sabato 1 gennaio 2011

Biosafety Scanner - Mario Capanna e la Fondazione per i Diritti Genetici vi augurano un buon 2011! (a vostre spese, of course)

E' arrivato il momento di porgervi anche i nostri auguri di buon 2011.
Abbiamo pensato di farlo recensendo il nuovo strumento (lo chiamano software, ma di per sè è un database) che la Fondazione per i Diritti Genetici di Mario Capanna(1) ci ha regalato con i nostri soldi (Ministero dell'Ambiente per essere precisi) per aiutarci a "gestire"
la vigilanza e il controllo degli OGM sul territorio italiano.

Lo strumento si chiama Biosafey Scanner, ma cosa vede uno scanner? Di solito quello che il suo "padrone" vuole fargli vedere.

Ma vediamo di che si tratta.


A cosa serve?

I ragazzi di Capanna hanno costruito un database che raccoglie diverse informazioni così riassunte da Francesco Pazzi(2):

Raccoglie e fornisce informazioni esaustive e organiche sulla diffusione e la gestione degli OGM su scala Paese (normativa di riferimento, stato di autorizzazione, sup.coltivate,ecc.).
Analizza, estrapola e illustra dati che consentono di: Evidenziare eventuali discrepanze normative e autorizzative tra UE e Paesi terzi. Valutare per ogni Paese i principali fattori capaci di influenzare la presenza accidentale di OGM nelle produzioni vegetali.
Offre una stima relativa alla possibile presenza accidentale di OGM nelle produzioni vegetali.
Fornisce informazioni accessorie relative agli aspetti molecolari ed analitici.

Mmmm, non so a voi, ma a noi paiono cose già viste...

Diciamo che assomiglia un po' tanto alla somma tra quanto da ormai 15 anni fa agbios/essential biosafety, ora CERA, ovvero il GM Crop - Biosafety Database e i dati dell'ISAAA (commentati più volte anche da noi in passato).

Una schermata del biosafey scanner che riporta in sostanza
le medesime informazioni del CERA

La schermata del CERA GM crop database per il Mon810
(la versione completa è visibile qui)

Ma allora a cosa serve?

Beh, biosafety scanner non manca nè di ragioni "sensate", nè di ragioni "politiche". Partiamo dalle prime.
Innanzitutto questo strumento, per la prima volta, offre queste informazioni (già di dominio pubblico e accessibili attraverso database internazionali ad interrogazione libera) in LINGUA ITALIANA. Inoltre le presenta in modo organizzato. Come direbbe la normativa: one door, one key.

Ecco, però non si pensi che questo immane sforzo linguistico, serva a fini "pratici".
Serve a fini politici. Più precisamente di marketing politico.

In rosso i paesi canaglia che coltivano OGM (con successo)
e se ne sbattono delle paturnie dei Capannicoli
(specie la Cina che non da oggi è rossa e se ne vanta!)

Infatti permette loro di offrirsi come fonte di informazioni (3) (prerogativa prima ad appannaggio unicamente di ISAAA e CERA che erano o pro-OGM o neutrali) e, con la scusa della "contaminazione", gli permette anche di dividere il mondo in buoni e cattivi e far credere che il problema degli OGM 1) esiste e 2) loro ti possono aiutare a gestirlo.

Biosafety scanner serve proprio a questo, a convincerci che abbiamo bisogno di loro per risolvere un problema che non abbiamo.

Perchè non abbiamo questo problema? Perchè importiamo bellamente milioni di tonnellate di soia OGM ogni anno (circa 4) e con quella ci facciamo i nostri prodotti DOP e a nessuno gliene frega una beata fava. Sia perchè non abbiamo alternative, sia perchè gli OGM (autorizzati) non hanno mai fatto male a nessuno.

Ironia della sorte sono poi loro stessi a dirci che sono tutte paturnie che servono solo a buttare via soldi pubblici (e privati). Infatti, durante il workshop che hanno organizzato per lanciare il loro nuovo database(4), accanto a tante belle relazioncine su come si devono controllare i cargo che arrivano nel nostro paese, per essere certi che la "presenza accidentale" di OGM non superi lo 0,05% e tutte queste menate, arriva poi quella di Roberta Onori, dell'Istituto Superiore di Sanità, che presenta tra gli altri i risultati del progetto LATTRANS (2007 –2008) che ha fatto una “Valutazione quali/quantitativa di DNA transgenico nel latte prodotto da aziende a differenti tipologie di stabulazione”. I risultati del progetto? Eccoveli:


I dati mostrano chiaramente che in nessun caso si è avuto passaggio di materiale transgenico esogeno dal mangime al latte corrispondente, escludendo la possibilità di contaminazione ambientale che avrebbe causato il trasferimento nel latte stesso di materiale GM contenuto nelle polveri aerodisperse negli ambienti di stabulazione e/o mungitura, anche nei casi di  mangime RRS (soia GM) al 90%
Analoga considerazione si deve trarre per la eventuale presenza di materiale transgenico endogeno, in quanto nei campioni di latte prelevati direttamente dalle vacche non si è riscontrata alcuna presenza di DNA transgenico quantificabile. 
Lo studio pertanto dimostra che anche in presenza di stabulazione effettuata con mangime GM il passaggio nel latte di DNA transgenico non avviene.


Chiaro? anche se i nostri animali mangiano il 90% di soia GM, nel latte non si trovano tracce di DNA GM, ma noi DOVREMMO comunque preoccuparci che non arrivi nei nostri campi nemmeno lo 0,05% di OGM e DOVREMMO stare attenti ai paesi "canaglia" che coltivano OGM senza una "stringente" (qualunque cosa voglia dire) regolamentazione.

Forse questo strumento doveva essere chiamato più che Biosafety Scanner, Scanner Darkly(5).
Nel test di naja una volta chiedevano: Vedi cose che gli altri non vedono? Siamo sicuri che Capanna e i suoi amichetti hanno risposto di sì.

Buon Anno! Per loro lo sarà di certo, a spese nostre(6).

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ADDENDUM - 05.01.11

Leggendo alcuni commenti che ci sono giunti, ci siamo resi conto che probabilmente ai più non è chiaro un concetto fondamentale. 

Gli OGM sono sì legati alla "Biosicurezza", ma, sebbene molto chiacchierati, sono uno dei problemi meno importanti in tema di "Biosicurezza". Cioè, tanto per capirci, H1N1 è un problema di biosicurezza. Salmonella typhimurium è un problema di biosicurezza. Il gambero rosso è un problema di biosicurezza. La robinia è un problema di biosicurezza.

Gli OGM NON sono un problema di Biosicurezza, ma per PRECAUZIONE li si considerano come tale.

Speriamo ora sia più chiaro quanto poco utile sia questo "Biosafety Scanner" per la biosicurezza dell'Italia o del pianeta (e quanto misleading sia una mappa che associa il livello di biosicurezza di un paese alla sua normativa sugli OGM e alle sue superfici coltivate con essi).

Questo non ha nulla a che vedere con quanto lavoro (o risorse) ha richiesto realizzare questo giocattolo, semplicemente sottolinea come esso serva più a soddisfare agende politiche (o politiche commerciali) che a risolvere problemi reali.
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Note a margine

(1) La Fondazione ha un bel sito, chissà, magari anche quello se l'è pagato con i nostri soldi. Per capire comunque chi sono basti pensare che sono i promotori del finto referendum anti-OGM che nel 2007 ci ha accompagnato per mesi, pur senza troppa verve. Iniziativa, visto le colossali sparate che la accompagnarono, che fece nascere anche questo blog perchè un po' di verità sugli OGM qualcuno doveva pur dirla, no? Per una sintesi di quanto avvenuto vi rimandiamo a questo post, comunque, tanto per fare un esempio, oltre alle castronerie scientifiche, furono addirittura capaci di dare delle puttane ai ricercatori favorevoli agli OGM. 


(2) Pazzi è l'uomo di Capanna che storicamente si occupa del tema Micotossine. Fa sempre sorridere leggere i suoi articoli dove cerca in tutti i modi di sminuire il ruolo, più che significativo, degli OGM Bt nell'abbattere il contenuto di fumonisne specie nel mais...  citiamo: "L'utilizzo degli ibridi di mais Bt, infatti, ha dimostrato di non avere nessun effetto positivo su aflatossine, tricoteceni e zearalenone, micotossine ad elevato effetto tossico sia per l uomo che per gli animali. (...) Anche per quanto riguarda la valutazione della reale efficacia del mais Bt verso le fumonisine, i risultati delle sperimentazioni hanno bisogno di essere confermati da dati raccolti per più anni consecutivi, in un reale contesto colturale, dove numerosi fattori sia abiotici che biotici verso i quali il mais Bt non ha particolare effetto, possono favorire la penetrazione dei funghi patogeni e il conseguente processo di micotossinogenesi. (...) La coltivazione degli ibridi Bt resistenti al solo insetto O. nubilalis, come evidenziato dai dati, non risulta quindi un mezzo sufficiente per prevenire il rischio e la contaminazione da micotossine."
E chi l'ha mai detto. Solo che bisognava anche dire che in Italia NON abbiamo grandi problemi con aflatossine, ocratossine, ecc. Ma abbiamo invece inquinamenti (questi sì veri) cronici per le fumonisine per il contenimento delle quale il mais Bt è efficace eccome. Perchè non dare anche questa informazione utile? Guinzaglio corto?


(3) Questo giochetto non è nuovo per Capanna, sempre in tema di OGM, fece la stessa cosa replicando il lavoro sulla comunicazione che aveva in precedenza fatto l'Osservatorio dei Media di Pavia (neutrale sul tema). In quel caso potè, davanti a dati e risultati pressochè identici, giungere a conclusioni decisamente divergenti da quelle dell'osservatorio. Giochetto simile è stato provato, sempre a spese nostre, anche da Friends of the Earth recentemente.


(4) A moderare l'evento una nostra vecchia conoscenza: Fabrizio Fabbri. Ora pare essere Direttore Scientifico della Fondazione Diritti Genetici. Indovinate dov'era prima? Sì, giusto, GREENPEACE. Così come Luca Colombo, ora nella Fondazione, ma in passato responsabile della campagna anti-OGM di GREENPEACE. Più che "indipendente" questa Fondazione pare dipendere direttamente dalla multinazionale dell'ambiente più potente del mondo a cui procura stipendi (se lauti non è dato sapere) a spese nostre.


(5) Alcune delle scene migliori del film: Allucinazioni, Neuroni Bruciati.


(6) Ora stanno pianificando di farlo anche in inglese. Fantastico! Hanno prima tradotto tutto (oddio tutto è una parola grossa) dall'inglese all'italiano e ora li pagheremo per ritradurre il "tutto" dall'italiano all'inglese! Ma soprattutto per diffondere la loro novella anche al di fuori dei confini nazionali. Sempre attingendo dalle nostre tasche! Sa va sans dire!
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