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lunedì 31 gennaio 2011

Mario Capanna, la MAS, gli OGM e Wikipedia

La selezione assistita da marcatori, nome anche come MAS (dall'inglese Marker Assisted Selection) è una moderna tecnica di selezione genetica che permette di migliorare caratteristiche di piante all'interno di una stessa specie. Essa è praticata con successo da molto tempo e a differenza degli OGM non genera nessun problema di contaminazione ambientale nè di conflitto sociale. I costi sono inferiori rispetto allo sviluppo di OGM e infine le varietà ottenute non sono coperte da brevetto industriale.
Collegamenti esterni 
http://www.fondazionedirittigenetici.org/fondazione/new/materialimas.php
Con queste esatte parole la Fondazione Diritti Genetici è entrata nell'arena scientifica italiana. Nonchè omaggiandoci di una pagina di Wikipedia nuova di zecca che ci dovrebbe spiegare cos'è la MAS.

Bisogna dire che si sono presi per tempo. Infatti la pagina risale a mercoledì primo dicembre, nel primo pomeriggio. Quando ancora il mondo viveva ignaro di quanto stava accadendo attorno al Castello di Ladispoli e ai progetti pseudo-scientifici della Fondazione sulla MAS.

L'accaduto ci consente però di capire ancora meglio, se ve ne fosse la necessità, chi sono e che tipo di contributo (partecipativo, si capisce) intendono dare alla scienza.

sabato 14 agosto 2010

COOP: Davide contro il Golia OGM?

Tanto per rinfrescarvi le idee su quali numeri (money) possa contare la lobby anti-OGM italiana (sì, solo quella nostrana).

Ringraziamo Atroce Pensiero per l'analisi.

martedì 6 novembre 2007

figli, folina, fumonisina... e OGM

Tutte le donne in dolce attesa sanno che uno dei MUST della gravidanza è l'assunzione di acido folico. Questo consente di ridurre dal 40 all'80% i casi di spina bifida. Una malformazione del feto decisamente poco simpatica.
(se c'è qualcuno che non crede se non vede qui trova qualche immagine, ma ne sconsigliamo vivamente la visione).

Fin qui nulla di nuovo sul fronte occidentale, sennonchè da un po' di tempo si stanno accumulando indicazioni sul fatto che una classe di tossine naturali, le fumonisine, ha un effetto antagonista a quello della folina, ovvero aumenta i casi di spina bifida.
Gli OGM in tutto questo cosa hanno da dire? Beh, il mais Bt presenta un livello di fumonisine di gran lunga (30-40 volte) inferiore a quello del mais "convenzionale" o biologico. E qui scoppia la bagarre...

...ma andiamo per gradi:


1) Una pubblicazione recente mette in evidenza la correlazione forte esistente tra le malformazioni congenite al tubo neurale nel feto e il consumo di mais contaminato da fumonisine e di come il consumo di mais Bt (un OGM) possa svolgere un ruolo benefico nella prevenzione di queste maolformazioni in quanto presenta livelli di fumonisina molto più bassi.

2) In Italia i Verdi lottano contro l'Europa perché invece alzi il livello di contaminazione tollerata per le fumonisine nel mais, combattendo allo stesso tempo contro gli OGM (tra cui anche il mais Bt) che potrebbero invece consentire di contenere questa problematica senza aumentare i rischi per la popolazione.

Bella storia!


La fumonisina: un identikit

La fumonisina é una sostanza tossica prodotta da una muffa che colpisce tra le varie colture il mais. Ha numerosi effetti tossici ed é cancerogena. Intossicazioni da questa tossina provocano, tra l'altro: edema polmonare, gastrite ulcerosa, ipertrofia del cuore, e morte. Insomma, non é propriamente una sostanza che si vorrebbe avere nel piatto, giusto?


Allora come mai esponenti di un partito che si sta spacciando, come tutti gli altri sedicenti liberati, come difensore della nostra salute di fronte alla minaccia occulta degli ogm, PROMOTORI DEL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE SENZA SE E SENZA MA, sono tra i primi firmatari di un atto che chiede all'Europa di rivedere al rialzo i limiti massimi di questa tossina accertata negli alimenti?

Avete capito bene: la Commissione Europea cerca di limitare la contaminazione del cibo per proteggere i consumatori, e l'Italia (i Verdi in testa!) chiede di ridurre i livelli di protezione!

Non vi pare un classico esempio di applicazione selettiva del principio di precauzione?

1) Se una cosa (ad esempio gli OGM), sulla base delle conoscenze disponibili, è da considerarsi sana e, come abbiamo visto, utile a ridurre alcuni rischi alimentari, si invoca il Principio di Precauzione asserendo che non si può mai sapere se non salterà fuori un effetto negativo imprevedibile...

2) Se invece una cosa si sa che fa male (anche ai nostri figli), come il mais contaminato da fumonisine, allora non servono precauzioni: sappiamo già a cosa andiamo incontro!! (sic!)


Le Beau Geste.

L'onorevole Lion dei Verdi ammette che la sua iniziativa non è guidata da motivi sanitari, ma essenzialmente dal fatto che se effettivamente l'Europa facesse entrare in vigore i limiti di contaminazione proposti sul mais, più del 50% del mais italiano non potrebbe essere consumato perché sforerebbe di un bel pò i limiti massimi previsti. Si giustifica poi dicendo che comunque il livello di fumonisina nei nostri mais sarebbe sotto la soglia che dà un effetto tossico.

Ecco, signor Lion, lei però dimentica due elementi:

1. la fumonisina é cancerogena, e, per precauzione (si, lo stesso principio che vuole venga applicato per gli OGM) sarebbe meglio mantenere i livelli il più basso possibile. Anche perchè l'effetto della fumonina è lineare. Più tossina più danno. Non esiste un vero valore soglia (se non la soglia sopra la quale il feto muore).

2. la correlazione tra fumonisine e difetti del tubo neuronale dei feti sembra essere dovuto alla sua interferenza con l'assorbimento del folato, che invece, come abbiamo visto, previene queste malformazioni. Quindi mentre i medici prescrivono a tutte le future mamme integrazioni di acido folico per prevenire le malformazioni dei nascituri, lei e i suoi amici Verdi vi premurate di innalzare i livelli di una tossina che andrà a diminuirne l'effetto preventivo. Per non parlare poi dell'impatto che può avere su quelle donne che "magari" l'integrazione di acido folico non la prendono.

Lei può dimostrare, oltre ogni dubbio, che q
uesta sua richiesta non avrà effetti sulla salute dei nostri figli?


E gli OGM?

Lei poi si giustifica dicendo che: "allo stato attuale delle nostre conoscenze, nelle nostre condizioni colturali, non esistono metodi di sicura efficacia per contenere queste tossine sotto la soglia indicata dalla normativa"

...no, signor Lion, lei si sbaglia: una soluzione esiste ed è a portata di mano, si chiama mais Bt: il mais resistente alla piralide è molto meno contaminato da fumonisina, perchè questa muffa usa proprio le gallerie scavate dalla piralide per attecchire. Questo lo dicono numerosi studi svolti anche in Italia, e lo ammette (obtorto collo) addirittura il Consiglio dei Diritti Genetici del nostro amico Capanna! Se lo dicono persino loro... possibile che non gliel'abbiano detto che il mais Bt non solo non fa male, ma è più sicuro del mais tradizionale?

In ogni caso, se fino ad ora non lo sapeva, ora lo sa. E così abbiamo risolto due dilemmi importanti:

1) gli OGM fanno male?
2) gli OGM servono all'agricoltura italiana?

Le risposte gliele scriviamo qui sotto così le può mandare a memoria:

1) no, anzi, il mais Bt aiuta a prevenire i rischi legati alle fumonisine che, soprattutto in gravidanza, sarebbe meglio evitare in quanto contrastano l'azione della folina e portano ad un aumento dei casi di spina bifida.

2) sì, ad esempio il mais Bt consentirebbe di ridurre significativamente (oltre l'80%) il contenuto di fumonisine nel mais italiano che è cronicamente fuori norma per questa tossina.

Certi di esserle stati utili attendiamo un suo cordiale riscontro, anche per rassicurare le donne in dolce attesa italiane.

La Redazione di BBB!

__________________


P.S.: alla fine Lion & Co. l'hanno avuta vinta e l'Europa ha concesso livelli piú alti accettando implicitamente l'assunto per cui non si possa far niente per ridurre questa contaminazione... quando l'ideologia é piú forte della verità, sarebbe proprio il caso di dire che ci si rovina il fegato e la salute...

lunedì 8 ottobre 2007

La coop sei tu... o no?

(Ringraziamo per questo post una nostra lettrice coop)

Potete chiamarmi semplicemente Luciacoop: faccio la spesa alla coop, ho lo spazzolino da denti coop (si cambia solo la testa e non butti via il manico, vuoi mettere?) lo shampoo coop, il dentifricio coop, il caffè coop, le mutande coop.
Insomma, sono una di quelle che “la coop sei tu” con tanto di jingle… e che, fino ad oggi, pensava: "se lo dice la coop! sarà vero!". (*)

Il problema è che sono biologa e la campagna sugli OGM della coop mi ha lasciato un po' perplessa.
Così sono andata sul sito della coop.

C'era una pompa da bicicletta che gonfiava un pomodoro.

Ho aspettato che finisse. Alla fine una scritta mi dice: “per dire no agli OGM vi chiediamo un sì".

E perché? mi sembrava un po' troppo drammatico… allora sono andata a vedere.
Ho trovato una domanda, che è quella su cui raccolgono le firme, ve la riporto:

"Vuoi che l'agroalimentare, il cibo e la sua genuinità, siano il cuore dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile e innovativo, fondato sulla biodiversità, libero da Ogm?"

E cosa si dovrebbe rispondere a una domanda del genere? "no, voglio che l'agroalimentare, il cibo e la sua genuinità siano una parte marginale nello sviluppo, strafregandomene di persone e territori salute e qualità, lo voglio insostenibile e arretrato, fondato sulla monocoltura e che utilizzi anche OGM?"

Così, se tu hai qualche dubbio e gli ogm per te non rappresentano un problema in sé, allora vuol dire automaticamente che te ne freghi delle persone, dei territori e della biodiversità.

Ora, siccome io ritengo che gli OGM correttamente impiegati possano essere una risorsa per persone territori e biodiversità, come entro in questa frase? come entro, da domani, alla coop?




(*) A Latere

Vorremmo far rilevare che coop va orgogliosa della fiducia che raccoglie. E fin qui tutto bene.

Ci piacerebbe però che la usasse meglio, evitando di dilettarsi in azioni di marketing dal dubbio valore informativo quali pompe di bicicletta che gonfiano pomodori, pesci-fragola (poi il buon Capanna ci va nel pallone), l'ironia sui ricercatori e la ricerca, oltre alla diffusione di dubbi e paure non fondati, ripropondendo spaccature tra scienziati che, come abbiamo dimostrato, non esistono, o paventando "contaminazioni" ingestibili dovute alla presenza di tracce di OGM anche a oltre 100 metri di distanza dai campi GM...

...senza però dire che in ciò non vi è alcun pericolo per la salute umana (e per l'ambiente) oltre al fatto che la presenza di soglie di tolleranza è connaturata all'agricoltura e che, in questo contesto, la coesistenza è possibile.

Proprio su questo tema, visto che coop propugna la tolleranza zero sugli OGM, perchè (forse, magari, quando sarò già morto di vecchiaia) potrebbero far male, vorremmo sapere quali politiche ha coop nei confronti ad esempio delle micotossine, dei pesticidi o della presenza di grano tenero nella farina di grano duro? Tolleranza zero (questa è roba per cui o è provato che fa male veramente o è frode in commercio, mai assaggiata la pasta di grano tenero?)... o seguono anche loro il massì è lo stesso che ci ha insegnato Lion dei Verdi (il quale ha chiesto un innalzamento delle soglie di tolleranza per le fumonisine, perchè, anche se lui non lo dice, ad oggi l'unico strumento di contenimento efficace e poco invasivo per l'ambiente è dato dall'uso di OGM accoppiati alle buone pratiche agricole)?

In ultima battuta però vorremmo che coop non sostenesse campagne, anche se utili per motivare un certo tipo di clientela, capaci di mettere in imbarazzo i suoi soci che ne capiscono qualcosa, i quali sentendosi gabbati e ci "chiedono" di pubblicare le loro lettere...

...e poi dove va a finire "la coop se tu"? Nel blu dipinto di blu?
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