Visualizzazione post con etichetta Politica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Politica. Mostra tutti i post

mercoledì 15 giugno 2011

Referendum: perchè abbiamo le idee chiare

Qualcuno ricorderà il nostro primo post su questi referendum ed il nostro coming out di non voto per manifesta incompetenza.

Avevamo anche lanciato un appello a favore di coloro che ne sanno quanto noi. Ovvero non abbastanza. Non decidete su cose che non conoscete/capite.

Mai appello cadde così sonoramente nel vuoto.

Non certo per mancanza di interlocuri. Eccovi un po' di fauna (avicola) referendaria.

lunedì 13 giugno 2011

Referendum: è fatta!

Ebbene sì, habemus quorum!

Tutti festanti ora potremo aprire una nuova stagione politica per questo paese.

Finalmente. Era ora.

E' l'alba di una nuova Hera.

Buongiorno a tutti.

lunedì 6 giugno 2011

Referendum: acqua pubblica, nucleare, OGM... come orientarsi?

Quelli del PD hanno le idee chiare.
Sarebbe la prima volta.
No, il 12-13 giugno non ci sarà un referendum sugli OGM. Ma quello a cui stiamo assistendo ci ricorda molto quanto ha tentato di fare (invero burlescamente) Mario Capanna con il suo finto referendum anti-OGM qualche annetto fa. Per cui, date le analogie, ci siamo sentiti in diritto di dire la nostra. Meglio, di dire cosa faremo noi.


lunedì 11 aprile 2011

Storia di una coesistenza possibile e di un Ministro Romano di cui avremmo fatto volentieri a meno...

Altro giro, altro regalo.
Con Galan all'agricoltura ci eravamo quasi illusi che si potesse fare una politica un po' meno stupida sugli OGM in questo paese. Purtroppo se ne sono accorti anche loro e quindi l'hanno cambiato.


L'hanno fatto unendo l'utile (la necessità di raccogliere voti per sostenere un governo paralizzato e rantolante) al dilettevole (il desiderio di tornare a raccontare divertenti barzellette sugli OGM). Il nome dunque del nuovo ministro (il minuscolo è d'obbligo) è Saverio Romano.

Mr. Romano, nel tentativo di imitare Mater B., si è subito dato da fare e non ha affatto deluso le attese uscendosene con questa spettacolare barza:
Dico no agli Ogm non perchè sono innamorato di una convinzione scientifica (e che vordì?, ndr) ma perchè difendo strenuamente il mercato italiano che non può competere con i mercati globali in cui spesso si usano anche metodi fraudolenti...
Occorre alzare un muro altissimo nei confronti degli Ogm che stanno mettendo in ginocchio l'agricoltura italiana.

E' cresciuta davvero bene!
Ok, dunque saremmo un povero paese in ginocchio a causa degli OGM pur importandone bellamente milioni di tonnellate per farci anche i nostri prodotti tipici. Davvero credibile... infatti a ruota interviene Paolo Scarpa, presidente commissione agricoltura al senato il quale ci spiega che la realtà dei fatti non conta, ma che:

bisogna fare quello che chiedono i consumatori per il bene del paese
Anche facendo delle battute...

Ovvero il bene del paese lo deciderebbero (dovrebbero deciderlo) dei consumatori (non dei cittadini) che di fatto non decidono nulla (qualcuno ricorda la fine che fanno i prodotti OGM sugli scaffali?) imbottiti di propaganda.

Vabbè. In ogni caso il punto è chiaro, il nuovo ministrone ritiene (mica per convinzione scientifica si intende, ma così perchè gli pare) che OGM e altri sistemi agricoli siano incompatibili. Di fatto, che non possano coesistere.

Quel che resterà della nostra
agricoltura con l'incoltura o incultura
che dir si voglia
Possiamo fargli fare la figura dell'incolto? Sì.


Allora facciamogliela fare visto che, a suo dire, bisognerebbe addirittura cambiare la parola AgriCOLtura in AgriCULtura(1).

Sia ben chiaro, non è solo, basta fare una semplice ricerca con Google.
Ecco il risultato:


Tra i sostenitori della tesi ministeriale pare siano anche Josè Bovè e molti ambientalisti nostrani. Alcuni peraltro sostengono che, ad esempio in Spagna, unico paese UE con ampie superfici coltivate a OGM (da 13 anni!), ci sarebbero significativi problemi di coesistenza. Bene, noi siamo andati a verificare. Eccovi i dati.

Coesistere in Spagna è più facile che in Italia. 
Prudono meno le mani.


La superficie con OGM riguarda il Mais, quella biologica tutte le colture
(il mais biologico è meno dell'1% e non è nemmeno così "sano")
Cosa ci dice la figura? Che da 13 anni la superficie a mais transgenico cresce (nonostante una riduzione della superficie totale a mais).
Non solo, anche quella complessiva a biologico cresce. Se questi due sistemi fossero veramente incompatibili le due cose non potrebbero accadere in parallelo, perchè uno (quello ovviamente OGM), stando al ministrello, "ucciderebbe" l'altro.

Insomma, con oltre il 20% di media di coltivazione a mais OGM Bt (che sale all'80%-90% nelle aree infestate da piralide) uno si sarebbe aspettato che la coltivazione del biologico, se fosse realmente incompatibile, si sarebbe ridotta al lumicino se non scomparsa del tutto.

% di Mais OGM Bt (resistente a piralide) nelle aree infestate dall'insetto
(secondo voi la tecnologia funziona?)

Non solo crescono antrambi, ma lo stesso ministro spagnolo ha dichiarato al parlamento europeo, dietro esplicita domanda:
"Me gustaría aclarar que no se ha producido ni un sólo caso documentado por problemas de cultivos de maíz en el campo español; insisto, no hay ningún tipo de problema", ha remarcado la ministra y ha desmentido informaciones aparecidas en prensa en ese sentido.
Traduciamo:
"Vorrei chiarire che non c'è neanche un caso documentato di problemi con la coltivazione del mais nell'agricoltura spagnola; insisto, non c'è nessun tipo di problema" ha sottolineato la ministra che ha smentito informazioni apparse in tal senso sulla stampa.

E allora? Chi ha ragione? Tiberio RabboniPaolo Carnemolla (presidente di Federbio). Il neoministrato Saverio Romano?

O forse il Ministro spagnolo, che la coesistenza la vive tutti i giorni?

A voi la non troppo ardua sentenza...


PS. Alcune settimane fa stavamo scrivendo un post per rispondere a Bera (sul perchè val la pena sperare e credere ancora in questo paese). Tre cose ci hanno trattenuto dal farlo.

1) La nomina del nuovo ministro
2) Quanto è successo a Fidenato (l'uomo che ha provato a mettere in terra un seme di mais OGM)
3) Quanto sta succedendo a Salmone (che sta alla canna del gas, anzi, se volete dargli una mano...)

Alla luce di tutto ciò, non ci resta che dire...


Note a margine

(1) Cambiamo pure nome, va bene, certo sarebbe meglio cambiare metodo visti i risultati, ma qua tanto...

martedì 15 febbraio 2011

Segnali di fumo

Alcune segnalazioni, alcune più gustose di altre.

La prima è che l'ANBI (l'Associazione Nazionale Biotecnologi Italiani) ha replicato (per l'ennesima volta) alle farneticazioni di Capanna. Diciamo che questa volta hanno tirato fuori le palle. E la cosa non ci dispiace.

Resta da chiedersi che fine abbiano fatto le altre società scientifiche, sia nel dibattito, sia nel supportare l'ANBI in questa vicenda(1).

Questa era la meno gustosa, ora vediamo le altre.

domenica 13 febbraio 2011

La fantasia al potere non basta, ora si vuole superare anche l'immaginazione

Che Mario Capanna e la sua Fondazione Diritti Genetici non avesse le idee chiare su biologia e biotecnologie lo sapevamo da tempo, ma con il compendio sulla Marker Assisted Selection (MAS) che trovate a questa pagina potete farvi qualche risata ulteriore (non vi spaventate non sono che poche pagine e per di più divertenti). "La fantasia al potere" era uno degli slogan preferiti del '68, ma in questo caso, occorre riconoscere loro il merito, si è andati oltre.

giovedì 10 febbraio 2011

Biotecnologie per un futuro sostenibile

Abbiamo appena ricevuto questa lettera aperta al Governo Italiano e alla comunità scientifica rilasciata da Marc Van Montagu, presidente dell'EFB (insomma, non l'ultimo pirla). E' un po' lunga, ma vale la pena leggerla, specie nelle sue parti conclusive.

giovedì 3 febbraio 2011

Mario Capanna minaccia l'ANBI: "non ho detto quel che ho detto!"

Ieri Simona Galasso, responsabile ufficio stampa della Fondazione Diritti Genetici, si è guadagnata lo stipendio mandando lettere infuocate da parte del Suo Presidente, al secolo Mario Capanna, a tutti coloro che hanno riportato la notizia che la Fondazione avrebbe raccolto 20 milioni di euri (din din) per riattare il suo castello e fare propaganda anti-OGM.

mercoledì 2 febbraio 2011

Interrogazione per Capanna: avrà studiato?

Vi segnaliamo che, dopo tutto il casino sorto attorno al Castello di Ladispoli e alle presunte novità della MAS, due senatori radicali, Marco Perduca e Donatella Poretti, hanno presentato ieri una interrogazione alla Presidenza del Consiglio e ai Ministeri coinvolti.

Speriamo non faccia la stessa fine dell'altra, sarebbe un vero peccato...

Per chi fosse interessato, ecco il testo integrale.

lunedì 31 gennaio 2011

Mario Capanna, la MAS, gli OGM e Wikipedia

La selezione assistita da marcatori, nome anche come MAS (dall'inglese Marker Assisted Selection) è una moderna tecnica di selezione genetica che permette di migliorare caratteristiche di piante all'interno di una stessa specie. Essa è praticata con successo da molto tempo e a differenza degli OGM non genera nessun problema di contaminazione ambientale nè di conflitto sociale. I costi sono inferiori rispetto allo sviluppo di OGM e infine le varietà ottenute non sono coperte da brevetto industriale.
Collegamenti esterni 
http://www.fondazionedirittigenetici.org/fondazione/new/materialimas.php
Con queste esatte parole la Fondazione Diritti Genetici è entrata nell'arena scientifica italiana. Nonchè omaggiandoci di una pagina di Wikipedia nuova di zecca che ci dovrebbe spiegare cos'è la MAS.

Bisogna dire che si sono presi per tempo. Infatti la pagina risale a mercoledì primo dicembre, nel primo pomeriggio. Quando ancora il mondo viveva ignaro di quanto stava accadendo attorno al Castello di Ladispoli e ai progetti pseudo-scientifici della Fondazione sulla MAS.

L'accaduto ci consente però di capire ancora meglio, se ve ne fosse la necessità, chi sono e che tipo di contributo (partecipativo, si capisce) intendono dare alla scienza.

giovedì 27 gennaio 2011

Ma che bel castello Mariondirondirondello - La Fondazione Diritti Genetici con GenEticaMente ora punta al controllo politico della ricerca

Mario Capanna e la sua Fondazione Diritti Genetici hanno finalmente deciso di darsi alla ricerca per sconfiggere "nel campo" i tanto odiati OGM!(1)

In particolare, ci comunicano che svilupperanno una "nuova" frontiera scientifica, quella delle “biotecnologie soft” alternative agli OGM, in particolare la MAS (Marker Assisted Selection - selezione assistita da marcatori) superando l'annoso dibattito OGM sì/OGM no.

Wow! Davvero una notizia bomba! Ora però fate un respiro prodondo e domandatevi:

...ma lo sterile dibattito OGM sì/OGM no dell'ultimo decennio non l'hanno forse alimentato loro?

...ma la MAS non si basa sull'utilizzo di mappe di linkage studiate per la prima volta da Morgan tra il 1911 e il 1913 su Drosophila? Che razza di "nuova" frontiera sarebbe? (2)

Sì, avete ragione, ma al genio, cosa volete, bisogna pur concedere la licenza poetica... e magari anche un castello... per un valore diciamo di circa 20 milioni di €... ok?!

Non fingete di non aver capito: a Mario Capanna, proprio quello lì, hanno dato un castello e 20 milioncini di € per metterlo a nuovo e giocare con le pipette.

Vedete che anche in Italia si investe in ricerca!

Il castello in cui si asserraglierà Mario Capanna con i suoi scherani anti-OGM
per conquistare l'euromediterraneo

lunedì 13 dicembre 2010

1/4 di miliardo di € buttati nel cesso...

L'Europa ha rilasciato un nuovo report (A decade of EU-funded GMOs research) che racconta i risultati delle ricerche da lei (invero da noi) finanziate negli ultimi 10 anni (2001-2010) per testare la sicurezza degli OGM e altre azioni collegate.

Questi 50 progetti, che hanno coinvolto più di 400 centri di ricerca, ci sono costati circa quasi suppergiù 200 milioni di €. Per fare cosa? Studiare:
  • L'impatto ambientale degli OGM
  • OGM e sicurezza alimentare
  • OGM per i biomateriali e i biocombustibili - tecnologie emergenti
  • Valutazione e gestione del rischio - supporto e comunicazione delle politiche.

Tutto giusto. Non sono però gli unici che finora abbiamo sborsato. Forse qualcuno ricorderà un altro studio (EC-supported research into the safety of Genetically Modified Organisms) che, tra il 1985 ed il 2000, si è "bevuto", in 81 progetti che hanno coinvolto anche in quel caso circa 400 centri di ricerca, altri 70 milioni di € regalandoci la bellezza di 1.800 pubblicazioni scientifiche.

Tutto bene allora? Non troppo. Vediamo perchè...

martedì 7 dicembre 2010

I tre dell'ave maria (Pecoraro, Alemanno e Zaia)

C'è qualcuno in rete che ha dei rimpianti per la perdita della paganissima trinità dei ministri dell'agricoltura: Pecoraro, Alemanno e Zaia.

Poichè riteniamo che questo sia imputabile unicamente o a memoria corta o a mancanza di capacità critica, vorremmo riassumere in sintesi queste tre figurine, giusto per non dimenticare.

domenica 5 dicembre 2010

Alto-Adige OGM-free. Problemi di lingua?

L'Alto-Adige si dichiara OGM-free. Alcuni pensano che la decisione sia imputabile ad una insufficiente conoscenza della lingua italiana, che non consente una corretta comprensione della normativa e della giurispundenza di riferimento. Altri pensano che ci sia dietro Coldiretti, il che non cambierebbe di molto le cose.

Un ripassino non farebbe male.

lunedì 25 ottobre 2010

Coldiretti dietro l'insulso documento anti-OGM delle regioni?

Ok. Che Coldiretti sia dietro la politica italiana contro gli OGM è noto. Che lo faccia mentendo sapendo di mentire anche. Che però scriva direttamente i documenti che la politica si limita ad approvare lo troviamo un po' più grave.

Tanto per capirci. Se venisse fuori ad esempio che una normativa, che definisce le norme autorizzative per gli OGM, fosse stata scritta "from scratch" (da zero) da Monsanto, hai voglia le sollevazioni! Se poi tale normativa facesse a pezzi il diritto... apriti cielo!

Beh, non c'è molto da ridere. Perchè, a quanto pare, è proprio quello che è avvenuto.

sabato 23 ottobre 2010

La teoria della montagna di merda® e la politica OGM - BIS!


Oggi è la volta di una new entry: Lucio Barani, deputato PdL.

Questo "simpatico" dipendente della pubblica amministrazione (dopotutto gli paghiamo noi lo stipendio, o no?) ha voluto confermare, se ancora ve ne fosse necessità, l'estendibilità della celeberrima Teoria della Montagna di Merda anche al campo degli OGM.

mercoledì 13 ottobre 2010

Evviva il federalismo! (anti-OGM)

L'idea federalista di un governo più vicino al "popolo", più attento ai bisogni dei cittadini, non è da buttare.

Certo che se però questi sono i risultati, forse una revisione dell'opportunità di uno smembramento nazionale potrebbe essere utile.
Le regioni (la R maiuscola non la meritano) hanno infatti firmato il 7 ottobre scorso, con la sola astensione della Lombardia, un documento congiunto sul tema OGM. Inutile dire che è pattume o, come direbbe Pasolini, "culturame".


lunedì 20 settembre 2010

Semina OGM: ma quanto si sono divertiti?

Vi riproponiamo il video della semina del campo "arato" dal buon Tornatore (aspettiamo ancora la sua replica).


domenica 16 maggio 2010

Se io fossi Galan, sugli OGM...

Se io fossi Galan sarei molto diretto. Convocherei un tavolo di lavoro riservato dove inviterei Coldiretti, Confagricoltura, CIA, i maiscoltori, Futuragra, i consorzi del Grana, del Reggiano, del Parma e del San Daniele, l'AIA, l'ANAS... e direi loro:
Carissimi, io sono il vostro Ministro. Sono al vostro servizio, ogni mia azione è volta a rendervi la vita più facile, a risolvere i vostri problemi. Per cui, sul tema degli OGM, voglio discutere con voi la strategia migliore. Voglio decidere con voi se dire di sì o di no.

Tenete però presente una cosa, io sono una persona onesta. Non chiedetemi di mentire. Nè tentate di prendermi in giro. Non sono uno sciocco.

Ditemi dunque, secondo voi, devo dire di sì o di no agli OGM?

Sappiate che se la vostra richiesta sarà per il no. Sarà un no totale. Se ritenete che gli OGM facciano davvero male alla nostra agricoltura, all'immagine della nostra agricoltura, io mi impegnerò a dare operatività, nei limiti consentiti dalla legge, alle delibere anti-OGM da alcuni di voi raccolte e farò, come prima cosa, pressioni affinchè in tutti i disciplinari delle nostre DOP, IGP, DOC, DOCG sia fatto espresso divieto di usare OGM in qualsivoglia fase della produzione. Dalla coltivazione al mangime, e ripeto, al mangime animale.

Se però mi dite che senza OGM non ce la facciamo a mantenere la nostra zootecnia, se mi dite che non c'è modo di avere il 100% delle nostre filiere, partendo proprio dalle più pregiate, OGM-free, beh, allora troviamo un modo per trasferire il vantaggio offerto dagli OGM (perchè se nel mondo li coltivano qualche vantaggio lo daranno, no?) anche ai nostri agricoltori. Almeno a quelli che li vorrebbero coltivare.

Non capisco perchè gli allevatori e i trasformatori dovrebbero poter usare gli OGM, e farci i nostri prodotti di punta che vanno direttamente in mano ai consumatori, e negare invece questo diritto ai coltivatori che si limitano a darli ai propri animali (animali comunque alimentati con OGM di importazione).

Quindi, delle due l'una: o tutti o nessuno. O sono una risorsa o sono un problema. Per tutti.

Ditemi voi. Vi ascolto.

Dite che lo farà?
Intanto ha cominciato a sbeffeggiare il suo (ignorante) predecessore, tal Luca Zaia, il che non fa certo male.


Un estratto dal suo ultimo intervento da Confagricoltura

Pur ribadendo che le scelte del Governo non saranno rimesse in discussione, ricorda che la ricerca non potrà essere bloccata. «Come si fa a dire no a priori?», dice, alludendo alla battaglia anti-Ogm portata avanti da Zaia.
E poi, la politica dei prodotti a «chilometri zero» tanto cara all’esponente del Carroccio: quasi un manifesto per lo stretto rapporto con il territorio che devono avere le produzioni agricole e agroalimentari. «A me il chilometro zero può anche piacere – obietta il ministro – ma come la mettiamo con tutto il vino che produciamo ed esportiamo nel mondo? Non possiamo fare politiche basandoci sulle ideologie».

mercoledì 7 aprile 2010

Aspettando Galan

Pare dunque che il nuovo Ministro designato dell'Agricoltura, così come emerso dalla cenetta di Arcore, sia Giancarlo Galan, ex "governatore" del Veneto.

Il che, per ora, come quando venne il turno di Zaia, presenta più incognite che certezze. Senza dubbio però, peggio dell'ingelatinato ex Ministro leghista, sarà difficile operare. Spieghiamoci meglio.

Zaia si è meritato questo giudizio non tanto per aver venduto l'immagine del made in Italy per una porzione di patatine fritte al Mc Donald o per essersi dichiarato contrario agli OGM. Questo rientra nel suo diritto/dovere di Ministro: compiere scelte di politica agro-alimentare per il bene del paese. I fatti e gli elettori lo giudicheranno.

Il suo essere tra i peggiori è legato a come ha compiuto tali scelte. Ovvero ignorando i dati e le esigenze del nostro sistema agro-alimentare e soprattutto calpescando (o cercando di calpestare) il diritto nell'intento di ottenere i suoi scopi.

Per lo meno Galan, nel suo fino ad ora non occuparsi di agricoltura, è riuscito a non rendere il Veneto una Regione OGM-free, speriamo che la cosa sia di buon auspicio.


P.S. Non abbiamo dubbi sul fatto che comunque già da oggi è iniziato l'assalto dei gialli (Coldiretti, NdL) al nuovo Ministro...

Related Posts with Thumbnails