domenica 7 marzo 2010

Il prezzo (amaro) dell'ideologia

Se googolate "organic cotton" verrete inondati da link che vi racconteranno come sia bello fare cotone biologico, di come esso renda come, se non più, del convenzionale e, grazie ad un premium price del 20% vi permetta, con meno costi, di guadagnare di più...

Questa bontà del cotone biologico è sancita anche dalla nostra eroina (assunzioni prolungate possono dare assuefazione) Vandana Shiva, con annessa riproposizione del link farlocco tra OGM e suicidi degli agricoltori.

Ci siamo però imbattuti anche in un report che ci ha fatto riflettere. Riflessioni che vorremmo, come al solito, condividere con voi.


"impressive" 20 percent

Il report è a firma dell'Organic Exchange e trionfalmente, il comunicato stampa di lancio, titola:

Global Organic Cotton Production Grows 20% in 2009, New Organic Exchange Report Shows

Insomma un bel balzo in avanti per il cotone biologico, che ora è arrivato a rappresentare ben lo 0,76% del cotone mondiale!


Sì, lo 0,76%!


Lo 0,76%!?!?!?!?!?!?!

E poi ci lamentavamo della retorica dell'ISAAA?!

No, ma se poi vogliamo dirla tutta, il 20% in più che hanno prodotto, non l'hanno neppure venduto!!!

"a number of farmers had planted vast acreage of organic cotton on speculation and in response to what had appeared to be a healthy, burgeoning marketplace. As a result, unsold stocks which represent between 17 and 22 percent of production (some 30,000 to 35,000 tons (137,789 to 160,754 bales) of organic cotton has yet to find buyers."

Insomma, la gente pensava che fosse un sano e fiorente mercato ed invece hanno i magazzini pieni di invenduto, pur rappresentando meno dell'1% del mercato mondiale.


Alcuni temi di riflessione

Tema 1. Biologico vs. OGM.
Il primo tema è generale. Come si può dire che gli OGM, con i loro 134 milioni di ettari, pari al 10% dell'intera agricoltura mondiale (nonostante interessino solo 4 colture*), non funzionano e poi osannare il cotone biologico che non raggiunge nemmeno lo 0,8% del cotone mondiale?
Tra i leader del cotone biologico l'India, il cui cotone però è per l'87% GM. Una domanda: se gli agricoltori indiani preferiscono il biotec ci sarà un motivo secondo voi, o sono tutti stupidi?**


Tema 2. Equità sociale.
Se però, a quanto pare (visto che in pochi lo fanno), fare cotone biologico non è così semplice, resta da chiedersi il perchè alcuni agricoltori compiano tale scelta. Se pensate alla difesa dell'ambiente, a scelte etiche e responsabili... ecco, forse il caso dell'Uganda potrebbe chiarirvi un attimo le idee. In particolare segnaliamo questa frase:

"The report confirms concerns raised by the Cotton Development Organisation (CDO) that farmers especially in the north had been forced to grow organic cotton yet the yields and the income does not help in fighting household poverty."

In soldoni: li hanno obbligati a fare il biologico. Ora hanno rese basse e in più non riescono a vendere (per non parlare del premium price visto solo per il 15% della produzione all'incirca)...

La cosa è spiegata meglio qui, ma il succo non cambia: hanno sfruttato e fregato gli agricoltori.
Se qualcuno pensava che il solo fatto di fare cotone biologico fosse garanzia di equità sociale, altruismo, condivisione, bla, bla, bla... beh, ecco, no. Business is Business.


Tema 3. Sostenibilità ambientale.
Uno potrebbe anche dire, vabbè questi poveracci sono stati gabbati, magari si suicideranno per i debiti (chissà se la Shiva darà anche in questo caso la colpa agli OGM!), ma almeno Madre Natura è salva!! Ecco, vorremmo dissentire anche su questo. Andando su Faostat si può notare che la produzione media per il cotone in Uganda è di circa 700-800 kg/ha. Peccato che con un sistema di produzione biologica ne abbiano prodotti tra i 200 e i 400 kg/ha. Ciò significa che loro sono rovinati, ma anche che, per produrre le medesime quantità servirebbe il doppio della terra. Questo vorrebbe dire, su scala globale che i 33 milioni di ettari coltivati oggi a cotone dovrebbero diventare 66... da dove li prendiamo?


E poi ci dicono che l'agricoltura biologica è sostenibile!


Addendum - 8/3/2010


(*) Queste 4 colture investono globalmente 312 milioni di ettari. Di questi il 43% sono coltivati ad OGM. Non male per una tecnologia che non funziona.

(**) Paradossalmente in India possono fare il cotone biologico anche grazie al cotone Bt, infatti il biologico per funzionare richiede basse infestazioni di insetti. Questo abbassamento generalizzato della popolazione di infestanti è un "effetto collaterale" del Bt. Aggiungeremmo noi... e perchè non fare agricoltura biologica con gli OGM?

La modella in apertura, ovviamente, indossa solo intimo biologico... ;P
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