mercoledì 27 maggio 2009

Docile come una volpe (OGM)...

Sì, certo, se si pensa ad una volpe il primo aggettivo che viene in mente non è certo docile, ma guardate questo video e poi diteci...



Perchè ci interessa questa storia? Beh, perchè non è frutto del caso, ma di un lungo processo di addomesticamento iniziato nella steppa siberiana nel 1959 con l'arrivo di un nuovo direttore all'Institute of Cytology and Genetics.


Visualizzazione ingrandita della mappa

A dirigere questo centro di ricerca arrivò infatti un certo Dmitri Belyaev che aveva un pallino, quello di capire i meccanismi di addomesticamento che avevano permesso di trasformare le specie selvatiche in animali da compagnia o da reddito.



Questo esperimento, che prosegue ancora oggi, ha dato dunque dei risultati sorprendenti. In sole 8-10 generazioni è stato infatti possibile, solo selezionando per il carattere docilità, non solo addomesticare le volpi, ma anche far emergere un significativo numero di caratteri fenotipici tipici degli animali domestici.



Resta da chiedersi cosa sia successo a questi "poveri" animali.

La risposta è quasi imbarazzante nella sua semplicità: abbiamo (geneticamente) sballato il loro bilancio ormonale.

In parole povere abbiamo abbassato, per via genetica, i livelli di adrenalina e quindi modificato l'espressione dei geni da essa regolati. Insomma, abbiamo creato, a tutti gli effetti, un Organismo Geneticamente Modificato, per amici e nemici: OGM.


"Some of the genes responsible for the association between tameability and hormonal and transmitter levels might have been brought together and become fixed by 8–10 selected generations. Their fixation might have modified the activity of many other downstream genes, thereby destabilizing and shifting timing of development, and uncovering some of the phenotypically hidden potentialities of the genome. This means that the interactions between genetic variants altered during selection might have produced new patterns of gene expression and new phenotypes."


Animal evolution during domestication: the domesticated fox as a model.
Trut L, Oskina I, Kharlamova A.

Institute of Cytology and Genetics, Siberian Branch of Russian Academy of Sciences, Novosibirsk, Russia.

Bioessays. 2009 Mar;31(3):349-60


Qualcuno si sente di arrischiare un'analisi su ciò sarebbe successo se avessimo provato a fare la stessa cosa in un laboratorio biotech?

4 commenti:

Andrea ha detto...

Stavolta onestamente non sono d'accordo. Secondo la definizione legislativa di OGM, gli incroci come questi non sono modifiche genetiche, in quanto non usano tecniche di biologia molecolare.

Lo so che la legge è un pò stupida, e anche questa classificazione lo è. Però ritengo anche che non si possa dire "è la stessa cosa che si poteva fare in laboratorio" perché non è affatto possibile, alle tecniche attuali, selezionare e overesprimere i geni della docilità! E, senza dubbio, molti degli esperimenti sarebbero falliti, data la scarsità di conoscenze e il probabilmente elevato numero di geni sui cui lavorare!

Va bene difendere gli OGM, ci lavoro e so cosa sono. Ma non cominciamo a diventare fondamentalisti come gli ambientalisti, perché poi si diventa stupidi...

Lancillotto ha detto...

Diciamo che nella furia normativa attuale il tuo commento è "legalmente" corretto.

Da un punto di vista tecnico no. Da un punto di vista tecnico quelle volpi hanno subito pesanti modifiche del loro assetto genomico e trascrittomico per opera dell'uomo e sono state oggetto di una modifica (genetica) deliberata.

Se io in laboratorio avessi modificato con transgenosi, o magari con la tecnica di CIBUS, la medesima via metabolica dell'adrenalina e avessi detto che ho deliberatamente modificato quell'animale per renderlo geneticamente docile mi avrebbero come minimo crocifisso - un uomo che obbliga un animale ad essere geneticamente docile! mostro!!

Il punto del post (che voleva appositamente essere provocatorio, come sempre peraltro) era sul fatto che tutto è geneticamente modificato e che ciò che genera scandalo non è tanto il risultato (la modifica genetica), ma il fatto che la modifica sia deliberata, precisa, scientifica.

Se io per incrocio ottengo una varietà resistente agli insetti tutti gioiscono. Se la ottengo per transgenesi tutti si inalberano. Perchè la prima è inconsapevole delle modifiche genetiche che apporta, mentre la seconda parte e ha la sua forza nella conoscenza del ruolo dei geni su cui opera.

PS. Se io ottenessi un OGM (in senso "legale") effettivamente più docile, ma che presenta caratteristiche collaterali come ad esempio le orecchie flesse, un mantello pezzato, colore degli occhi differente, coda arricciata, ecc... qualcuno (oggi) me lo autorizzerebbe mai? Mi rinfaccerebbero subito che non so che razza di casino genetico ho combinato. Sbaglio?
Eppure di casini genetici liberi di girare per strada se ne vedono a bizzeffe...

PS2. Non dico che abbia senso oggi ottenere un animale docile per via transgenica o cisgenica, nè che sia tecnicamente fattibile, la considerazione è limitata al fatto che cambiando approccio per la modifica di una qualsiasi caratteristica ottengo risposte "pubbliche" molto diverse, anche se il risultato non cambia (+/-).

Anonimo ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=NAoZ19YnsVk

Paura e Delirio direttamente dai fanatici delle famigerate scie chimiche.

Sono senza parole.

Andrea ha detto...

Carina la segnalazione. Certo che "certa" gente si fa di quelle pippe mentali del terzo tipo. Altro che alieni!

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