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sabato 20 febbraio 2010

L'approccio Seralini agli OGM

Recentemente ci siamo nuovamente dovuti occupare delle bislacche analisi statistiche di Seralini. Questa vignetta ci pareva sintetizzasse al meglio la sostanza dei suoi errori.

La cosa più divertente è che è presa proprio da un manuale di tossicologia. Decisamente competente il nostro uomo.

Wallace Hayes: Principles and Methods of Toxicology 4th edition. Chapter 10.


Per i non anglofoni

Il medico dice al paziente: "Lei sembra essere in buona salute, ma facciamo qualche test. Sono sicuro che possiamo trovare qualcosa che non va in lei."

Nella didascalia si legge: errori (statistici) nelle comparazioni multiple in medicina clinica.

lunedì 7 settembre 2009

Os loquitur ex abundantia cordis


...e tu chi sei?

venerdì 7 agosto 2009

Avete (davvero) paura dell'OGM?

Sì, tutti sappiamo che i consumatori non vogliono gli OGM. Così come nessun consumatore vorrebbe il monossido di diidrogeno nel suo piatto (DHMO). Questo non è una novità.

Sfido chiunque a dire, intervistato, che vorrebbe abbuffarsi di grassi o cose che - nella vulgata comune - sono considerate peggio delle scorie radioattive. Anche se poi, nel segreto del proprio privato, non si fa scrupoli a mangiare al "Mec" o a guarnire i propri succulenti piatti con intingoli dalla dubbia salubrità.

Ma se...
invece di chiedere: hai paura degli OGM?
(che suona tanto come il gioco che si faceva da bimbi: Avete paura dell'uomo nero? Sìììììì)

chiedessimo: di cosa hai paura quando mangi?

In che posizione si classificherebbero gli OGM?

Beh, vediamo cosa è emerso dall'ultima indagine della Food Standards Agency inglese...


Ehm... no, non ci sono gli OGM. Per trovarli dobbiamo girare pagina e andare in fondo in fondo, si, guarda, sono lì che se la giocano con la BSE - di cui francamente diciamocelo - non ne sbatte niente a nessuno (prima di spararsi una fiorentina bella al sangue chi si chiede... e se mi pigliassi la BSE?).


Il dato più interessante poi è che, se confrontiamo chi sa che ha paura degli OGM (perchè lo dice spontanemente senza essere imboccato), con chi invece ha questa paura solo a richiesta, vediamo che il numero di "spaventati" si dimezza e scende al 2%.


Insomma, il 2% della popolazione inglese vive con la paura degli OGM (credo che questa percentuale sia inferiore a quella di chi crede negli UFO e si avvicini a quella degli scichimisti...).

Un dato senza dubbio significativo. Sì perchè, per assencondare e (tentare di) ingrossare questo 2% - rumoroso - noi abbiamo una delle normative più surreali del pianeta e subiamo campagne mediatiche che non hanno eguali per nessun altro problema alimentare, fame nel mondo inclusa (da noi ci hanno fatto pure un "referendum"!!).

Insomma, diciamolo, al consumatore non ne sbatte nulla degli OGM. E ammettiamolo, anche a noi non ne frega una cippa. Ci scaldiamo solo perchè è "giusto" scaldarsi, ma nella vita reale su questo tema non siamo nemmeno tiepidi. Siamo dei -80°.


Una provocazione agostana

Eppure, eppure tutti noi dobbiamo/vogliamo avere in etichetta l'indicazione "contiene OGM". Certo, voi direte, è perchè è un'informazione importante, perchè essere informati è un diritto.
Però a tale affermazione verrebbe da replicare:

1) perchè è così importante? contiene forse informazioni di natura sanitaria o salutistica? Peraltro, da quando tali informazioni di salute pubblica sono incluse in etichetta?


2) se è così importante allora perchè interessa, nonostante le intense campagne mediatiche, solo il 2% della popolazione?

3) se questa indicazione in etichetta è ricercata da solo il 2% della popolazione (probabilmente meno) e non fornisce indicazioni legate alla sicurezza alimentare del prodotto, perchè il 100% della popolazione dovrebbe pagare analisi e controlli per averla? Non sarebbe più sensato rendere tale etichettatura volontaria e non obbligatoria?

Immaginatevi se fosse obbligatorio indicare su tutti i prodotti "questo prodotto NON è da agricoltura biologica" e voi doveste pagare di più il prodotto affinchè tutte le aziende subiscano controlli per verificare che effettivamente non usino prodotti biologici nella produzione...

Vi pare una stronzata? Ecco, pure a me...

mercoledì 14 maggio 2008

Attenti a quei 2!

Sappiamo, sappiamo: la domanda che tutti si pongono è se questa è la volta buona in cui si riuscirà a riaprire, dopo il nucleare, anche la sperimentazione sugli OGM.

Beh, non temete siamo in una botte di ferro... (poco importa che sia piena di chiodi e stia rotolando giù per una china!).

Nei sondaggi la prima cosa che ci si chiedeva era chi fosse questo Luca Zaia (neoministro all'agricoltura) e, soprattutto, quali fossero le sue idee in merito ad OGM e dintorni. Sempre nella speranza di riuscire a sfatare il mito per il quale: non esiste limite al peggio!

Ahinoi la domanda era però malposta... perchè i guai, esattamente come i carabinieri, vanno sempre in coppia.
Sì perchè non è solo da Zaia che ci si dovrà guardare, ma anche dalla sua "consorte" - in politica si intende - all'ambiente tal Sig.ra Prestigiacomo. Ma andiamo per gradi.


Lui

Su Luca Zaia si sà poco, ma dopo qualche equilibrata dichiarazione rilasciata al Corriere è venuto fuori l'animo celodurista: "La mia posizione sugli OGM è quella della Lega: Contraria".
Come se non bastasse, a Decanter, nella puntata del 20/5, non pago di essere già stato abbastanza qualunquista nel sostenere che insomma bisogna essere prudenti perchè l'80% degli italiani non li vogliono (a quando il 200%?)...


...e poi bisogna tutelare prima di tutto la salute dei cittadini (ma da chi si è documentato, da Coldiretti e Pecoraro?), beh, non pago di ciò, ha avuto il coraggio di sostenere che manca la ricerca libera e che bisogna ancora fare ricerca vera e non quella in mano alle multinazionali!

Signor Ministro, ci perdoni, ma quei 6.2 M€ spesi dal suo Ministero per insabbiare poi i dati favorevoli agli OGM cos'erano? Sì, forse libera non è proprio il termine giusto, ci rendiamo conto, però un minimo di conoscenza della materia dovrebbe essere d'obbligo... *

Certo poi che, se come indicano certe voci di corridoio, terrà stretto al
suo fianco proprio coloro che hanno promosso presso i precedenti ministri le politiche anti-OGM, non ci sentiamo affatto rassicurati.


Lei

Ci eravamo, a torto, quasi dimenticati di lei. Questo non va bene e così, quasi per punizione, la nostra neoministra cosa ti fa? Ti firma il Patto per l'Ambiente di Legambiente (prima delle elezioni) dissociandosi solo sul nucleare. Il lungimirante ed accorto patto recita tra le varie cose da salotto bene:

Agricoltura
PIÙ BIOLOGICO, MENO OGM

Impegno per un forte rilancio dell'agricoltura biologica nel nostro paese puntando a un raddoppio della percentuale di territorio coltivato (dall'8 al 16%). È fondamentale riprendere in Parlamento la discussione del disegno di legge sul biologico prevedendo misure più severe in materia di contaminazione accidentale da ogm di quelle previste dal regolamento comunitario (fino allo 0,9%). Partendo dalla grande p
artecipazione popolare alla consultazione promossa dalla coalizione "Liberi da Ogm", chiediamo infine un impegno a contrastare l'introduzione di organismi geneticamente modificati nell'agricoltura italiana, anche per tutelare il nostro patrimonio enogastronomico e le produzioni di qualità, biologiche e tipiche legate al territorio.

La (ormai ex)ragazza non scherza e (in barba alla scienza e alla "ragion" anche politica) non paga di ciò si è pure tenuta tutto l'entourage di Pecoraro al Ministero dell'Ambiente. Che ne dite, c'è da dormirci sonni tranquilli?

Insomma
...
* Una cosa buffa durante la decisamente mediocre trasmissione Decanter era che tra i vari salamelecchi tra Zaia e De Castro l'uomo lucido e, quasi, informato ed aperto era proprio De Castro che ha dimostrato ancora una volta di essere il miglior ministro (mancato) degli ultimi 15 anni... come si suol dire "si dà il pane a chi non ha denti".

sabato 10 maggio 2008

Rischio zero e piccolo sondaggio

Qualcuno di voi conosce forse un posto più sicuro di questo?*
Nel frattanto cogliamo l'occasione per lanciare 2 nuovi sondaggini: uno sul nuovo ministro dell'agricoltura Luca Zaia (Lega) ed uno sulla riapertura (?) della sperimentazione sugli OGM in Italia.

Buon voto!



*Questo anche alla luce di quanto si discuteva nel precedente post riguardo ai "possibili" rischi legati all'innovazione agricola.

venerdì 14 dicembre 2007

Un nuovo pericolo incombe sulla ricerca...

mercoledì 10 ottobre 2007

Il Capannello (n.1)

Carissimi,
eccoci giunti al "difficile" momento dell'analisi dei risultati del nostro primo e (anche se ancora per poco) ultimo sondaggio.

Se ben ricordate era dedicato ad un brillante intervento del Nostro a Unomattina, in cui asseriva strane cose sulle proprietà organolettiche delle fragole-pesce che però, oibò, pare (dico pare) NON ESISTANO!

Ai nostri lettori si domandava dunque se il buon Capanna, su questo specifico tema, fosse all'oscuro di tutto o ci mettesse del suo, ovvero, detto in più nobili parole, se a) mentisse sapendo di mentire, o b) fosse solo un ignorante della questione (si badi bene, nel senso etimologico del termine).

A quanto pare, nella tenzone di trovar soluzione al dilemma, i nostri lettori si son spaccati giusto giusto a metà.

Questo genera un grave dilemma anche a noi, se infatti i cittadini (almeno quelli che bazzicano questo blog) sono divisi, quasi quanto i fantomatici scienziati di Capanna, allora si dovrebbe applicare il principio di precauzione, non potendo dare una risposta ultimativa al fatto.

Noi diciamo subito che ci sembra eccessivo chiedere una moratoria sine die sulla questione, come qualcuno energicamente ha proposto, e che in ultima analisi la cosa più saggia da farsi sia il chiederne ragione al diretto interessato...

Insomma: "a Capà, dacce 'na mano tu... cè stai o cè fai?"



Caccia all'errore!

Cogliamo l'occazione per proporvi un nuovo gioco da fare insieme: Caccia all'errore!
Partecipare è semplice, guardate il filmato che vi proponiamo e spediteci all'indirizzo basta.bugie@yahoo.com "eventuali" errori (di qualunque natura) che "pensate" di aver riscontrato. I commenti più "saggiuti" verranno, come al solito, pubblicati sul nostro blog.


(per gli utenti explorer, per lanciare il video: cliccare sul box, poi tasto destro - play)

Per cominciare a scaldare la competizione, vi proponiamo noi qualche piccola provocazione...

...secondo voi, quanto parla di onesta intellettuale sa cosa dice? e poi, avrà letto lo studio del CDC? saprà dunque che le malattie non sono raddoppiate? e ancora, secondo voi, sa cos'è un programma quadro di ricerca europeo? e che quei 70 M€ che la giornalista cita sono soldi nostri, pubblici e non delle multinazionali? e che quella ricerca (pubblica) fu condotta dal 1985 al 2000 e l'EFSA allora non esisteva ancora? lo sa che anche un "bambino" (ehi, è una controcitazione!), guardando i consumi di soia italiani, capirebbe che senza la soia GM di importazione la nostra zootecnia collasserebbe?

Alla prossima! e buona ricerca.

PS. un sentito ringraziamento qui non può mancare al nostro disegnatore che, pro bono, si è offerto di dare forma al pensiero di tutti noi.

Se vi vengono idee... non esitate, provvederemo subito a girargliele. Se invece vi sentite ispirati anche voi... accettiamo schizzi, chine, acquerelli e qualcunque altra forma di creazione grafica vogliate farci pervenire (purchè in formato digitale!).
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