Un ripassino non farebbe male.
Hans Berger
Per farlo partiamo dalle affermazioni di Hans Berger, assessore all'agricoltura di quella terra che abbiamo pagato a caro prezzo quasi un secolo fa e ci domandiamo ancora se davvero ne valeva la piena visto tutti i soldi che gli regaliamo.
Si tratta di un grande risultato che mette la parola fine ad un percorso lungo e non privo di ostacoli soprattutto dal punto di vista giuridico: sino ad oggi, infatti, l'Unione Europa non aveva consentito di inserire un divieto assoluto all'utilizzo di sementi geneticamente modificati in agricoltura. Ora abbiamo invece stabilito in maniera definitiva, senza se e senza ma, e soprattutto senza alcun limite temporale, che l'Alto Adige sarà un territorio libero dagli organismi geneticamente modificati.
Caro Hans, peccato che l'Europa non abbia assolutamente autorizzato gli stati membri a vietare in assoluto l'uso di OGM in agricoltura. Che volesse farlo, non significa che l'abbia fatto. Anzi gli hanno detto tutti che è una vaccata giuridica farlo! Sia i Ministri degli stati europei (Galan in testa) che l'ufficio legale europeo. Quindi non solo l'Europa non ha cambiato posizione, ma nemmeno la cambierà!
A questo si aggiunge che esistono delle sentenze che intimano il Ministero e quindi i territori a consentire agli agricoltori la coltivazione di OGM a meno che non sussistano rischi sanitari e ambientali, cosa che il Ministro Galan esclude possa essere fatta dal nostro paese (non esistendo dati in tal senso).
Certo, l'assessore all'agricoltura dell'Alto-Adige è superiore a queste cose, anche perchè l'agricoltura che ha in mente non ha nulla a che vedere con quella che serve a sfamare il pianeta.. citiamo dall'INEA:
La quasi totalità della SAU è occupata da prati permanenti e pascoli (89%) mentre le coltivazioni legnose agrarie interessano il 9% della SAU.
Allora caro Hans di che ettari di mais OGM hai paura? Crediamo che Galan abbia ragione, la tua è solo propaganda turistica (è come quelli che vendono olio d'oliva OGM-free, tanto di olivi OGM non ce ne sono...).
Coldiretti
Certo, dietro questa controversia non poteva mancare la mano di Coldiretti che vanta un'alta competenza in materia giuridica e non solo. Ed ecco che Stefano Masini, responsabile ambiente di Coldiretti ci dona le sue perle:
Imporre gli Ogm vorrebbe dire creare un sistema costosissimo e inutile: una doppia filiera che vada dai campi ai sistemi di trasporto nel tentativo, destinato a fallire, di evitare l'inquinamento dei prodotti tradizionali.
Negli Stati Uniti il 15 per cento del territorio coltivabile ha problemi con una contaminazione da erbicidi legata all'uso degli Ogm.
A parte il fatto che non si capisce cosa imponga il governo. Se si tratta di rispettare la libertà degli agricoltori di poter scegliere se coltivare OGM sulla loro terra, a meno di rischi sanitari o ambientali, allora l'affermazione Masiniana acquista delle connotazioni spiacevoli. Una architettura linguistica per privare liberi cittadini di un proprio leggittimo diritto. Caro Masini, il fascismo, breaking news, è finito. E non ne sentiamo la mancanza.
Su come il mais Bt possa "inquinare" i prodotti tradizionali più di quanto non faccia già ora, beh, questo è un mistero, a meno che Masini non creda che il mais OGM (in quanto superdotato) sia in grado di fecondare anche le viti, i fagioli, le lenticchie...
Sul fatto che gli USA abbiano problemi con gli erbicidi sul 15% della propria SAU (ammesso e non concesso che sia vero e che in questo abbiano un ruolo gli OGM - ribadiamo - non concesso)... cos'avrebbe questo a che vedere con il desiderio e possibilità per i maiscoltori italiani di usare il Mais Bt che consente di ridurre l'uso di insetticidi?