mercoledì 1 settembre 2010

L'IPCC è morto, lunga vita all'IPCC!

Di rientro dalle vacanze volevamo segnalarvi questa notizia che ci pareva molto interessante.



Nel recente passato abbiamo più volte sottolineato come l'IPCC (ovvero il panel intergovernativo sui cambiamenti climatici) si sia rivelato più un grosso carrozzone politico-movimentista che una comunità scientifica che, con mente aperta ed esperta, analizza i dati e le conoscenze climatiche in nostro possesso per guidare la messa a punto di processi politici science-based.

In questi giorni, mentre alcuni statistici, dati alla mano, stanno mettendo in discussione sia la bontà della ricostruzione di Mann (per capirci il bastone da hockey di Al Gore su cui sono fondati gli ultimi report dell'IPCC) sia la capacità stessa dei proxy da lui usati (anelli degli alberi, diatomee...) di ricostruire la temperatura passata (ovvero hanno scoperto che se metti dentro al modello dei numeri più o meno a caso questi funzionano meglio dei proxy nel predire la temperatura), è stato rilasciato un documento, commissionato dall'IPCC, che dice che l'IPCC è (quasi) tutto da rifare.

Un buon punto di partenza per ricominciare a parlare di cambiamenti climatici scrollandosi di dosso un bel po' di propaganda. Resta da chiedersi se il medico saprà curare se stesso.

10 commenti:

Nova ha detto...

Allora, comincio col sottolineare che supporto il vostro lavoro sugli OGM: è sempre ben preparato e ragionato.

Sulle questioni meteorologiche però trovo che Artù si lasci prendere un po' troppo dall'entusiasmo anti-ecologista.

E' vero che l'IPCC va riformato, ma non perché è un "carrozzone politico-movimentista", ma perché si tratta di una organizzazione nata dalla collaborazione di una vasta rete di scienziati che ci lavora nel tempo "libero", ovvero la cui attività non è la loro preoccupazione principale.
Come indicato da questo articolo di nature (e da quelli precedenti sulla questione) l'obbiettivo è proprio quello di creare un gruppo di persone dedicate così da evitare i precedenti passi falsi dovuti principalmente alla buona fede che caratterizza la comunità scientifica.

Riguardo al paper citato, è probabilmente ancora troppo presto per trarre delle conclusioni definitive. Va da sé, che ci vuole ben più di un singolo articolo per demolire una teoria scientifica che ha dalla sua centinaia di pubblicazioni su riviste prestigiose. Personalmente trovo interessanti le conclusioni degli autori quando anche la loro stessa ricostruzione (pagina 36) assomiglia pari pari ad un bastone da hockey. Cmq non sono un esperto ma preferisco affidarmi ad essi (anche se di modelli bayesiani ne so qualcosa), e le repliche già non mancano. Vedi in particolare qui e qui.

Credo che alla fine il tempo dirà chi ha ragione, e non credo ci vorranno molti anni.

Artù ha detto...

La nostra posizione su questa vicenda è sempre la stessa: la scienza non è ancora abbastanza solida per dire una parola seria su questo tema.

Hai ragione, il tempo dirà chi ha ragione, ma questo tempo non è ancora venuto, mentre l'IPCC ha dato sempre la cosa come ormai definitivamente assodata prendendosi anche un premio nobel.

I due paper che abbiamo inserito servono a sottolineare alcune cose importanti. Ad esempio che l'IPCC non ha saputo gestire in modo trasparente l'incertezza scientifica legata al tema. Che non ha saputo rappresentare in modo proprio il dibattito scientifico dietro le scienze climatiche e questo ha minato in modo serio la sua credibilità.
Poi non so se questi statistici abbiano ragione, ma il loro paper mette in discussione le basi stesse della teoria dell'AGW. Infatti non solo sottolineano che fino ad ora gli statistici di professione non si sono mai occupati di questa scienza, non solo dalla loro ricostruzione riemerge il MWP e la little ice age cancellati da Mann, ma loro dicono che questa ricostruzione "corretta" non tiene comunque conto che questi proxy non sono abbastanza potenti per predire la temperatura dei secoli passati. Dei numeri più o meno casuali lo fanno meglio.

Siamo qui, dopo un TAR e un AR4 che ci hanno detto "the science is settled", che invece ci interrogliamo ancora se i dati in nostro possesso sono adatti a fare una ricostruzione paleoclimatica o meno. Mi pare che qualcosa non torni.

Bera ha detto...

Aggiungerei che oltre a prendersi il Nobel hanno già iniziato ad influire sulle politiche economiche ed energitiche, il che potenzialmente è molto pericoloso!

Claudio Casonato ha detto...

Io non so se IPCC ha ragione, se il riscaldamento globale esiste e se e' tutto (o buona parte) colpa dell'uomo.

Io, molto umilmente, e molto lapalissianamente, credo che inquinare meno e' meglio che inquinare di piu', che riciclare e ridurre i rifiuti e' cosa buona e giusta, e che bruciare petrolio (risorsa non infinita con innumerevoli usi nell'industria chimica) e' una tavanata galattica...

Nova ha detto...

Una parola definitiva sarà molto difficile da ottenere, visti gli interessi in gioco.

Però l'esperienza mi ha insegnato che quando è difficile valutare l'output scientifico perché non si è esperti (il mio caso, riguardo la climatologia), è ragionevole tenere conto di chi sostiene i differenti partiti.

Nel caso del cambiamento climatico la grande maggioranza delle organizzazioni scientifiche sostengono il lavoro dell'IPCC, così come la maggior parte delle pubblicazioni che ho visto su riviste come Nature e Science. Perdinci, anche il vostro rapporto dell'IAP linkato conclude che "The IPCC assessment process has been successful overall", quindi ben lontano dal "tutto da rifare".

Al contrario la maggioranza delle pubblicazioni critiche sugli aspetti fondamentali (ovvero che ci sia un cambiamento in atto, e che sia di origine antropogenica) ha origini dubbie o è stata pubblicata su riviste di secondo piano (il paper da voi citato è stato accettato - "with discussion" - su una rivista di statistica con impact factor limitato), il che mi fa pizzicare il mio senso di scettico.

Certo, si potrebbe credere ad una cospirazione a livello mondiale, ma se davvero le lobby ambientaliste avessero una tale presa sugli scienziati, mi chiedo come mai questi ultimi si trovino (quasi) sempre dal lato degli OGM?

Bera ha detto...

@Claudio Casonato
Hai ragione inquinare meno è meglio che inquinare di più. Tuttavia la lotta all'AGW propugna l'utilizzo id tecnologie più costose o meno efficienti delle attuali. Se il riscaldamenento globale non fosse dovuto all'uomo (o, se anche dovuto all'uomo, non vi fosse possibilità di influenzarlo negativamente) avremmo speso tanti soldi per nulla, soldi che si sarebbero potuti utilizzare in maniera socialmente più utile. Se lo stato o le aziende devono tirare fuori soldi extra stai sicuro che direttamente (tasse o tagli ai servizi) o indirettamente (aumento prezzi) è da noi che verrebbero a prenderli.
@Nova
Se lo scandaloso scambio di email di qualche tempo fa invece che contro "l'inquinamento da riscaldamento globale" fosse stato pro OGM credo che ci sarebbe stata una insurrezione popolare.Sono sempre più gli studiosi che espimono perplessità chiaro che bisogna aspettare gli sviluppi delle ricerche ma, nel frattempo, la lotta all'AGW ha fatto breccia nell'immaginario mainstream procurando un ridicolo premio Nobel ad Al Gore, mentre in giro c'è gente terrorizata dall'inquinamento causato dalle mucche!

Artù ha detto...

@ Nova
grazie per le tue osservazioni. In effetti non ho competenze sufficienti per affrontare una discussione seria sui dettagli delle predizioni dell'IPCC, per cui sare grato a chiunque ci aiuti a districarci. Personalmente cerco di parlare con fisici, climatologi e geologi. L'impressione è che appunto la scienza non riesca ancora a fare previsioni affidabili per un fenomeno così complesso come il clima. Le predizioni dell'IPCC, ad esempio, sull'innalzamento dei livelli del mare sono state riviste costantemente al ribasso (e di molto), vedi ad es. fig. 19 e tabella della critica dell'NIPCC http://www.scribd.com/doc/14179235/NIPCC-Report
Questo significa che "an informed guess is just a guess."
Tu sostieni che "Nel caso del cambiamento climatico la grande maggioranza delle organizzazioni scientifiche sostengono il lavoro dell'IPCC, così come la maggior parte delle pubblicazioni che ho visto su riviste come Nature e Science."
Ti sarei grato se potessi fare una specie di sintesi delle società scientifiche che sostengono il lavoro e le conclusioni dell'IPCC.

@ Casonato
"inquinare meno e' meglio che inquinare di piu' "
Vero. E noi cerchiamo di perseguire questa filosofia ogni giorno ed in varia maniera. Ma il protocollo di Kyoto rischia di fatto di essere una scusa per negare energia a basso costo a miliardi di essere umani per soddisfare una serie di bisogni elementari (acqua, cibo, luce, riscaldamento...) e la cosa mi puzza. Allo stesso tempo, molto ambientalismo non accetta le centrali nucleari come alternativa sensata per produrre energia. Per certa gente sembra che dire di no sia un'attitudine troppo facile, specialmente se a pagare sono gli altri...

Piero Iannelli ha detto...

Il "carrozzone" IPCC va avanti da se..

Unica nota “positiva” è che la “CONSEGUENZA” a breve sarà :
“CENTRALI NUCLEARI”, per limitare l’emissione di CO2, che comunque non influenzerebbe la temperatura.

...La prima “BUGIA” è che vi siano attualmente alterazioni per il clima.
La seconda è che la CO2 possa con le attuali percentuali incidere sul clima.

La giostrina climatico-catastrofista è una farsa finalizzata alla “TRUFFA”!

Qui comprenderete perchè è una farsa:
http://www.wikio.it/article/energie-alternative-global-warming-carbon-company-204410395

Questi sono gli ultimi “dati” sbuggiardati:
http://www.wikio.it/article/noaa-spesso-erroneamente-scritto-nooa-truffa-206187581

Questi gli ultimi titoli riguardo il RISCALDAMENTO GLOBALE:
•“ Basta politica e previsioni ad minchiam” (Il Foglio);

Ma per quanto chiaro questo titolo ve ne sono molti altri:
L’ Onu accusa (e Manda a Casa) gli Allarmisti dell’ Effetto Serra” (Corriere della Sera);
•“ Ipcc, il Presidente Pachauri rassegna le dimissioni” (La Repubblica);
•“ Basta politica e previsioni ad minchiam” (Il Foglio);
•“ Clima: riforme urge…nti per il gruppo di esperti Onu” (Quotidiano.net);
•“ UN climate panel ordered to make fundamental reforms” (Sydney Morning Herald);
•“Onu: capo Ipcc rimette mandato a stati membri” (Ansa);
•“ Clima. Si dimette presidente Ipcc dopo critiche esperti Onu” (La Stampa);
•“ Il panel Onu bocciato a metà. Il presidente Pachauri invitato a farsi da parte” (Il Sole 24 Ore);
•“Clima. Onu: serve riforma profonda gruppo esperti Ipcc” (La Stampa);
•“ Rapporto bacchetta gli esperti climatici”; dell’ONU” (Swissinfo);
•“ Climate panel must ‘fundamentally reform’ to survive” (NewScientist);
•“ La bufala del clima” (Il Tempo).

Nell’ultimo articolo del TEMPO si accenna anche al “FINE” perseguito.. la TRUFFA!
E possiamo leggere:
.. impetuose quanto poco credibili politiche di lotta ai cambiamenti che avevano, però, il pregio di mettere in moto MIGLIAIA DI MILIARDI DI DOLLARI, tra lo sviluppo di tecnologie pulite e le transazioni finanziarie sui diritti dei paesi ad inquinare..

Ma in questa truffa generale in cui il “WWF” spera in 60 MILIARDI DI DOLLARI, quali gli interessi ITALICI?

Quali pseudo-ambientaliste associazioni, società e personaggi ?

Dunque:
Federparchi ed i parchi rappresentano per LEGAMBIENTE e per i suoi dirigenti la più grande fonte di guadagno( anche personale) dei prossimi decenni. Centinaia di milioni di euro. La parola magica è C.A.R.B.O.N – C.R.E.D.I.T

I certificati di credito di emissione di CO2 un patrimonio enorme che i parchi possono vendere dopo averli acquisiti come conseguenza della piantumazione di alberi.

Personaggi ed interpreti di questo grande affare?:

http://www.inganno-ambientalista.it/content/view/181/2/

Piero Iannelli ha detto...

Riguardo LEGAMBIENTE, vi consiglio di leggere questo articolo:

EOLICO, “MAIONESI IMPAZZITE” E GLI AFFARI DI LEGAMBIENTE. MA C’E’ ANCHE CHI NON CI STA…
E i miei commenti vi mostrearanno il vero volto di LEGAMBIENTE.

http://www.cancelloedarnonenews.com/…/eolico-maionesi-impazzite-e-gli-affari-di-legambiente-ma-ce-anche-chi-non-ci-sta/
Servono centrali NUCLEARI, ma è “IPOCRITA” raccontare frottole, anche se a fin di bene come in questo caso!
Riguardo il nucleare è da chiarire che si millantano NOTIZIE “FALSE”, poiché una centrale nucleare non comporta alcun apprezzabile “RISCHIO” oncologico!
La radioattività “naturale” è ben superiore a quella che una centrale nucleare potrebbe rilasciare in un normale funzionamento.
Dovremmo eliminare i sanpietrini a Roma contengono Torio, come le spiagge di Guarapari con un fondo medio radioattivo più di 8 volte superiore a quello di Chernobyl, In particolari concentrazioni di sabbie troviamo valori di fondo anche oltre mille volte superiore ai normali valori medi mondiali.
Il livello delle radiazioni di fondo dell'area più contaminata di Chernobyl, che misura 500 mrem/anno.
La stazione di New York 1000 mrem/anno, P.za San Pietro 700-800 mrem/ anno, le Catacombe di Priscilla 4800 mrem/ anno".
Il prof. Miserotti dimentica di chiarire che una centrale a carbone, durante il suo ciclo-vita contamina le aree circostanti di elementi radioattivi.
100-150 microSv/anno, che corrisponde a valori di esposizione fino a 15 volte superiori rispetto ai limiti di legge previsti per gli abitanti intorno ad insediamenti nucleari.
Ecco iniziate a combattere le centrali a carbone, vedo che LEGAMBIENTE per ovvi motivi non interviene contro quelle di DE BENEDETTI.
Leggo un art. della Sig.ra. BRIUGLIA :
http://www.google.it/url?q=http://www.truciolisavonesi.it/articoli/numero189/briuglia.htm&ei=DW10TIm4B8iVswa0m_maBg&sa=X&oi=unauthorizedredirect&ct=targetlink&ust=1282700309123184&usg=AFQjCNFcNc_tbbipZZ9N3DU05dwCcdbnSQ
Da cui estraggo:
--“Così anche Legambiente, mentre a Genova e alla Spezia promuove una battaglia di dismissione perché il carbone "nuoce gravemente alla salute", a Savona, a Vado e in Val Bormida ritiene che il carbone possa essere addirittura ben tollerato!
“Le EMISSIONI di CO2 sono l’unico inquinante che Legambiente ligure si degna di considerare..
..Quando poi apprendiamo che Legambiente è socio azionario di Sorgenia, la finanziaria del gruppo De Benedetti che controlla a sua volta Tirreno Power proprietaria della centrale di Vado, si può comprendere anche il suo ruolo di malcelata sudditanza…”--
Dunque entro 200Km dai nostri confini ci sono 64 centrali nucleari, 198 in Europa, molte altre in costruzione, la Germania ha appena posticipato la dismissione, perché con i pannelli e l’eolico ci accendono un led in giardino, sperperando miliardi. Basta cercare articoli :
"IL GRANDE FLOP DEL FOTOVOLTAICO". O, ” LA NUOVA BOLLA SPAGNOLA? IL FOTOVOLTAICO”. Chi ha investito nel fotovoltaico vede ora tagliati gli INCENTIVI (pari ad 8 volte il valore dell’energia) Come PAGHERA’ i prestiti in banca?.. Signori I’eco-giochino è finito!
Anche dopo aver ricevuto l'equivalente di 43 miliardi dollari in sussidi, l'energia solare rappresenta ancora meno dell'1 per cento del totale dell’energia elettrica spagnola.
Il nucleare pertanto, non è una possibile “alternativa”, ma l’unica strada.
Io voglio dare “INFORMAZIONE” vera, mettendoci la faccia, serve trasparenza, “VERITA”.
Cordialmente.
PIERO IANNELLI
-- Segretario XI Municipio. “ La Destra ”— --“Resp. Per le aree tutelate e vincolate”--
-- pieroiannelli@gmail.com – N.Cell.: 3398513962

Gianni Comoretto ha detto...

@artu:
che istituzioni scientifiche sostengono le conclusioni dell'IPCC?
Royal society: http://royalsociety.org/Climate-Change/
American Physics Society: http://www.aps.org/policy/statements/07_1.cfm
Si tratta delle più grosse istituzioni scientifiche rispettivamente inglese e statunitense.
Il 97% dei ricercatori che pubblicano articoli di climatologia ritiene che l'attuale riscaldamento globale (di cui praticamente nessuno dubita) sia dovuto alle emissioni antropiche.

Anche lo CSICOP (il CICAP statunitense, estremamente poco tenero con ambientalisti cialtroni o con chi tira fuori argomenti pseudoscientifici ad es. sulle biotecnologie) ha preso una posizione a riguardo.

E ormai ben tre indagini indipendenti han concluso che lo "scandalo delle e-mail rubate" dimostra solo la faziosità di chi ne ha estrapolato affermazioni decontestualizzate, e che l'analisi delle serie storiche dei proxies di temperatura di Mann e del CRU sono state condotte in modo scientificamente ineccepibile. Non sarebbe il caso di smettere di tirarlo fuori?

Infine una piccola provocazione. "La nostra posizione su questa vicenda è sempre la stessa: la scienza non è ancora abbastanza solida per dire una parola seria su questo tema." Ho già sentito questa frase in diverse occasioni, in particolare quando si parla di effetti sulla salute dei campi elettromagnetici, e di quelli degli OGM. Di solito da parte di gente che non ha particolari competenze a riguardo (il che non è certo un disonore o un motivo di critica) ma che lo stesso pensa di saperne abbastanza da poter giudicare il lavoro di chi le competenze le ha.

Purtroppo se si guarda il curriculum degli scienziati del NIPCC si trova proprio questo tipo di persone. Il che mi lascia quantomeno perplesso.

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