul tema più complesso, e quindi più importante, deleghiamo ai singoli Stati. Oggi cominciamo con gli Ogm a frammentare e a spezzettare, e domani? Lasceremo ai singoli Stati ogni problematica complessa? L’agricoltura europea si deve confrontare con le grandi agricolture del pianeta e lo deve fare unitariamente. Inoltre, vorrei che si approfondissero gli aspetti che riguardano i trattati internazionali sul commercio e, in particolare, l’Organizzazione mondiale del commercio.

Queste cose non so perchè, ma ci ricordano qualcosa che si andava già dicendo da tempo...


Se qualcuno volesse risalire alla fonte ufficiale della notizia vada pure sul sito del Ministero che, invece di ospitare cazzate, come nell'era, mai compianta, Zaia, oggi ospita questa perla di competenza e intelligenza.

Continui così Ministro, finchè può, non molli!

mercoledì 13 ottobre 2010

Evviva il federalismo! (anti-OGM)

L'idea federalista di un governo più vicino al "popolo", più attento ai bisogni dei cittadini, non è da buttare.

Certo che se però questi sono i risultati, forse una revisione dell'opportunità di uno smembramento nazionale potrebbe essere utile.
Le regioni (la R maiuscola non la meritano) hanno infatti firmato il 7 ottobre scorso, con la sola astensione della Lombardia, un documento congiunto sul tema OGM. Inutile dire che è pattume o, come direbbe Pasolini, "culturame".


martedì 28 settembre 2010

Giorgio Fidenato condannato?

No. Giorgio Fidenato è lungi dall'essere condannato, anzi, ora avrà modo di spiegare con pienezza le sue ragioni. Però il dato è che sono riusciti ad avviare la macchina con l'idea, folle, di poter condannare Giorgio. Sottolineamolo, la battaglia è ancora lunga, ma già emerge con chiarezza che la giustizia, in questo paese, non serve la Giustizia.

Fidenato ha infatti rispettato il Diritto Comunitario e non ha danneggiato nessuno (nessun campo adiacente al suo ha presentato un contenuto di OGM>0,9% previsto dalla legge) eppure è stato emanato un decreto da parte del GIP che, invece di riconoscere subito l'inconsistenza dell'accusa, richiede la comminazione di una multa di 25.000€ e la confisca e distruzione del raccolto. Su quali basi?


Benvenuti in Italia...

Di seguito proponiamo l'intervista a Giorgio dopo la notizia del decreto.


martedì 21 settembre 2010

Oh my law! What a GMO!

Spesso si sente raccontare in giro che si dovrebbe rafforzare la normativa sugli OGM in quanto deficiente (e su questo potremmo anche concordare) se non del tutto assente.

Ora l'Europa (il JRC più precisamente) ci dona un agile volumetto di sole 225 pagine dall'eloquente titolo: "The EU Legislation on GMOs - An overview" per spiegarci invece che c'è e come funziona. Tanto per farci prendere un po' di paura.


lunedì 20 settembre 2010

Semina OGM: ma quanto si sono divertiti?

Vi riproponiamo il video della semina del campo "arato" dal buon Tornatore (aspettiamo ancora la sua replica).


giovedì 29 luglio 2010

OGM: tra autorizzazioni e procurati allarmi

Mentre la Commissione Europea autorizza l'utilizzo ed il consumo (non la coltivazione) nel vecchio continente di 5 nuovi (si fa per dire) eventi OGM in Italia si sta consumando l'ultimo delirio anti-OGM.

giovedì 29 aprile 2010

Seminare OGM o non seminare? Questo è il dilemma!?

Pare dunque che il 30 aprile, rompendo gli indugi, alle ore 14.00, in diretta web, avverrà la prima semina di OGM in Italia ad opera del Movimento Libertario.

Lo scopo è ovviamente dimostrativo, ma porta all'attenzione pubblica alcuni temi forti di legalità e legittimità dell'azione politica in tema di OGM.

Invitandovi a seguire l'evento vorremmo, come sempre, condividere con voi alcune considerazioni.

Nota alla lettura. BBB! non è né pro né contro l'iniziativa che si apprestano a fare quelli del movimento libertario. Sono adulti e vaccinati e capaci di usare la loro libertà e la responsabilità che da essa deriva come meglio credono.

Ecco, che "i sedicenti liberati" da OGM, famosi per i loro atti al limite e oltre la legalità (assalto alle navi, blocco dei porti, distruzione di campi sperimentali e non, ...) oggi invochino il rispetto della "legalità" è abbastanza stomachevole, visto che si erano già detti pronti a distruggere i campi, qualora Zaia non avesse firmato il decreto di blocco della semina.


Alcune indicazioni


La diretta potrete seguirla qui.

Vi riproponiamo poi la conferenza stampa di lancio dell'iniziativa.


Watch live video from movimentolibertario on Justin.tv
Veniamo ora a considerazioni più tecniche.


Legalità e legittimità

Il principale tema sollevato dalla semina di OGM che si svolgerà/o non si svolgerà oggi è legato al rapporto tra legalità e legittimità.

Durante la giornata di ieri è stato infatti un continuo susseguirsi di inviti a rispettare la legalità e a non forzare la legge che ad oggi vieterebbe a questi agricoltori di coltivare OGM, anche se autorizzati in Europa, e quindi considerati sicuri da un punto di vista sanitario e ambientale.
Non da ultimo quello del neoministro dell'agricoltura Galan che sottolinea:
Credo che la questione degli OGM meriti, da parte di tutti, un supplemento di attenzione. Per questo chiedo a chi in queste ore sta meditando di risolvere la questione con azioni dimostrative di sospendere ogni iniziativa che travalichi i confini della legalità, anche perché troverà in me un interlocutore libero da pregiudizi.

In questo caso anche Anna Meldolesi è per non esagerare e restare nella legalità per non chiudere le porte al dialogo.

Questo desiderio, di non complicare ulteriormente le cose e mettere alle strette un Ministro tuttosommato aperto al dialogo sul tema OGM, appare più che sensato e ragionevole, ma non si può dimenticare come si è arrivati a questo punto. Per chi non lo sapesse o se lo fosse dimenticato proponiamo una breve sintesi per sommi capi.


Una cronistoria

1998 - Approvazione per la coltivazione del MON810 (un mais GM) in Europa (inizia la moratoria su nuove autorizzazioni).

2000 - Emanazione del "Decreto Amato" dove si vieta in Italia la commercializzazione in Italia di prodotti derivati da 4 mais OGM (farine) per mancanza, tra l'altro, dell'impatto ambientale (sic!). Il Decreto sarà annullato dal TAR Lazio nel 2004 per assenza di indicazioni di rischio legate all'uso di tali prodotti.

2001 - Il Ministro Pecoraro Scanio (Verdi) "alla luce degli articoli apparsi sulla stampa" (quali non è dato sapere) blocca tutte le sperimentazioni pubbliche sugli OGM in Italia anche se regolarmente autorizzate. Fino a quel momento il settore pubblico italiano era tra i più avanzati d'Europa.

2001 - Emanazione del Decreto Legislativo 212/2001 che stabilisce, tra le varie cose, che:
  • si deve essere autorizzati dal Ministero per poter coltivare OGM
  • gli OGM non devono entrare in contatto con le colture convenzionali
  • viene istituita una commissione apposita per dire cosa significhi non entrare in contatto con le colture convenzionali
  • chi semina OGM senza autorizzazione viene punito con condanna penale da 6 mesi a 3 anni o ammenda
  • gli OGM devono essere marchiati in modo evidente e anche se presenti in quantità inferiori allo 0,9% deve comunque essere indicato in etichetta la loro presenza
  • non è consentito ai produttori di sementi presenti sul territorio nazionale commercializzare nemmeno piccoli quantitativi di OGM per scopi di ricerca o miglioramento genetico
Tale Decreto sulla razza, che si presenta in aperto contrasto con la norma comunitaria, non è mai stato, come richiesto dalla procedura comunitaria, notificato a Bruxelles.

2002 - Il Ministro Alemanno (AN) ribadisce il blocco della sperimentazione OGM, nonostante in campagna elettorale l'indicazione fosse stata di segno opposto. Da allora non riaprirà più.

2005 - Emanazione della Legge 5/2005 sulla coesistenza. Prevede la predisposizione da parte delle Regioni delle norme di coesistenza. Dai tavoli emerge un documento di cui le Regioni vanno fiere: "siamo soddisfatti perchè abbiamo fatto dei calcoli e con queste norme rendiamo di fatto impossibile la coesistenza a livello nazionale".
Ora la legge è stata in gran parte abolita e, siccome non vi sono i piani di coesistenza è vietato coltivare gli OGM punto e basta.

2010 - Il TAR e il Consiglio di Stato danno ragione agli agricoltori. Devono poter coltivare gli OGM autorizzati in Europa e il Ministero deve dare il via libera. La mancanza dei piani di coesistenza non può essere un modo per ledere il diritto di semina.

2010 - Zaia rilascia un de-cretino che vieta all'agricoltore vincitore presso il Consiglio di Stato (Silvano dalla Libera) di coltivare OGM. La motivazione è che mancano i piani per la coesistenza, in barba alle sentenze del TAR e del CdS, e in ogni caso questa sarebbe impossibile.
Peccato che la scienza dica un'altra cosa, ma politica e scienza è difficile vadano a braccetto:
La coesistenza tra i diversi sistemi agricoli è pertanto possibile rispettando i criteri indicati dalla Raccomandazione europea: trasparenza, scientificità, proporzionalità e specificità, e promuovendo azioni di monitoraggio e gestione delle pratiche di coesistenza adottate.

In ogni caso, come volevasi dimostrare, il de-cretino non viene nemmeno in questo caso notificato a Bruxelles.


Le domandone!

Ed eccoci alle domande conclusive.

Può essere accettato un richiamo alle legalità da parte di chi negli ultimi 10 anni ha sistematicamente disatteso il diritto comunitario?

Che senso ha parlare di riapertura della sperimentazione OGM (di un OGM peraltro già coltivato in tutto il mondo e già sperimentato in Italia nel 1997-1998 e 2005) se poi non è pensabile una sua libertà di coltivazione?

Le sperimentazioni fatte, in modo roccambolesco, nel 2005 ci hanno detto che il MON810 ha dimostrato di poter contenere il problema fumonisine in Italia. Questi dati sono però stati tenuti nascosti in un cassetto dell'INRAN per 2 anni. C'era forse dietro una volontà politica?

Le norme di coesistenza su cui stanno lavorando (?) le Regioni ignorano completamente i risultati della ricerca scientifica (svolta anche in Italia) e servono solo per dare una pezza giustificativa al no politico agli OGM. Ha davvero senso pensare che la politica possa gestire il tema OGM in modo serio e non solo sondaggistico?

Il de-cretino Zaia, con il quale si impedisce AL SOLO DALLA LIBERA* la semina di OGM, è un atto illegittimo che disattende DELIBERATAMENTE ed in modo EVIDENTE ben 2 sentenze della magistratura e il diritto comunitario. Si fonda inoltre su di un altro atto illegittimo che è il Dlgs 212/2001.


Esso peraltro serve unicamente a privare un "libero" cittadino di un suo legittimo diritto.

Che significato ha rispettarlo?



Se volete che gli agricoltori stiano nella "legalità" prima forse si dovrebbe spiegare meglio di che "legalità" si sta parlando e di quale "legittimità" essa abbia.



* trattasi infatti di de-cretino ad personam, mica si può dare del cretino a tutti così, indiscriminatamente, no?

giovedì 1 aprile 2010

100% OGM-free o della stupidità europea

Non essere così pignolo! Almeno è 100% OGM-free!
Fonte: EMBO Reports (e ripresa da Salmone)


Tolleranza Intelligenza Zero

Tutti i nodi, prima o poi, si sa, vengono al pettine.
Se ieri raccontavamo il caso dei topini Greenpeacini impotenti. Oggi è la volta del mito della Tolleranza Zero. Il tema, è vero, non è nuovo, ci avevamo fatto un post già nell'agosto 2008, solo che ora il pronostico si sta avverando.

Quale pronostico?

Se l'Europa non sveltirà il processo autorizzativo degli OGM e manterrà in vigore la TOLLERANZA ZERO anche per gli OGM valutati come sicuri dall'EFSA, ma non ancora autorizzati dalla burocrazia, si rischierà di bloccare l'import di soia e mais, di cui l'Europa è cronicamente carente, rischiando di distruggere la zootecnia del vecchio continente.

Chi lo diceva? La DG (Direzione Generale) for AGRICULTURE and RURAL DEVELOPMENT della Commissione Europea.

Le prime avvisaglie di quanto sarebbe successo si erano viste proprio nel 2008 quando la mancata autorizzazione dell'evento OGM GA21 aveva rischiato di compromette l'industria di trasformazione mangimistica europea a vantaggio dei nostri competitori d'oltreoceano. La Commissione, allora, riuscì, pur tra mille critiche, a metterci una pezza.

Ora però le cose stanno peggiorando e assomigliano sempre più allo scenario peggiore disegnato dalla DG Agricoltura europea, infatti, a metà settembre 2009, gli USA (da cui importiamo grandi quantità di soia) hanno deciso di bloccare momentaneamente le esportazioni verso l'Europa visto che moltissime navi venivano bloccate nei porti europei o respinte.

Peccato che questo porti l'Europa, avida di soia per mantenere in vita la propria zootecnia, a dover pagare di più, molto di più per ottenere i materiali mangimistici di cui ha bisogno. La Federazione Europea dei Produttori Mangimistici, ad esempio stima che la tolleranza zero ci costerà circa 200 MILIARDI di €, se USA, Argentina e Brasile cominceranno a coltivare (come già stanno facendo) OGM non ancora autorizzati in UE.

Eppure basterebbe solo un poco di "sale nella zucca" per risolvere il problema. Basterebbe applicare una stupida semplice banale soglia dello 0,1% per ridurre quei 200 miliardi a soli 3 miliardi di €.

Certo, evitare la "contaminazione" da OGM delle derrate alimentari richiede una dedizione assoluta e una lotta senza quartiere, insomma non stiamo mica parlando di banale Arsenico!*


(*) Nelle derrate alimentari inviate in Europa sono tollerati ben 2 ug (microgrammi) di arsenico per kg. Dopotutto la cosa più importante è che siano OGM-free, per il resto (ad esempio le fumonisine) ci si può anche mettere d'accordo, no?
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