
Cominciamo proponendovi un breve assaggio del cumulo di scemenze di Mario Capanna (niente di nuovo, ma pareva carino offrire qualche nuova chicca emersa in trasmissione, ovviamente senza alcuna possibilità di contradditorio da parte degli esperti - quelli veri).
Ed ora, dopo l'ascolto ristorante dell'asino che vola, vi riportiamo le quattro chiacchiere che abbiamo scambiato con Morandini sulla trasmissione.
Cominciamo con chiederti qualcosa sulla citazione del Papa e dei dissidi in Vaticano (visto che tu hai partecipato ai lavori) da parte di Capanna. Avresti voluto dirgli qualcosa?
Che era un ipocrita. Lui cita un (apparente) documento del Papa quando pensa che gli faccia comodo, ma non mi pare sia mai stato uno a cui importi la chiesa o quanto dice il Papa.
Il documento che ha citato (l'instrumentum laboris) tra l'altro non è stato scritto dal Papa, ma è un documento preparatorio scritto da una commissione che serviva come base di discussione per il sinodo per l'Africa (quello di Ottobre). Dal sinodo non è uscito alcun documento ufficiale che condanni la tecnologia (tantopiù con frasi così perentorie). Farlo passare come documento del Papa è una menzogna.
Poi Capanna fa bene ad aver paura della posizione dell'Accademia pontificia, perchè sa che viene presa seriamente in considerazione in vaticano (anche se ovviamente non coincide con la posizione del magistero). Quando la leggerà, spero che la mediti a lungo.
La leggerà? Dici che la speranza è l'ultima a morire? Vabbè, passiamo oltre. Trasmissione difficile? Cosa hai trovato più mortificante?
Il fatto che non ci fosse spazio adeguato per argomentare. Diverse delle domande concordate non sono state nemmeno poste. Invece di lasciare lo spazio per argomentare, si permetteva a Capanna di interrompere e fare ulteriori affermazioni false, per smontare le quali però sarebbe occorso ulteriore tempo.
Intanto ti facciamo i complimenti per l’esempio dell’avena che anche l’ignogante Mirabella (davvero inguardabile), obtorto collo, pare abbia capito. Ci puoi dire invece cosa non ha capito Capanna che l’ha contestato?
Capanna non può o non vuole capire che la selezione naturale, la domesticazione delle specie vegetali ed animali (per creare piante ed animali al servizio dell'uomo), il breeding classico e lo sviluppo varietale più recente passano in larga parte attraverso la modifica dei geni.
L'idea che i geni vengano modificati solo attraverso la transgenesi è un'idea sballata e che solo uno ignorante o in malafede può sostenere.
Quindi un ignogante...
Se ti invitassero nuovamente in TV, ci andresti? A che condizioni?
A condizione di avere un tempo adeguato per spiegare alcuni concetti chiave, concordando prima per bene la domanda ed il tempo della risposta e avendo la possibilità di far vedere delle immagini.
Pare un po' utopico. C’è comunque qualcosa che avresti voluto dire, ma non ne hai avuto modo?
Avrei voluto mostrare con i fatti che Marini (Coldiretti) e Capanna stanno prendendo in giro gli italiani perchè o non sanno ciò di cui parlano oppure mentono. In entrambi i casi sarebbe meglio che non parlassero.
Cambiando argomento. Tu hai già avuto modo di confrontarti con Marina Mariani, di cui abbiamo parlato un paio di post fa, in eventi pubblici in cui si parlava di OGM. Che opinione te ne sei fatto?
Siamo stati invitati come oratori a due eventi: una mattina da parte di Info-sviluppo cultura e l'altro organizzato da Erredieffe presso la camera di commercio di Milano.
In entrambi i casi ho cercato di far transitare il messaggio che tutte le obiezioni verso le varietà transgeniche devono essere applicate anche alle varietà sviluppate, ad esempio, tramite mutagenesi o breeding convenzionale. Nonostante la dovizia di particolari e un linguaggio semplificato, mi è sembrato che la maggior parte degli uditori (e anche dei relatori) fosse impermeabile alle evidenze presentate.
La Mariani mi è sembrata appartenere anche lei a questa classe di persone (impermeabili alle evidenze), con in più l'aggravante della recidiva. Non ascolta e non vuole considerare i pareri dell'EFSA, delle accademie delle scienze, l'esistenza di transgeni naturali...etc.
La cosa che mi stupisce è che le diano ampio spazio e credito, ma in Italia abbiamo una lunga tradizione in tale senso.
A margine, volevamo solo sottolineare che Capanna non ha alcuna idea di come siano gestiti i piani di miglioramento genetico moderni, anche per le varietà tradizionali (altro che scegliere il seme più grosso!). Potrebbe però cominciare a farsi una cultura (di cui è evidentemente carente) partendo ad esempio da qui...
Certo il costo del libro non è poco, ma con tutti i soldi che pare abbia ricevuto da sinistra e destra, (ad esempio da Alemanno) questo non dovrebbe essere un problema.