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sabato 19 novembre 2011

Spottone pro-biotech con una grande verità...

Vi riproponiamo il video sviluppato da Assobiotec per sottolineare l'importanza delle biotecnologie per il nostro presente e il nostro futuro.

giovedì 15 settembre 2011

Miele OGM II, la vendetta (della realtà)

Nell'ultimo post abbiamo raccontato la storia del miele di Bablok (con tracce - non più di 1,2 milligrammi (sic!) per chilo - di polline da OGM)  e della "incredibile" sentenza della Corte di Giustizia Europea che ne ha giustificato, in qualche modo, la distruzione.

Concludevamo rilevando come questa "decisione", seppur all'apparenza diretta contro Monsanto, nei fatti danneggerà, anzi distruggerà quel poco che ancora rimane della ricerca pubblica europea in questo settore.

- Per inciso, la nostra impresa agro-biotec più blasonata, la Metapontum Agrobios, di proprietà pubblica, sta chiudendo. Tanto per capirci: il pomodoro San Marzano resistente al virus del mosaico l'avevano fatto loro*! Mica Monsanto! -

Certo, uno potrebbe anche farsene una ragione.

Esiste però un altro effetto collaterale, che, per la sua surrealità, sfiora il ridicolo. Roba da non credere.

lunedì 11 aprile 2011

Storia di una coesistenza possibile e di un Ministro Romano di cui avremmo fatto volentieri a meno...

Altro giro, altro regalo.
Con Galan all'agricoltura ci eravamo quasi illusi che si potesse fare una politica un po' meno stupida sugli OGM in questo paese. Purtroppo se ne sono accorti anche loro e quindi l'hanno cambiato.


L'hanno fatto unendo l'utile (la necessità di raccogliere voti per sostenere un governo paralizzato e rantolante) al dilettevole (il desiderio di tornare a raccontare divertenti barzellette sugli OGM). Il nome dunque del nuovo ministro (il minuscolo è d'obbligo) è Saverio Romano.

Mr. Romano, nel tentativo di imitare Mater B., si è subito dato da fare e non ha affatto deluso le attese uscendosene con questa spettacolare barza:
Dico no agli Ogm non perchè sono innamorato di una convinzione scientifica (e che vordì?, ndr) ma perchè difendo strenuamente il mercato italiano che non può competere con i mercati globali in cui spesso si usano anche metodi fraudolenti...
Occorre alzare un muro altissimo nei confronti degli Ogm che stanno mettendo in ginocchio l'agricoltura italiana.

E' cresciuta davvero bene!
Ok, dunque saremmo un povero paese in ginocchio a causa degli OGM pur importandone bellamente milioni di tonnellate per farci anche i nostri prodotti tipici. Davvero credibile... infatti a ruota interviene Paolo Scarpa, presidente commissione agricoltura al senato il quale ci spiega che la realtà dei fatti non conta, ma che:

bisogna fare quello che chiedono i consumatori per il bene del paese
Anche facendo delle battute...

Ovvero il bene del paese lo deciderebbero (dovrebbero deciderlo) dei consumatori (non dei cittadini) che di fatto non decidono nulla (qualcuno ricorda la fine che fanno i prodotti OGM sugli scaffali?) imbottiti di propaganda.

Vabbè. In ogni caso il punto è chiaro, il nuovo ministrone ritiene (mica per convinzione scientifica si intende, ma così perchè gli pare) che OGM e altri sistemi agricoli siano incompatibili. Di fatto, che non possano coesistere.

Quel che resterà della nostra
agricoltura con l'incoltura o incultura
che dir si voglia
Possiamo fargli fare la figura dell'incolto? Sì.


Allora facciamogliela fare visto che, a suo dire, bisognerebbe addirittura cambiare la parola AgriCOLtura in AgriCULtura(1).

Sia ben chiaro, non è solo, basta fare una semplice ricerca con Google.
Ecco il risultato:


Tra i sostenitori della tesi ministeriale pare siano anche Josè Bovè e molti ambientalisti nostrani. Alcuni peraltro sostengono che, ad esempio in Spagna, unico paese UE con ampie superfici coltivate a OGM (da 13 anni!), ci sarebbero significativi problemi di coesistenza. Bene, noi siamo andati a verificare. Eccovi i dati.

Coesistere in Spagna è più facile che in Italia. 
Prudono meno le mani.


La superficie con OGM riguarda il Mais, quella biologica tutte le colture
(il mais biologico è meno dell'1% e non è nemmeno così "sano")
Cosa ci dice la figura? Che da 13 anni la superficie a mais transgenico cresce (nonostante una riduzione della superficie totale a mais).
Non solo, anche quella complessiva a biologico cresce. Se questi due sistemi fossero veramente incompatibili le due cose non potrebbero accadere in parallelo, perchè uno (quello ovviamente OGM), stando al ministrello, "ucciderebbe" l'altro.

Insomma, con oltre il 20% di media di coltivazione a mais OGM Bt (che sale all'80%-90% nelle aree infestate da piralide) uno si sarebbe aspettato che la coltivazione del biologico, se fosse realmente incompatibile, si sarebbe ridotta al lumicino se non scomparsa del tutto.

% di Mais OGM Bt (resistente a piralide) nelle aree infestate dall'insetto
(secondo voi la tecnologia funziona?)

Non solo crescono antrambi, ma lo stesso ministro spagnolo ha dichiarato al parlamento europeo, dietro esplicita domanda:
"Me gustaría aclarar que no se ha producido ni un sólo caso documentado por problemas de cultivos de maíz en el campo español; insisto, no hay ningún tipo de problema", ha remarcado la ministra y ha desmentido informaciones aparecidas en prensa en ese sentido.
Traduciamo:
"Vorrei chiarire che non c'è neanche un caso documentato di problemi con la coltivazione del mais nell'agricoltura spagnola; insisto, non c'è nessun tipo di problema" ha sottolineato la ministra che ha smentito informazioni apparse in tal senso sulla stampa.

E allora? Chi ha ragione? Tiberio RabboniPaolo Carnemolla (presidente di Federbio). Il neoministrato Saverio Romano?

O forse il Ministro spagnolo, che la coesistenza la vive tutti i giorni?

A voi la non troppo ardua sentenza...


PS. Alcune settimane fa stavamo scrivendo un post per rispondere a Bera (sul perchè val la pena sperare e credere ancora in questo paese). Tre cose ci hanno trattenuto dal farlo.

1) La nomina del nuovo ministro
2) Quanto è successo a Fidenato (l'uomo che ha provato a mettere in terra un seme di mais OGM)
3) Quanto sta succedendo a Salmone (che sta alla canna del gas, anzi, se volete dargli una mano...)

Alla luce di tutto ciò, non ci resta che dire...


Note a margine

(1) Cambiamo pure nome, va bene, certo sarebbe meglio cambiare metodo visti i risultati, ma qua tanto...

mercoledì 16 marzo 2011

Sei (6) semi (OGM) di libertà.

Lo scorso anno abbiamo assistito alla semina dimostrativa di 6 semi (OGM) dimostrativi da parte di Leonardo Facco e Giorgio Fidenato del Movimento Libertario.

Quest'anno hanno deciso di bissare, ma in grande. Ovvero dando a tutti coloro che lo desiderano la possibilità di seminarsi in casa i propria 6 semi di mais OGM. Purtroppo però temiamo non siano adatti per fare i pop-corn.

giovedì 10 marzo 2011

Non c'è due senza tre: il ritorno di Seralini

Forse alcuni di voi ricorderanno come familiare il nome "Seralini". In effetti è un nome ricorrente quando si parla di sicurezza d'uso degli OGM, specie sulla bocca dei vari gruppuscoli che vi si oppongono(1) che amano citarlo in lungo e in largo e invitarlo in giro in qualità di massimo (e per loro anche unico) esperto del settore.

Il personaggio è famoso però anche all'interno della comunità scientifica, sempre in qualità di esperto, ma questa volta però di figure di m... .

martedì 8 marzo 2011

Ed ora anche la Lombardia discuterà la sua legge anti-OGM

Renzo Bossi soprannominato,
dal padre Umberto, il trota.
Non propriamente un 
attestato di stima.
Vi segnaliamo che ora anche l'unica regione italiana apparentemente immune da manie OGMmicide, la Lombardia, avrà la possibilità di discutere la sua proposta di legge regionale anti-OGM. Sopravviverà?

Inutile dire che la proposta è folle. Cosa aspettarsi dopotutto da un testo con secondo firmatario il celeberrimo Trota(1)?

giovedì 17 febbraio 2011

La libertà formato Greenpeace? Esiste solo se OGM-free!

Ci è sempre stato detto che l'etichettatura degli OGM serviva per offrire ai consumatori la possibilità di compiere scelte libere, ancorchè non informate (finchè la comunicazione su questo tema sarà appannaggio dei vari Capanna & Co., di informazione vera su questo tema i consumatori non ne avranno di certo).

Noi non abbiamo mai condiviso tale assunto. Abbiamo sempre pensato che non fosse corretto far pagare tutti per le paturnie anti-OGM di pochi. E di pochi ricordiamoci che si tratta.

Spieghiamoci meglio, noi ad esempio non siamo interessati a sapere se in un prodotto ci siano degli OGM o è da essi derivato. L'EFSA e la Comunità Europea ci garantiscono che è sicuro per l'uomo e per l'ambiente e noi ci fidiamo (anche perchè conosciamo la letteratura che ci sta dietro). Quindi l'indicazione "contiene OGM" è per noi senza significato. Anche se siamo costretti a pagarne il prezzo a causa di una normativa, la 1830/2003, che, sulla base dell'assunto che noi rifiutiamo, ci impone comunque di sostenere un regime di etichettatura obbligatoria.

Servirebbe semmai l'indicazione "non contiene OGM". E' questa infatti l'informazione per la quale della gente sarebbe, il condizionale è d'obbligo, disposta a pagare un sovrapprezzo (dopotutto le tasche sono le loro e possono farci quel che vogliono). Un po' come per il biologico. Se lo vuoi, paga.
Nessuno però si sognerebbe (mai) di chiedere che tutti i prodotti "normali" indicassero in etichetta: "prodotto non biologico". Che senso avrebbe? Giusto?

Questo è comunque un ragionamente ideale. 2 visioni diverse del ruolo dell'etichettatura e su chi dovrebbero ricadere i costi da essa derivanti. Il problema è che in realtà l'etichettatura dei prodotti contenenti OGM non serve a garantire tale assunto iniziale, ovvero la libertà di scelta del consumatore. L'ultima campagna di Greenpeace, se ve ne fosse ancora bisogno, ce lo ricorda.

lunedì 31 gennaio 2011

Mario Capanna, la MAS, gli OGM e Wikipedia

La selezione assistita da marcatori, nome anche come MAS (dall'inglese Marker Assisted Selection) è una moderna tecnica di selezione genetica che permette di migliorare caratteristiche di piante all'interno di una stessa specie. Essa è praticata con successo da molto tempo e a differenza degli OGM non genera nessun problema di contaminazione ambientale nè di conflitto sociale. I costi sono inferiori rispetto allo sviluppo di OGM e infine le varietà ottenute non sono coperte da brevetto industriale.
Collegamenti esterni 
http://www.fondazionedirittigenetici.org/fondazione/new/materialimas.php
Con queste esatte parole la Fondazione Diritti Genetici è entrata nell'arena scientifica italiana. Nonchè omaggiandoci di una pagina di Wikipedia nuova di zecca che ci dovrebbe spiegare cos'è la MAS.

Bisogna dire che si sono presi per tempo. Infatti la pagina risale a mercoledì primo dicembre, nel primo pomeriggio. Quando ancora il mondo viveva ignaro di quanto stava accadendo attorno al Castello di Ladispoli e ai progetti pseudo-scientifici della Fondazione sulla MAS.

L'accaduto ci consente però di capire ancora meglio, se ve ne fosse la necessità, chi sono e che tipo di contributo (partecipativo, si capisce) intendono dare alla scienza.

mercoledì 26 gennaio 2011

Mistero e la verità sugli OGM: due rette parallele che non si incontreranno mai

Come avevamo segnalato Mistero, trasmissione di Italia 1, ha dedicato una parte della sua puntata agli OGM. Dopo i dischi volanti nei quadri.

Vi proponiamo qui un breve estratto della puntata con qualche nostra nota e qualche rimando. Certo, definire la performance come indecorosa è davvero poco.

giovedì 20 gennaio 2011

Biotecnologie: Basta Bugie! FAN DAY 2011

BBB! apre la sua pagina FAN su Faccialibro e lancia il FAN DAY 2011.


Il momento che tutti aspettavate per dire finalmente la vostra, senza filtri, sugli OGM!

giovedì 13 gennaio 2011

Ernesto Bustamante vince, con lui anche la possibilità di un vero dibattito scientifico (almeno in Perù)

Probabilmente non molti di voi conoscono Ernesto Bustamante. Eppure, suo malgrado, è diventato l'emblema di quanto sia diventato "fazioso" (nel senso di partigiano e ideologico) e poco scientifico il dibattito attorno agli OGM.

Era da tempo che volevamo raccontarvi la sua storia, ma, per carenza cronica di tempo abbiamo sempre rimandato. Cogliamo dunque con piacere l'occasione di un pezzo pubblicato sul tema da Prometeus, la rivista dei biotecnologi italiani, per attingere da esso a piene mani e vedere di approfondire alcuni elementi della vicenda. Per chi non lo sapesse, Prometeus è uno dei pochi posti in cui troverete delle notizie "serie" in tema di biotech.

http://www.prometeusmagazine.org/public/index.php

Ma veniamo alla nostra storia...

martedì 4 gennaio 2011

Il mito del seme (no-OGM) fatto in casa... (Capitolo II)

Qualche tempo fa avevamo iniziato a chiederci il perchè gli agricoltori dei paesi "sviluppati" tendano a riacquistare di anno in anno la semente (poco importa che sia GM o meno).

Se volete rinfrescarvi la memoria potete ridare un'occhiata al post qui.

In sintesi comunque avevamo preso in rassegna le motivazioni “gestionali” che inducono (NON costringono) gli agricoltori al riacquisto. Oggi invece vorremmo analizzare quella che forse è la motivazione più importante, decisiva, se volete, per la loro scelta, ovvero: il progresso genetico.

sabato 1 gennaio 2011

Biosafety Scanner - Mario Capanna e la Fondazione per i Diritti Genetici vi augurano un buon 2011! (a vostre spese, of course)

E' arrivato il momento di porgervi anche i nostri auguri di buon 2011.
Abbiamo pensato di farlo recensendo il nuovo strumento (lo chiamano software, ma di per sè è un database) che la Fondazione per i Diritti Genetici di Mario Capanna(1) ci ha regalato con i nostri soldi (Ministero dell'Ambiente per essere precisi) per aiutarci a "gestire"
la vigilanza e il controllo degli OGM sul territorio italiano.

Lo strumento si chiama Biosafey Scanner, ma cosa vede uno scanner? Di solito quello che il suo "padrone" vuole fargli vedere.

Ma vediamo di che si tratta.

giovedì 30 dicembre 2010

In terra PAS (I) Gressel, gli OGM e le Streghe

Con questo post cominciamo la nostra rassegna dei lavori presentati sugli OGM alla PAS - Pontificia Accademia delle Scienze (sperando di non irritare troppo la sala stampa vaticana, Padre Lombardi e Avvenire).

Il primo lavoro che presentiamo è quello del prof. Jonathan Gressel che insegna al Weizmann Institute in Israele.

lunedì 13 dicembre 2010

1/4 di miliardo di € buttati nel cesso...

L'Europa ha rilasciato un nuovo report (A decade of EU-funded GMOs research) che racconta i risultati delle ricerche da lei (invero da noi) finanziate negli ultimi 10 anni (2001-2010) per testare la sicurezza degli OGM e altre azioni collegate.

Questi 50 progetti, che hanno coinvolto più di 400 centri di ricerca, ci sono costati circa quasi suppergiù 200 milioni di €. Per fare cosa? Studiare:
  • L'impatto ambientale degli OGM
  • OGM e sicurezza alimentare
  • OGM per i biomateriali e i biocombustibili - tecnologie emergenti
  • Valutazione e gestione del rischio - supporto e comunicazione delle politiche.

Tutto giusto. Non sono però gli unici che finora abbiamo sborsato. Forse qualcuno ricorderà un altro studio (EC-supported research into the safety of Genetically Modified Organisms) che, tra il 1985 ed il 2000, si è "bevuto", in 81 progetti che hanno coinvolto anche in quel caso circa 400 centri di ricerca, altri 70 milioni di € regalandoci la bellezza di 1.800 pubblicazioni scientifiche.

Tutto bene allora? Non troppo. Vediamo perchè...

martedì 7 dicembre 2010

I tre dell'ave maria (Pecoraro, Alemanno e Zaia)

C'è qualcuno in rete che ha dei rimpianti per la perdita della paganissima trinità dei ministri dell'agricoltura: Pecoraro, Alemanno e Zaia.

Poichè riteniamo che questo sia imputabile unicamente o a memoria corta o a mancanza di capacità critica, vorremmo riassumere in sintesi queste tre figurine, giusto per non dimenticare.

domenica 5 dicembre 2010

Alto-Adige OGM-free. Problemi di lingua?

L'Alto-Adige si dichiara OGM-free. Alcuni pensano che la decisione sia imputabile ad una insufficiente conoscenza della lingua italiana, che non consente una corretta comprensione della normativa e della giurispundenza di riferimento. Altri pensano che ci sia dietro Coldiretti, il che non cambierebbe di molto le cose.

Un ripassino non farebbe male.

giovedì 2 dicembre 2010

I distinguo della chiesa... e la pochezza coldirettiana

Due giorni fa uscivano su New Biotechnology gli atti del Workshop, organizzato dall'Accademia Pontificia delle Scienze, sugli OGM.

Due. Zwei. Two days...

...ed ecco a voi le precisazioni del cupolone:

mercoledì 1 dicembre 2010

Il Forum Barilla e gli OGM: quando le scempiaggini abbondano.

Giusto ieri è uscito un testo della Pontificia Accademia delle Scienze che dimostra come anche in vaticano si può parlare di scienza con cognizione di causa. Concludevamo domandandoci come mai, se può farlo la chiesa, non lo facciano anche i laici.

La risposta viene oggi dal Forum Barilla che, invece, non perde l'occasione per risparare le solite vaccate su questo tema.

Dopotutto invitando Rifkin (un altro guru anti-OGM le cui predizioni non si sono mai avverate, ma che va ancora molto di moda) e Buiatti (forse l'unico attivista italiano anti-OGM con una cattedra di genetica, ma che quando parla-pirla) cosa si potevano aspettare?

La cosa non sarà però senza strascichi. Per almeno 2 motivi.

giovedì 18 novembre 2010

Contadino: scarpe grosse e cervello fino (anche sugli OGM)

Si sente dire in giro, specialmente quando si chiede il motivo dell'adozione così marcata delle varietà GM, che i contadini sarebbero costretti a comprare le sementi e poi, una volta che hanno abbandonato le sementi tradizionali (qualsiasi cosa questo significhi), non possano più tornare indietro perchè le multinazionali offrono solo quelle. Sarà vero? Vediamo.

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