
Chi ci segue saprà che è uscito in questi giorni il
report 2011 dell'ISAAA sulla diffusione degli OGM a livello globale. Il dato più significativo è che per il 15mo anno consecutivo tali superfici sono in aumento ed oggi raggiungono i 150 milioni di ettari su scala globale, pari a circa 10 volte l'intera superficie agricola italiana. Non male, no?
Certo, non potevano mancare i soliti Coldiretti e Greenpeace che, in un quadro di evidente successo della tecnologia OGM,
cercano a tutti i costi di trovare qualcosa, anche la più ridicola, per giustificare la propria posizione ideologicamente contraria ad essi. Fa parte del gioco.
Questa volta si è trattato del "lieve" (-3%) calo delle coltivazioni OGM in Europa, imputando questo dato ad una precisa scelta degli agricoltori europei.
Peccato, per loro si intende, che
Bressanini li abbia sonoramente sputtanati su Il Fatto (articolo da leggere assolutamente!).
Allo sputtanamento "statistico" di Bressanini, vorremmo aggiungere anche il nostro, di natura squisitamente sanitaria. Vediamo di che si tratta.