mercoledì 13 ottobre 2010

Evviva il federalismo! (anti-OGM)

L'idea federalista di un governo più vicino al "popolo", più attento ai bisogni dei cittadini, non è da buttare.

Certo che se però questi sono i risultati, forse una revisione dell'opportunità di uno smembramento nazionale potrebbe essere utile.
Le regioni (la R maiuscola non la meritano) hanno infatti firmato il 7 ottobre scorso, con la sola astensione della Lombardia, un documento congiunto sul tema OGM. Inutile dire che è pattume o, come direbbe Pasolini, "culturame".




Ora ve ne daremo dimostrazione immergendoci (brevemente) in questi liquami nauseabondi. Mi raccomando, non fatelo assolutamente a casa da soli!!! Potrebbe causarvi danni fisici e psicologici permanenti!!!


Alcune chicche

Il documento esordisce con queste magiche parole:

Vista la Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni sulla libertà per gli Stati membri di decidere in merito alla coltivazione di colture geneticamente modificate (COM (2010) 380 def.); 
vista la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2001/18/CE per quanto concerne la possibilità per gli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di OGM sul loro territorio (COM (2010)375 def.);

Cioè, il documento esordisce non discutendo della normativa che c'è, ma sceglie di fondarsi su quella che probabilmente non ci sarà mai. Infatti l'accoglienza di questa proposta è stata pessima su tutti i fronti (aziende, NGO...) e, peraltro, l'iniziativa si pone in netto contrasto con il trattato dell'unione in quanto, invece di armonizzare le diverse normative nazionali per creare un mercato unico europeo, apre la porta per una nazionalizzazione della tematica e costituisce un pesante precedente che può essere usato per scardinare l'elemento base della stessa Unione Europea: la libera circolazione. Quindi i nostri politicanti, per combattere gli OGM, si attaccano all'ipotesi di una norma che non c'è, nè ci sarà, per giustificare l'adozione di azioni "coercitive" ora!

Aggiungendo peraltro (intervenendo così, anche se indirettamente, sulla vicenda di Fidenato e del suo mais OGM in Friuli):

considerato che il decreto legislativo 24 aprile 2001, n. 212 non interferisce in alcun modo con l’operatività del principio europeo di coltivazione delle sementi se autorizzate, attenendo, piuttosto, all’attuazione del principio di purezza delle sementi e fondando, in esso, la propria autonoma legittimità;

Peccato che l'interferenza del 212 (la legge razziale anti-OGM) con il diritto comunitario sia abbastanza palese, tanto che nemmeno l'hanno notificato a Bruxelles per paura che lo annullassero, e che proprio sulla discrepanza tra diritto nazionale e comunitario si gioca l'azione di Fidenato.
Certo, conoscendo la giustizia di questo paese, è possibile che Fidenato venga condannato e che le Regioni abbiamo ragione sulla legittimità del 212. Di sicuro però un'affermazione netta come "il 212 non interferisce in alcun modo con l'operatività del principio europeo", visto il procedimento giudiziario in corso, appare quantomeno fuoriluogo. Poi detta da loro...

Ma quali azioni richiedono?

chiede
al Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali di procedere con l’esercizio della clausola di salvaguardia ai sensi dell’articolo 23 della direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 marzo 2001, sull’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati e che abroga la direttiva 90/220/CE del Consiglio, così come recepita dall’articolo 25 del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 224, al fine di vietare la coltivazione del Mais MON 810 e della patata Amflora.

Specificando:

Si rammenta come, proprio mediante la clausola di salvaguardia, Austria, Ungheria, Lussemburgo, Grecia, Francia e Germania abbiano vietato il mais MON810. Inoltre, con il medesimo mezzo giuridico l’Austria ha vietato il mais T 25 e la patata Amflora. La clausola di salvaguardia è stata utilizzata anche dall’Ungheria e dal Lussemburgo, sempre in relazione alla patata Amflora.

Ora, cari farlocchi che rubate lo stipendio in quanto fate un lavoro per il quale non avete alcuna compentenza nè siete qualificati (e no, essere eletti, non significa solo acquisire il diritto all'esercizio del potere, ma anche portarne la responsabilità sociale oltre che politica) forse è opportuno che sappiate che per invocare la clausola di salvaguardia è necessario disporre di prove di una pericolosità (ambientale e sanitaria) degli OGM che si vogliono bloccare.

LE AVETE? SE NON LE AVETE NON POTETE INVOCARLA! CHIARO?

Tirare i sassi ai vetri perchè lo fanno tutti, come i bambini delle elementari: "maestra, ma l'ha fatto anche Gino, Antonio e Corrado", non porta alcun onore. Se anche tutti i paesi europei invocassero la clausola di salvaguardia, ma la invocassero senza giustificazione, questo non renderebbe più accettabile una nostra invocazione ingiustificata della clausola.

OPS, MA GUARDA, IN EFFETTI NESSUNA DELLE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA, INVOCATE DAI PAESI DA VOI CITATI, SI E' DIMOSTRATA GIUSTIFICATA, ANZI, L'EFSA LE HA MASSACRATE TUTTE!!!

Su una cosa però avete ragione. Il rispetto della legge, in Italia come in Europa, è un valore a geometria variabile. Si rispetta solo se fa comodo. Infatti, l'uso "politico" della Clausola di Salvaguardia (ovvero l'assenza di rischi sanitari e ambientali legati all'uso di OGM) è stato sottolineato dall'EFSA in tutti i casi finora analizzati, ma di fatto nessuna delle clausole è stata ritirata.

Voi sapete che quindi nemmeno la vostra farlocca richiesta subirà alcuna sanzione e quindi la usate per prendere tempo. Intanto gli anni passano e questo paese smette di creare innovazione... e muore.

Evviva il federalismo!

(Anche se ci auguriamo che Roma Ladrona abbia ancora un Ministro dell'Agricoltura con i contro...)


PS. Ma poi, vogliamo smetterla con la vaccata della contaminazione dell'agricoltura italiana che esiste solo nella vostra testa (verrebbe da dire malata, in quanto incapace di interazione con la realtà)? Vogliamo prendere finalmente atto che Fidenato (e tutta la ricerca mondiale) ha dimostrato che il polline di mais non è affatto superdotato? Vogliamo spiegare una buona volta alla gente che l'idea nazi-fascista di purezza della razza agricola italica, oltre a essere falsa in senso storico, è ridicola quando si importa oltre il 90% della soia (OGM) ad uso zootecnico e senza di essa la nostra zootecnia collasserebbe?

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Spassosa la storia dei bimbi delle elementari. Mi ricordo che mia madre mi diceva sempre: "se loro si buttano nel fosso, ti ci butti anche tu?" quando volevo fare delle sciocchezze perché le facevano tutti. Forse sì, oltre alla competenza, a questa nostra classe politica manca anche il buon senso. Un vero peccato.

Simona

Bera ha detto...

Post molto bello e condivisibile (sì, insomma come al solito ;-) )
però una lode va alla vignetta sul federalismo...divertentissimo!

Anonimo ha detto...

> Forse sì, oltre alla competenza,
> a questa nostra classe politica > manca anche il buon senso"

Come dicono gli spagnoli: "El sentido común, es el menos común de los sentidos"
o gli inglesi: "Unfortunately, common sense is the least common of all the senses..." - Mark Twain

Da noi il gioco di parole purtroppo non funziona perche' viene chiamato buon senso invece di senso comune...

bacillus ha detto...

Sottoscrivo considerazioni, toni ed incazzatura.
Personalmente ogni giorno che passa fatico a trattenere la pazienza; fra un po' non rispondo di mi stesso. :-)

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