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lunedì 31 gennaio 2011

AAA Laureato con pelo sullo stomaco cercansi

La Fondazione Diritti Genetici, il giorno dopo aver annunciato al mondo di aver scippato 20 milioni di euro alla ricerca (quella seria), si è messa, senza indugi, di buona lena all'opera.

Ha infatti subito affisso in bacheca la seguente open position:

Fondazione Diritti Genetici ricerca un giovane laureato/a in Biologia, Agronomia o materie affini per contratto di collaborazione annuale. Requisiti indispensabili: ottima conoscenza dell’inglese scritto e orale, disponibilità immediata.
Luogo di lavoro: Roma.
Inviare CV a Dott. Francesco Pazzi(1).

Strano che per fare MAS (chi si fosse perso la cosa guardi qui) non cerchino un biotecnologo.
Ma che sciuocchi! La competenza(2) non rientra tra i requisiti indispensabili...


Nota a margine

(1) Francesco Pazzi è l'uomo micotossina della Fondazione. Cfr qui, in particolare alla nota 2.


(2) Di solito, quando un centro di ricerca (serio) apre una open position inserisce sempre altre 3 cose: 1) Cosa deve saper fare il candidato; 2) Cosa dovrà fare; 3) Un numero di referee da poter intervistare per sapere se questo candidato è bravo o meno. Non stupisce che nessuna di queste cose interessi alla FDG. 

giovedì 27 gennaio 2011

Ma che bel castello Mariondirondirondello - La Fondazione Diritti Genetici con GenEticaMente ora punta al controllo politico della ricerca

Mario Capanna e la sua Fondazione Diritti Genetici hanno finalmente deciso di darsi alla ricerca per sconfiggere "nel campo" i tanto odiati OGM!(1)

In particolare, ci comunicano che svilupperanno una "nuova" frontiera scientifica, quella delle “biotecnologie soft” alternative agli OGM, in particolare la MAS (Marker Assisted Selection - selezione assistita da marcatori) superando l'annoso dibattito OGM sì/OGM no.

Wow! Davvero una notizia bomba! Ora però fate un respiro prodondo e domandatevi:

...ma lo sterile dibattito OGM sì/OGM no dell'ultimo decennio non l'hanno forse alimentato loro?

...ma la MAS non si basa sull'utilizzo di mappe di linkage studiate per la prima volta da Morgan tra il 1911 e il 1913 su Drosophila? Che razza di "nuova" frontiera sarebbe? (2)

Sì, avete ragione, ma al genio, cosa volete, bisogna pur concedere la licenza poetica... e magari anche un castello... per un valore diciamo di circa 20 milioni di €... ok?!

Non fingete di non aver capito: a Mario Capanna, proprio quello lì, hanno dato un castello e 20 milioncini di € per metterlo a nuovo e giocare con le pipette.

Vedete che anche in Italia si investe in ricerca!

Il castello in cui si asserraglierà Mario Capanna con i suoi scherani anti-OGM
per conquistare l'euromediterraneo

sabato 1 gennaio 2011

Biosafety Scanner - Mario Capanna e la Fondazione per i Diritti Genetici vi augurano un buon 2011! (a vostre spese, of course)

E' arrivato il momento di porgervi anche i nostri auguri di buon 2011.
Abbiamo pensato di farlo recensendo il nuovo strumento (lo chiamano software, ma di per sè è un database) che la Fondazione per i Diritti Genetici di Mario Capanna(1) ci ha regalato con i nostri soldi (Ministero dell'Ambiente per essere precisi) per aiutarci a "gestire"
la vigilanza e il controllo degli OGM sul territorio italiano.

Lo strumento si chiama Biosafey Scanner, ma cosa vede uno scanner? Di solito quello che il suo "padrone" vuole fargli vedere.

Ma vediamo di che si tratta.

lunedì 13 dicembre 2010

1/4 di miliardo di € buttati nel cesso...

L'Europa ha rilasciato un nuovo report (A decade of EU-funded GMOs research) che racconta i risultati delle ricerche da lei (invero da noi) finanziate negli ultimi 10 anni (2001-2010) per testare la sicurezza degli OGM e altre azioni collegate.

Questi 50 progetti, che hanno coinvolto più di 400 centri di ricerca, ci sono costati circa quasi suppergiù 200 milioni di €. Per fare cosa? Studiare:
  • L'impatto ambientale degli OGM
  • OGM e sicurezza alimentare
  • OGM per i biomateriali e i biocombustibili - tecnologie emergenti
  • Valutazione e gestione del rischio - supporto e comunicazione delle politiche.

Tutto giusto. Non sono però gli unici che finora abbiamo sborsato. Forse qualcuno ricorderà un altro studio (EC-supported research into the safety of Genetically Modified Organisms) che, tra il 1985 ed il 2000, si è "bevuto", in 81 progetti che hanno coinvolto anche in quel caso circa 400 centri di ricerca, altri 70 milioni di € regalandoci la bellezza di 1.800 pubblicazioni scientifiche.

Tutto bene allora? Non troppo. Vediamo perchè...

mercoledì 25 novembre 2009

Oh my... climate!

From: Phil Jones
To: ray bradley ,mann@xxxxx.xxx, mhughes@xxxx.xxx
Subject: Diagram for WMO Statement
Date: Tue, 16 Nov 1999 13:31:15 +0000
Cc: k.briffa@xxx.xx.xx,t.osborn@xxxx.xxx


Dear Ray, Mike and Malcolm,
Once Tim’s got a diagram here we’ll send that either later today or first thing tomorrow.
I’ve just completed Mike’s Nature trick of adding in the real temps to each series for the last 20 years (ie from 1981 onwards) amd from 1961 for Keith’s to hide the decline. Mike’s series got the annual land and marine values while the other two got April-Sept for NH land N of 20N. The latter two are real for 1999, while the estimate for 1999 for NH combined is +0.44C wrt 61-90. The Global estimate for 1999 with data through Oct is +0.35C cf. 0.57 for 1998.
Thanks for the comments, Ray.

Cheers
Phil

Prof. Phil Jones
Climatic Research Unit Telephone +44 (0) xxxxx
School of Environmental Sciences Fax +44 (0) xxxx
University of East Anglia
Norwich Email p.jones@xxxx.xxx
NR4 7TJ
UK

_____________________________

Questa è solo una delle mail che un hacker ha rubato dal server del CRU, centro di ricerca inglese sul clima.

Tra le perle trovate, ad esempio, c'è anche questa dichiarazione di un ricercatore:

"penso che taglierò gli ultimi punti dalla curva prima del mio prossimo discorso, in modo che quel trend verso il basso sembri l’effetto della fine della serie, piuttosto che il risultato dei recenti anni freddi"

Chiaro, no?


Cosa sta succedendo?

Insomma niente di buono sul fronte del clima. Paradossalmente, non tanto per il contenuto di queste mail. Scienziati intrallazzoni, bugiardi, ideologizzati, incompetenti o semplicemente opportunisti ci sono sempre stati: sono uomini (il Consiglio dei Diritti Genetici italiano ad esempio ne presenta un ampio campionario, e non dimentichiamoci che anche qui in Italia abbiamo sperimentato non molto tempo fa l'insabbiamento di dati in quanto favorevoli agli OGM), e di per sè la scienza ha gli anticorpi per liberarsene.

Non c'è niente di buono invece perchè, nonostante la pratica di guardare dal buco della serratura la vita altrui sia così in voga nel nostro paese, l'unico giornale italiano a parlarne è stato il Foglio. Data 20 novembre.

Bisogna aspettare fino al 22 per avere un articoletto, assai dubitativo peraltro, da parte del Corriere. Repubblica(*) nemmeno ci si mette. Lascia il pallino a Kataweb, che si limita a rimandare al pezzo del Corriere. Che fantasia.

A quanto pare dunque gli "scienziati" del clima, dopo aver convinto, "emotizzando", i potenti del mondo che stavamo friggendo, e averci costretto a pagare multe salatissime per non aver rispettato riduzioni di emissioni di CO2 tanto irrealizzabili quanto inutili, si sono accorti che il loro riscaldamento, diciamo così, ci sta ancora pensando (assomiglia tanto alla fine del mondo dei testimoni di geova). Ed ecco spiegato il perchè il dibattito si è così fortemente spostato dalla scienza alla politica, con tanto di dichiarazioni davvero di alta moralità scientifica.Clima vs. OGM

Perchè ne parliamo su BBB! ? per 2 semplici e banali motivi.

1) La teoria del surriscaldamento globale di origine antropica è una delle bandiere dell'ambientalismo moderno così come la lotta agli OGM. Questa teoria, prima che su dati scientifici, è basata su una posizione ideologica: uomo = causa di tutti i mali del mondo.
Il fatto che, quando gli --scienziati?-- attivisti che la promuovono non trovano rispondenza tra realtà e teoria, scelgano sistematicamente di mistificare la prima, ricalca peraltro esattamente quanto è successo in tema di OGM negli ultimi 2 decenni e non fa altro che dare forza al fatto che ci sia molta più ideologia che scienza in questa faccenda.

2) Ci si domanda con pacatezza del perchè ad ogni stormir di fronda sugli OGM, i giornali si inzuppino di inchiostro(**) ed i siti degli attivisti di ogni parte gridino all'imminente fine del mondo, mentre in questo caso è scesa subito la coperta della nonna a nascondere il tutto.
Questo nonostante il fumus boni iuris ci sia per dire che qualcuno, per meri interessi ideologici - accademici - professionali sta nascondendoci dati importanti al fine di imporci scelte pre-confezionate (da lui, magari con qualche noto amichetto che quatto quatto evita di commentare). Decisioni che ci costeranno un pacco di soldi e che serviranno a non risolvere un problema che forse, dati nascosti alla mano, nemmeno esiste. Risorse che probabilmente potrebbero essere meglio e più proficuamente utilizzate altrove.

Voi con i 550 milioni di euro di multe per il mancato rispetto di Kyoto cosa ci avreste fatto?



Nota a margine

* Sì, è la stessa Repubblica 3000 che ci ha stracciato per mesi con le trascrizioni dei più inconfessabili (?) dialoghi tra Mr. B e una signora "coraggiosa che ha il coraggio di parlare". Chissà perchè questa volta si sono fatti sfuggire questo giro di mail, forse che non era sufficientemente piccante?
Eppure a noi personalmente di ciò che fa la sera Mr. B non frega una cippa, interessa invece sapere se i dati sul clima che ci presentano sono veri o se sono disegnati ad hoc per farci credere che hanno ragione loro.

** Vi immaginate il casino se avessero trovato gente che nascondeva dati sulla pericolosità degli OGM?

venerdì 7 agosto 2009

Avete (davvero) paura dell'OGM?

Sì, tutti sappiamo che i consumatori non vogliono gli OGM. Così come nessun consumatore vorrebbe il monossido di diidrogeno nel suo piatto (DHMO). Questo non è una novità.

Sfido chiunque a dire, intervistato, che vorrebbe abbuffarsi di grassi o cose che - nella vulgata comune - sono considerate peggio delle scorie radioattive. Anche se poi, nel segreto del proprio privato, non si fa scrupoli a mangiare al "Mec" o a guarnire i propri succulenti piatti con intingoli dalla dubbia salubrità.

Ma se...
invece di chiedere: hai paura degli OGM?
(che suona tanto come il gioco che si faceva da bimbi: Avete paura dell'uomo nero? Sìììììì)

chiedessimo: di cosa hai paura quando mangi?

In che posizione si classificherebbero gli OGM?

Beh, vediamo cosa è emerso dall'ultima indagine della Food Standards Agency inglese...


Ehm... no, non ci sono gli OGM. Per trovarli dobbiamo girare pagina e andare in fondo in fondo, si, guarda, sono lì che se la giocano con la BSE - di cui francamente diciamocelo - non ne sbatte niente a nessuno (prima di spararsi una fiorentina bella al sangue chi si chiede... e se mi pigliassi la BSE?).


Il dato più interessante poi è che, se confrontiamo chi sa che ha paura degli OGM (perchè lo dice spontanemente senza essere imboccato), con chi invece ha questa paura solo a richiesta, vediamo che il numero di "spaventati" si dimezza e scende al 2%.


Insomma, il 2% della popolazione inglese vive con la paura degli OGM (credo che questa percentuale sia inferiore a quella di chi crede negli UFO e si avvicini a quella degli scichimisti...).

Un dato senza dubbio significativo. Sì perchè, per assencondare e (tentare di) ingrossare questo 2% - rumoroso - noi abbiamo una delle normative più surreali del pianeta e subiamo campagne mediatiche che non hanno eguali per nessun altro problema alimentare, fame nel mondo inclusa (da noi ci hanno fatto pure un "referendum"!!).

Insomma, diciamolo, al consumatore non ne sbatte nulla degli OGM. E ammettiamolo, anche a noi non ne frega una cippa. Ci scaldiamo solo perchè è "giusto" scaldarsi, ma nella vita reale su questo tema non siamo nemmeno tiepidi. Siamo dei -80°.


Una provocazione agostana

Eppure, eppure tutti noi dobbiamo/vogliamo avere in etichetta l'indicazione "contiene OGM". Certo, voi direte, è perchè è un'informazione importante, perchè essere informati è un diritto.
Però a tale affermazione verrebbe da replicare:

1) perchè è così importante? contiene forse informazioni di natura sanitaria o salutistica? Peraltro, da quando tali informazioni di salute pubblica sono incluse in etichetta?


2) se è così importante allora perchè interessa, nonostante le intense campagne mediatiche, solo il 2% della popolazione?

3) se questa indicazione in etichetta è ricercata da solo il 2% della popolazione (probabilmente meno) e non fornisce indicazioni legate alla sicurezza alimentare del prodotto, perchè il 100% della popolazione dovrebbe pagare analisi e controlli per averla? Non sarebbe più sensato rendere tale etichettatura volontaria e non obbligatoria?

Immaginatevi se fosse obbligatorio indicare su tutti i prodotti "questo prodotto NON è da agricoltura biologica" e voi doveste pagare di più il prodotto affinchè tutte le aziende subiscano controlli per verificare che effettivamente non usino prodotti biologici nella produzione...

Vi pare una stronzata? Ecco, pure a me...

giovedì 19 febbraio 2009

ISAAA: il successo della vergogna (europea)

E così, anche quest'anno, sebbene nessuno ne parli (chissà come mai) è uscito il report ISAAA che ci fornisce qualche informazione "oggettiva" sulla superficie mondiale coltivata a OGM.
I dati si commentano da soli, quindi ci limitiamo a mostrarveli.


Aldilà delle sottigliezze (ettari totali, ettari per caratteristica) e ai toni un po' troppo trionfalistici del comunicato stampa, che poco ci appassionano, vorremmo limitarci ad osservare che gli OGM hanno rappresentato oggettivamente un'innovazione agricola decisamente apprezzata dagli agricoltori che hanno potuto farne ricorso e che oggi, dopo soli 12 anni, queste famigerate colture "occupano" una superficie globale pari a 10 volte la superficie agricola italiana.

Sarà forse per questo che, a certa gente, che rappresenta gli agricoltori, i loro interessi o magari più semplicemente e prosaicamente unicamante i propri, la cosa non riesce proprio ad andare giù.


Quest'anno, però, si son fatti furbi

I sedicenti liberati, però, quest'anno non si sono fatti cogliere impreparati. Hanno studiato.
Per ridimensionare il successo che l'innovazione biotech riscuote presso quei paesi dove loro non riescono ad imporsi con la forza della propaganda, hanno infatti sviluppato un contro-report che hanno diffuso alle agenzie di stampa proprio in concomitanza con l'uscita del report ISAAA.
Fin qui niente di male, tutto fa parte del gioco.

La cosa che però ci schifa, e non poco, non è tanto il fatto che loro continuino a dire, rigorosamente auto-citandosi e contro ogni evidenza, cose come:

"è ampiamente accettato che le colture GM non aumentano le rese e, in alcuni casi, hanno anzi rese inferiori rispetto alle colture convenzionali.

o anche:

"la maggior parte delle colture GM non sono coltivate da, o destinate a, i poveri del mondo."

o ancora:

"l'uso dei pesticidi aumenta con l'uso delle colture GM" (*)

Questa totale mancanza di capacità critica, di riconoscere il valore delle armi all'avversario e il combattere unicamente per impedire agli altri di operare e non per costruire le condizioni per un uso migliore della tecnologia, è resa intollerabile dal fatto che questo "contro" report l'abbiamo pagato noi.



Questo sì, ci fa veramente schifo e ci ricorda prassi decisamente troppo in voga in questa Europa che, essendo incapace di possedere una sua anima, ha deciso, visto che è pure politicamente corretto, di appaltarla ai lobbisti verdi.

Che vi piaccia o no, tax payers.


Note

(*)
I dati ufficiali e peer-review ci riportano invece una parità di resa per le colture HT ed incrementi (ovviamente medi) di resa tra il 6 e l'11% per le colture Bt. Questo non considerando però la papaya.

Il 90% degli agricoltori (circa 12,3 milioni sul totale dei 13,3) che coltivano OGM sono agricoltori poveri nei paesi in via di sviluppo che peraltro hanno adottato questa tecnologia perchè gli consentiva redditi superiori (esemplare il caso dell'India la cui superficie a cotone Bt è passata dal 2002 al 2008 dallo 0% al 77% della superficie a cotone complessiva).

Il risparmio in termini di principi attivi utilizzati è stato quantificato nel 7,8% (risparmio non normalizzato rispetto al fattore tossicità e impatto ambientale dei composti impiegati).


Se voleste vedere qualche numero e grafico in più vi rimandiamo al report ISAAA e a questo articolo.

domenica 31 agosto 2008

Per un pugno di $ (o meglio € che valgono di più)

Aggiungi un posto a tavola (anzi 2)

E così anche l'Egitto coltiverà OGM, ma non è di questo che vorremmo parlare oggi, sebbene il fatto ci permetterebbe di far notare come il transgene (in termini tecnici: l'evento MON810) sia stato inserito, per incrocio, in una varietà locale orginando un ibrido specifico per quelle aree, con buona pace di coloro che hanno sempre creduto che di OGM ce ne fosse uno solo e che venisse (così alè) coltivato tal quale in tutto il mondo.
Perchè è stato approvato? Strano a dirsi... perchè funziona!

In realtà, non vogliamo parlare di questo fatto solo perchè altrimenti dovremmo tirar fuori e commentare per l'ennesima volta la marea di idiozie che sono state dette a riguardo. Con spirito compassionevole ve le risparmiamo (per questa volta).

Comunque l'Egitto non è stato il solo a fare il grande passo. Tra i coldiretti OGM ora c'è anche l'Honduras che, guarda caso, è in centroamerica, terra natia del mais. Anche qui (per ora) taciamo sulle valanghe di trite e ri-trite (oltre che sterili) polemiche.

Tintarella di luna

Non parleremo nemmeno di Sun Black, il nuovo pomodoro dalle prodigiose proprietà anti-invecchiamento, ma ragazzi miei, soprattutto "naturale"!!!

Non ne vorremmo parlare perchè siamo discretamente disgustati dalla mole di commenti: "grazie a dio non è OGM".

Commenti idioti per due, diconsi 2, banali motivi:

1) il pomodoro sarà nero anche per volontà quasi (sopran-)naturali, ma senza dubbio qualche gene sballato e qualche via metabolica "deviata" non gli manca. Quindi è opportuno dimandarsi: dove sono finiti tutti gli oltranzisti della sicurezza alimentare e del rischio ZERO (Golden Rice docet)!? o i maniaci della calcolatrice che con sicumera ci dicano che per vedere qualche effetto dovremmo mangiarne 40 kg al giorno?! o i puristi che gridano allo scandalo per l'uso di ignari consumatori come cavie?!

2) sì, è vero, di mezzo non ci sono le odiate multinazionali, ma qualcuno crede che questi non ci abbiano fatto sopra un'UPOV? e allora sempre proprietà privata è.

Insomma, noi plaudiamo al successo degli italici ricercatori e alle loro buone intenzioni. Vorremmo però che la condiscendenza mostrata, verso il lieto evento, dal popolo mediatico, fosse meno stucchevole e più attenta alla nostra salute cui, i Sedicenti Liberati, sembrano indissolubilmente affezionati quando (e solo) si parla di OGM.

Ma veniamo al tema vero del nostro post, ovvero: gli amici dei Nemici. Insomma come campano 'sti ragazzi?


Tanto pè campà

Una cosa che spesso accade guardando le campagne di questi bravi ragazzi è che si resta stupiti. Tutine ultima moda, striscioni, pupazzi, pubblicità sui giornali, navi, convention internazionali... e uno alla fine si convince che dietro ci sia tanta gente che, non solo condivide le loro idee, ma apre anche il portafoglio.

Sarà vero?

Ecco qui svelato l'arcano per gli "Amici della terra" (per tutti gli altri più semplicemente "FoE" = Nemici).

Per i non confidenti con la lingua inglese un riassunto:

1) FoE, attraverso un complesso sistema di Fondazioni, Enti Governativi e Para-governativi, la paghiamo noi, o meglio la Commissione Europea e altri Governi Nazionali (che poi siamo sempre noi).

2) In totale il giro di affari identificato nel documento ammonta a qualcosa come 790 milioni di €.

3) Senza questi soldi (nostri) questa organizzazione non esisterebbe o comunque non avrebbe dimensioni tali da riuscire a fare una lobby su Bruxelles tale da costringerla a compiere azioni suicide come quelle già viste sul tema OGM.

In sostanza l'Europa sta pagando della gente per impedirsi di compiere scelte razionali sui temi ambientali (e chissà che altro). Bella storia, no?

P.S. Capanna era un vero principiante...
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