mercoledì 31 agosto 2011

Altri sequesti OGM in Friuli, prima o poi finirà questa stupida caccia alle streghe?

Vi segnaliamo che in Friuli sono stati effettuati nuovi sequesti di campi di Mais perchè (apparentemente) coltivati con OGM (in zone vicine a quelle in cui lo scorso anno erano stati identificati i campi di Giorgio Fidenato).

Il giornale locale ovviamente ci ha marciato sopra sparando le solite vaccate su contaminazioni (addirittura contagio!) e mancato rispetto di leggi (anche se sarebbe meglio chiamarle "grida") varie.

Nell'occasione ci limitiamo a ricordare che il mais GM (Mon810) è autorizzato per la coltivazione in Europa e quindi, finchè ne faremo parte anche noi, anche in Italia.

Tutte le leggi, leggine, leggette anti-OGM scritte da questi politicanti senza alcuna cultura giuridica (nè agricola, nè scientifica) non hanno alcun valore legale essendo esse in contrasto con il Diritto Comunitario. Piaccia o meno è irrilevante(1).

Qualora applicate, esse verranno impugnate ed annullate a mo di carta igienica (per riallacciarci al post precedente di Lancillotto) come è avvenuto per il De-Cretino Zaia il 22 giugno scorso. Annullamento che ha portato anche a risarcire l'agricoltore (Silvano Dalla Libera) da esso danneggiato (e chi li paga i danni? il ministrello o pantalone?)

Mi raccomando, ricordatevi di tirare l'acqua, che sennò si intasa il WC con tutta quella carta...



(1) Dal 2000 (epoca del Decreto "Amato") tutti i provvedimenti presi dalla nostra politica in tema di OGM sono stati uno dopo l'altro annullati (e quelli rimasti sono comunque passibili di annullamento per vizi formali e sostanziali). Va comunque riconosciuta alla nostra politica la dote della perseveranza essendo stata capace, dopo ogni fallimento, di riproporre leggi sempre peggiori. Il nostro sentito plauso.

martedì 30 agosto 2011

Sfamare il mondo con l'agricoltura biologica, si può? Questione di merda...

Dopo l'incursione omeopatica (tanto non se n'è accorto nessuno) torniamo a parlare di agricoltura e innovazione agricola. Per il sollievo di tanti nostri lettori che ci hanno bacchettato in questi ultimi mesi per essere andati fuori pista.

Che vita di merda!
Introducendo, qualche tempo fa, la "teoria della montagna di merda®" abbiamo sottolineato che il rifiuto organico è - strutturalmente - superiore in quantità alla nostra forza di spalarlo. Questo non vieta però ogni tanto di riprendere la vanga in mano.

Oggi vorremmo parlare della vulgata che vorrebbe l'agricoltura biologica in grado di produrre tanto quanto quella convenzionale (e ovviamente molto di più di quella con OGM visto che questa produrrebbe meno di quella convenzionale. Lo dice anche Capanna!) e che, di conseguenza, con essa possa essere "sfamato" il mondo a suon di badilate di letame nei campi. Il tutto senza pesticidi e multinazionali e rose e fiori e bla bla bla...

Sarà vero? Certo che no, vediamo perchè...

mercoledì 24 agosto 2011

Una tessera frequent flyer per Boiron

Ieri, per sfizio, siamo andati a guardare un po' di statistiche del blog, avendolo da tempo abbandonato (se si esclude l'escursus referendario su acqua e nucleare) per, pensavamo noi, sopraggiunti limiti d'età.

Tra i vari log, uno ci ha colpito in modo particolare, questo:


Ci ha colpito per diverse ragioni.

martedì 23 agosto 2011

Omeopatia e Oscillococcinum: i conti non tornano, i marchesi chissà...

Torniamo ancora sul tema Omeopatia, Boiron, Oscillococcinum e tutto il casino nato attorno al blog di Samuele Riva.

Spesso quando si parla di omeopatia ci si concentra sulla parte "centrale" del processo, ossia sullo sbattimento dell'acqua (dinamizzazione), e si tende a trascurare quanto avviene prima e dopo.

La dinamizzazione viene utilizzata anche nell'agricoltura biodinamica,
altro ambito in cui la scienza lascia molto spesso posto al mistero
Nell'ultimo post abbiamo visto cosa succede "dopo" nel caso dell'Oscillococcinum, ovvero che l'acqua "dinamizzata" 200 volte korsakoffianamente diventa zucchero...

Oggi ci vorremmo concentrare invece su cosa avviene "prima" e di come questo "prima" dimostra all'atto pratico che uno dei "rimedi" omeopatici più "apprezzati" al mondo, omeopatico non è. Vediamo perchè.

lunedì 22 agosto 2011

Boiron, Oscillococcinum, omeopatia e le domande che Samuele Riva (ancora) non si pone

Una dose di Oscillococcinum
il rimedio della Boiron contro
l'influenza (wikimedia).
(Per chi fosse interessato a sapere come si produce l'Oscillococcinum consigliamo questo post)

Sì, lo so, ormai non siamo più un blog OGM-centrico, ma è estate (e c'è pure afa) per cui perdonateci l'ennesima licenza poetica.

Vorremmo oggi tornare sulla vicenda che ha coinvolto (suo malgrado, ma non troppo) il blogger Samuele Riva, e che ha per oggetto l'omeopatia. Ne parlavamo giusto qualche settimana fa nel nostro precedente post.

Torniamo sul tema perchè con rammarico osserviamo che tutto è rimasto lì, fermo a dove l'avevamo lasciato. Sì, ha parlato della vicenda il British Medical Journal e tizio e caio (tra cui noi miserrimi) gli hanno dato supporto e sempronio e ottavio discettano se esistano o meno da un punto di vista legale gli estremi per la querela della Boiron.

Tutte cose certamente importanti, ma di nessun interesse pratico. Vediamo perchè.

mercoledì 3 agosto 2011

Boiron alla scuola di Capanna?

Tutti voi certamente ricorderete la minaccia di azioni legali contro l'Associazione Nazionale Biotecnologi Italiani messa nero su bianco da Mario Capanna. Ricorderete anche che a scatenare la bagarre vi era una gloriosa raccolta fondi millantata dal celeberrimo '68no per restaurare un castello e svolgervi all'interno (a mo di Zio Fester) esperimenti genetici.
Certo le cose stavano un po' diversamente, ma tant'è.

Pare che (minacciare) l'adire le vie legali causa (presunta) lesa maestà non sia però usanza (rigorosamente tipica) del solo padr... pardon, presidente della Fondazione Diritti Genetici, ma sia in realtà abbastanza diffusa tra i nuovi guru del "basta un poco di zucchero...".

Questa volta è toccato ad un umile bloggatore, reo di aver scritto alcuni post in cui raccontava la pochezza scientifica dell'omeopatia (andate a solidarizzare, va...) associandovi immagini di prodotti omeopatici della nota casa Boiron (quella che ha dato l'attestato di omeopata anche a Paolino Paperino, per intenderci).

La nota casa s'è però risentita nel veder associati i propri prodotti omeopatici all'omeopatia e ha appunto minacciato.

Quando si dice che mancano gli argomenti...


PS. No l'omeopatia non funziona (ne avevamo già discusso al termine di questo post).

PS2. Certo, un post in uno sperduto blog può danneggiare la reputazione di un'azienda e l'azienda può chiedere la rimozione dei contenuti ritenuti "offensivi" e "lesivi", ma uno speduto blog con una manciata di lettori fissi non potrà mai far tanto danno all'azienda quanto se stessa minacciando diffide e azioni legali. Manco fossero Monsanto! Chi gli cura le pubbliche relazioni?

mercoledì 15 giugno 2011

Referendum: perchè abbiamo le idee chiare

Qualcuno ricorderà il nostro primo post su questi referendum ed il nostro coming out di non voto per manifesta incompetenza.

Avevamo anche lanciato un appello a favore di coloro che ne sanno quanto noi. Ovvero non abbastanza. Non decidete su cose che non conoscete/capite.

Mai appello cadde così sonoramente nel vuoto.

Non certo per mancanza di interlocuri. Eccovi un po' di fauna (avicola) referendaria.

lunedì 13 giugno 2011

Referendum: è fatta!

Ebbene sì, habemus quorum!

Tutti festanti ora potremo aprire una nuova stagione politica per questo paese.

Finalmente. Era ora.

E' l'alba di una nuova Hera.

Buongiorno a tutti.

sabato 11 giugno 2011

Referendum: Nucleare, ma siete sicuri?

Il riso abbonda sulla bocca degli stolti
Dopo aver lungamente discusso di acqua pubblica e del perchè se ne stia facendo una tempesta in un bicchiere d'acqua, vorremmo spendere giusto 2, dicasi due, parole sul referendum sul "Nucleare".
Il virgolettato è d'obbligo, perchè in realtà non è in discussione la costruzione di alcuna centrale nucleare, e anzi, la consultazione richiede di abolire proprio il comma che afferma che esse non verranno costruite.

Non ci credete?
Eccovi le prove.

giovedì 9 giugno 2011

Referendum: la matematica dell'acqua

(da Metro-MI) Uno spettacolare
esempio di frittura mista di...
non si trovano nemmeno le parole
In questi giorni in parecchi ci hanno stracciato sui referendum.
L'ultima moda vuole che noi si debba votare comunque, anche se ignoranti (ribadiamo IGNORANTI) nel merito, perchè il voto è un diritto che va esercitato, dopotutto lo dice anche Ciampi e pure Metro!

In genere questa argomentazione fallace è usata dai sostenitori del SI, probabilmente perchè hanno la fifa blu di non raggiungere il quorum, e da qualche sparuto idealista sostenitore del NO(1).

Aldilà della follia di tale posizione, che vorrebbe trasformare un diritto in un dovere, appare opportuno rilevare come essa sia doppiamente pericolosa: perchè evita accuratamente di entrare nel merito della questione facendola sembrare secondaria al gesto referendario in sè, cosa che non è, e perchè è assolutamente stupido esprimere pareri vincolanti per il paese (questo dovrebbe essere un referendum) su cose che non si conoscono(2).

Nulla vieta che possiate parlarne al bar o nel vostro tinello. Altra cosa che vogliate, con le vostre (che poi non sono diverse dalle nostre) chiacchiere da bar o da tinello, decidere le politiche energetiche e idriche di un paese.

Ma veniamo al tema del contendere e vediamo perchè in tutto questo sparlare di acqua pubblica costi quel che costi (ovvero a gratiz), rincari incredibili, ecc ecc ecc, si sia perso il senso di realtà. Per farlo, useremo la matematica (quella dei problemini delle elementari), questa grande sconosciuta.

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