Nei post scorsi, dedicati al Processo a Giorgio Fidenato, abbiamo visto come la competenza e l'etica professionale in questo paese, a quanto pare, sia merce sempre più rara. Dopo però esserci imbattuti anche in
questa porcata di Slow Food, spacciata per scienza, appare opportuna una riflessione più ampia.
Riflessione che inizia con il prendere atto che il caso dell' "agronoma" Paola Migliorini non nasce dal nulla, anzi, è l'atteso frutto di quei semi dell'inganno (cit) seminati una decina di anni fa.
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Se pensate che questo sia
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Mettevi comodi, perchè vi stiamo per raccontare una storia di cappa e spada, con tanto di castelli (non solo in aria).