domenica 5 dicembre 2010

Alto-Adige OGM-free. Problemi di lingua?

L'Alto-Adige si dichiara OGM-free. Alcuni pensano che la decisione sia imputabile ad una insufficiente conoscenza della lingua italiana, che non consente una corretta comprensione della normativa e della giurispundenza di riferimento. Altri pensano che ci sia dietro Coldiretti, il che non cambierebbe di molto le cose.

Un ripassino non farebbe male.


Hans Berger

Per farlo partiamo dalle affermazioni di Hans Berger, assessore all'agricoltura di quella terra che abbiamo pagato a caro prezzo quasi un secolo fa e ci domandiamo ancora se davvero ne valeva la piena visto tutti i soldi che gli regaliamo.

Si tratta di un grande risultato che mette la parola fine ad un percorso lungo e non privo di ostacoli soprattutto dal punto di vista giuridico: sino ad oggi, infatti, l'Unione Europa non aveva consentito di inserire un divieto assoluto all'utilizzo di sementi geneticamente modificati in agricoltura. Ora abbiamo invece stabilito in maniera definitiva, senza se e senza ma, e soprattutto senza alcun limite temporale, che l'Alto Adige sarà un territorio libero dagli organismi geneticamente modificati.

Caro Hans, peccato che l'Europa non abbia assolutamente autorizzato gli stati membri a vietare in assoluto l'uso di OGM in agricoltura. Che volesse farlo, non significa che l'abbia fatto. Anzi gli hanno detto tutti che è una vaccata giuridica farlo! Sia i Ministri degli stati europei (Galan in testa) che l'ufficio legale europeo. Quindi non solo l'Europa non ha cambiato posizione, ma nemmeno la cambierà!

A questo si aggiunge che esistono delle sentenze che intimano il Ministero e quindi i territori a consentire agli agricoltori la coltivazione di OGM a meno che non sussistano rischi sanitari e ambientali, cosa che il Ministro Galan esclude possa essere fatta dal nostro paese (non esistendo dati in tal senso).

Certo, l'assessore all'agricoltura dell'Alto-Adige è superiore a queste cose, anche perchè l'agricoltura che ha in mente non ha nulla a che vedere con quella che serve a sfamare il pianeta.. citiamo dall'INEA:

La quasi totalità della SAU è occupata da prati permanenti e pascoli (89%) mentre le coltivazioni legnose agrarie interessano il 9% della SAU.

Allora caro Hans di che ettari di mais OGM hai paura? Crediamo che Galan abbia ragione, la tua è solo propaganda turistica (è come quelli che vendono olio d'oliva OGM-free, tanto di olivi OGM non ce ne sono...).




Coldiretti

Certo, dietro questa controversia non poteva mancare la mano di Coldiretti che vanta un'alta competenza in materia giuridica e non solo. Ed ecco che Stefano Masini, responsabile ambiente di Coldiretti ci dona le sue perle:

Imporre gli Ogm vorrebbe dire creare un sistema costosissimo e inutile: una doppia filiera che vada dai campi ai sistemi di trasporto nel tentativo, destinato a fallire, di evitare l'inquinamento dei prodotti tradizionali.
Negli Stati Uniti il 15 per cento del territorio coltivabile ha problemi con una contaminazione da erbicidi legata all'uso degli Ogm.

A parte il fatto che non si capisce cosa imponga il governo. Se si tratta di rispettare la libertà degli agricoltori di poter scegliere se coltivare OGM sulla loro terra, a meno di rischi sanitari o ambientali, allora l'affermazione  Masiniana acquista delle connotazioni spiacevoli. Una architettura linguistica per privare liberi cittadini di un proprio leggittimo diritto. Caro Masini, il fascismo, breaking news, è finito. E non ne sentiamo la mancanza.

Su come il mais Bt possa "inquinare" i prodotti tradizionali più di quanto non faccia già ora, beh, questo è un mistero, a meno che Masini non creda che il mais OGM (in quanto superdotato) sia in grado di fecondare anche le viti, i fagioli, le lenticchie...

Sul fatto che gli USA abbiano problemi con gli erbicidi sul 15% della propria SAU (ammesso e non concesso che sia vero e che in questo abbiano un ruolo gli OGM - ribadiamo - non concesso)... cos'avrebbe questo a che vedere con il desiderio e possibilità per i maiscoltori italiani di usare il Mais Bt che consente di ridurre l'uso di insetticidi?

3 commenti:

Bera ha detto...

Bellissimo post.

Anonimo ha detto...

ho solo una domanda: voi lo sapete il tedesco?

i tedeschi di qui (alto adige) sanno l'italiano (abbastanza bene e più o meno tutti. Sicuramente tutti quelli che conosco).

Quindi il vostro razzismo potete ficcarvelo su per il culo: niente da eccepire sulle vostre argomentazioni, ma se non riuscite a fare a meno di questi insulti è meglio che lasciate perdere!

Mi sembrate come quei deficienti che prendono in giro il papa perché il suo accento italiano non è perfetto: imparate il francese l'italiano e il tedesco come lui, poi ne parliamo!

Mi aspetto più modestia d'ora in avanti...

Lancillotto ha detto...

Caro anonimo alto-atesino. Ci scusiamo per aver urtato la tua suscettibilità. Il riferimento alla lingua, vorremmo chiarire, non era certo rivolto a te nè ai tuoi concittadini bolzanini che l'italiano lo sanno.

Non era nemmeno un insulto razzista. Lungi da noi passioni di questo tipo.

Era la semplice constatazione che il vostro assessore ha promosso e fatto emanare una legge provinciale che è il sintomo di una completa ignoranza del tema e della giurispudenza di riferimento.

Le possibilità davanti a questo, perdonaci, si riducono solo a 3:

- il vostro assessore non capisce "l'italiano" e scrive per imperizia una legge in contrasto con la normativa e la giurispudenza vigente.

- il vostro assessore non capisce e basta. Poverino lui.

- il vostro assessore è in malafede, sa che il suo gesto cozza con lo stato di diritto, ma finge di non saperlo e mente (a voi per primi) sapendo di mentire per costruirsi una carriera politica da paladino di una terra che in realtà non ha bisogno di coltivare OGM perchè è costituita per il 90% da alpeggi.

Noi, fossimo in te, non sapremmo quale scenario preferire. Consigli?

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