giovedì 30 ottobre 2008

Il Capannello (n.6) - A volte ritornano...

...ma forse era meglio se se ne stavano a casa.

Noooo, non è possibile! Il Nostro-mo è tornato! Sì, il Capinna! Proprio lui!!! Evidentemente, ripresosi dalle batoste pseudo-referendarie, e non pago delle legnate già prese ha deciso di rifare capolino nell'agone pubblico! Ma, ne valeva davvero la pena? Ne sentivamo forse la mancanza?


Rapporti del 3zo tipo

L'occasione è stata la presentazione da parte della Fondazione per i Diritti Genetici del rapporto “Ogm e informazione: le scelte dei media e le tendenze dei consumatori”. Garanti del "Rapporto" tra l'altro troviamo alcune nostre vecchie conoscenze quali tal Rotilio e Monastra, sulla cui caratura scientifica (morale?) e competenza in tema di OGM abbiamo già avuto modo di intervenire. Quando si dice: se il buon giorno si vede dal mattino...

In ogni caso il rapporto non ci interessa.

Sentirsi dire da Capanna (o chi per lui) che il 78% degli italiani è contro gli OGM, o che oggi per fortuna il 66% degli italiani sa cosa sono gli OGM, non ha alcun contenuto informativo nè alcun valore per noi. Dobbiamo forse spiegarvi il perchè?

D'accordo! Prendiamo ad esempio chi ha guidato la recente campagna mediatica trimestrale contro gli OGM e vediamo che tipo di informazione fa. Sì, prendiamo proprio lui, il nostro amico Mario Capanna che, a capo di una coalizione di 11.000.000 di persone è riuscito nell'impresa di raccogliere ben 3.000.000 (sic!) di firme contro gli OGM (poco importa che in realtà le stime ci dicono che fossero si e no 200.000 e alcune di esse senza dubbio baruccate)!!!

Ok, ma non rivanghiamo il passato, stiamo sull'attualità e vediamo cosa ha detto il Nostro ieri in occasione della presentazione del Rapportone sui media.


Puro pelo di stomaco (condito con ignoranza)

Il Nostro, per l'occasione, si è lanciato in un'inconsueta apertura verso gli OGM "che fanno bene alla salute". Ma, non come il Golden Rice, che ha illuso tanti, ma poi non è mai arrivato sul mercato! (sic! sigh!)

Pur essendo lodevole lo sforzo mentale (l'apertura speriamo non abbia leso parti vitali), la domanda però nasce spontanea: Ma come, non era forse lui che ha sostenuto un referendum il cui scopo ultimo e penultimo era di rendere l'Italia "Libera da OGM"? Tutti, Tutti! Senza esclusione alcuna!?

Certo che ci vuole del bel pelo sullo stomaco...

E poi cosa vuol dire: "bisogna distinguere tra sogni e realtà"? Davvero Capanna pensa che il golden rice è un sogno perchè se ne è parlato tanto, ma poi non se ne è fatto niente? Davvero Capanna non sa?

Beh, allora caro Capanno sappi che la realtà è che il Golden rice non è ancora nelle mani dei contadini solo perchè è un OGM e, gente come te (sì, proprio come te), che si oppone agli OGM senza se e senza ma, con le sue campagne mistificatorie ha convinto la gente a temerli più della fame e a sottoporli ad una regolamentazione senza pari nel mondo, che richiede milioni di euro e almeno 10 anni di lungaggini prima che un nuovo OGM venga (forse) approvato.

Per il Golden Rice bisognerà dunque aspettare fino al 2012! e intanto la gente continua e continuerà a morire di VAD. Per questo noi (e loro) ti ringraziamo!

Caro Capanna, prima di salutarci cogliamo l'occasione per augurarti sogni d'oro là nella tua casetta sugli apennini, se per caso però non riuscissi a dormire, il nostro invito è di continuare a contare:

16.012.121
16.012.123
16.012.1...

un conto che, anche grazie al tuo piccolo contributo, continuerà inarrestabile.


P.S. Che faccia tosta... e poi hanno pure il coraggio di dire che non c'è sufficiente informazione!

martedì 28 ottobre 2008

Tumori e Suicidi

Mi rendo conto che il titolo odierno non è tra i più allegri, ma senza dubbio è meglio di "Pomodori viola fritti..." che inizialmente mi era sovvenuto e già - grazie a dio - rubatomi da altri. Ma veniamo al dunque: Dramma in 2 atti.


Atto I - 'a pummarola (tumori)

Come molti sapranno, in questi giorni è tornato alla carica il buon prof. Umberto Veronesi che, forte di una pubblicazione scientifica apparsa su Nature Biotechnology cui hanno partecipanto anche alcuni ricercatori dello IEO da lui fondato, ha ribadito che gli OGM fanno bene e che questo nuovo pomodoro viola, rigorosamente OGM, è utile a combattere l'insorgenza dei tumori (e in effetti sembra proprio che sia vero!).


Altro che modificati! Migliorati bisognerebbe chiamarli! aggiunge, sempre veritieramente il prof. - sono stati infatti pensati per essere migliori di ciò che già c'è. La notizia però non fa notizia - la farebbe semmai se riaprissero questa benedetta sperimentazione...

Così come non fanno notizia coloro, come il buon Marcello Saponaro, che rigorosamente da copione si stracciano le vesti usando peraltro gli stessi argomenti che, goliardicamente avemmo modo di irridere qualche mese fa in occasione del lancio dell'antagonista "naturale" del qui presente pomodoro.

A noi sinceramente stanno simpatici entrambi e equanimamente vorremmo chiudere la questione con un sano: "Che vinca il migliore! - o entrambi".

P.S. Un consiglio: leggetevi l'articolo perchè è fatto veramente bene e si capisce cosa vuol dire mettere a punto un nuovo OGM - altro che: "incrociamo e poi vediamo cosa vien fuori!"


Atto II - 47-bis, suicida che parla (suicidi)

In realtà il resto del post vorrei dedicarlo a una cosa che irrita tutti noi a dismisura: lo sfruttamento dei suicidi dei contadini in India a scopi propagandistici (meglio se in chiave anti-OGM), non da ultimo da quella simpatica signorotta che porta il nome di Vandana Shiva e che tanto di frequente viene osannata sui nostri media. Il pretesto ci viene da una recente pubblicazione dell'IFPRI che, ovviamente, nessuno si è curato di divulgare o commentare.

Il titolo è decisamente inequivocabile: "Cotone Bt e agricoltori suicidi in India".

Del tema avemmo già modo di discutere in passato esprimendo il nostro scetticismo sull'ardita correlazione. Ma vediamo cosa ci racconta il qui presente documento...

Il primo dato che balza all'occhio è che il numero di agricoltori suicidi non è decisamente un fenomeno in aumento in India e, in particolare dal 2002, anno di introduzione su larga scala del cotone Bt (OGM), il trend sembra anzi in diminuzione rispetto ai suicidi totali nel paese.


Tutto qui? No, il report ci dice anche che la situazione in India, in fatto di rese del cotone, dopo l'avvento del Bt hanno avuto un vero e proprio booooooom. Occorre tenere presente che l'India, pur coltivando il 25% della superficie mondiale a cotone, ne produceva solo l'11%, meno degli Stati Uniti che ne producevano il 20% con il 15% della superficie. Oggi, anche grazie al Bt l'India ha superato gli Stati Uniti e noi ci permettiamo di dire che la cosa non ci dispiace affatto!

Ok! Altri benefici del Bt? Beh, sì. Secondo tutti gli studi pubblicati il Bt non solo ha aumentato significativamente la resa, ma ha anche ridotto significativamente l'uso di insetticidi (che vorremmo ricordare essere più tossici degli erbicidi!).


E allora, se il cotone Bt (OGM) produce di più e inquina e avvelena di meno come fa ad aumentare il numero dei suicidi? Bella domanda! In effetti, il grafico qui sotto ci mostra una situazione esattamente contraria! Con buona pace di Vandana Shiva e dei sui (com)pari.


Il Take home message?

In sintesi, per citare le conclusioni del lavoro, "gli argomenti a supporto di una correlazione tra suicidi e cotone Bt sono basati su ipotesi e non si dati quantitativi. (...) Nonostante il can-can mediatico di alcune associazioni non vi è alcuna evidenza di una crescita dei suicidi tra gli agricoltori negli ultimi 5 anni. (...) L'aumento degli agricoltori che adottano questa tecnologia in regioni con un alto numero di suicidi indica che in generale gli agricoltori vedono il cotone Bt NON come una causa dei problemi, ma bensi come una delle soluzioni ai loro problemi."

Ribadiamo... con buona pace di Vandana Shiva e di tutti coloro che sono affetti dalla sindrome BANANA (Build Absolutely Nothing Anywhere Near Anyone). Buonanotte.


Note a margine (dal testo originale)

"the core of support to the argument that Bt cotton leads to suicide has been based on hypothetical links, not quantitative evidence."

"despite the recent media hype around farmer suicides, fueled by civil society organizations and reaching the highest political spheres in India and elsewhere, there is no evidence in available data of a “resurgence” of farmer suicide in India in the last five years. Yes, farmer suicide is an important and tragic phenomenon, but it still only represents three-quarters of the total number of suicides due to pesticide ingestion in India and less than a fifth of total suicides in India"

"the increasing adoption rate in two suicide-prone states, Andhra Pradesh and Maharashtra, indicates that farmers overall are seeing this technology as one of the solutions to their problem and not a cause of the problem."

"much more federal and state investment could help prevent the 80 percent or more other cases of suicides"

domenica 19 ottobre 2008

15.122.980

Ecco un numero che varrebbe la pena tenere aggiornato. Vediamo perchè.


I brutti e cattivi

Se una brutta e cattiva (ovviamente per antonomasia) multinazionale evitasse di fornire una medicina salvavita ai cittadini di un paese in via di sviluppo, cosa gridereste? Ancora di più, come vi sentireste se il motivo fosse semplicemente una convenienza politica o economica (come spesso accade)? Si sa, dopotutto, non si fanno soldi con la carità e addirittura si rischia di danneggiare il business.

Noi ci sentiremmo (o meglio, sentiamo) rivoltare dentro. Ci si rivolterebbero (rivoltano) le viscere al pensiero che mentre leggiamo questo post dei bambini muoiono a causa di tale decisione “economica”. Premesso ciò vediamo cosa continua ad indignarci.


15.122.980

Cerchiamo dunque di capire cos'è questo numero. Questo numero non è il numero di una nuova hotline, nemmeno il numero di qualche formula alchemica, è più semplicemente il numero di morti causati della carenza di vitamina A dal 2002 ad oggi (Vitamin A Deficiency – VAD).


Perché ci interessa questo numero?

Ci interessa a causa del Golden Rice, il riso dorato sviluppato da Ingo Potrykus nel 1999.

SE questo riso infatti fosse stata un normale varietà creata per incrocio o mutagenesi (raggi X, raggi gamma - cosmici, fotonici - o mutageni chimici non fa differenza), nel 2002 il carattere "golden"(elevato contenuto di pro-vitamina A) avrebbe potuto essere già stato trasferito nelle varietà locali e distribuito (gratuitamente) per la coltivazione.


(Per ricostruire l’intera storia del Golden Rice vi rimandiamo al nostro precedente post sul tema.)


Da allora, avrebbe potuto alleviare le sofferenze di milioni di persone e probabilmente salvare, certo non tutti, ma una parte di quei 15 milioni di morti (a meno che non si intenda la VAD come un sistema di controllo della popolazione). Oltre che risparmiare la vista a una parte di quei 3.360.601 di bambini che da allora sono diventati ciechi per lo stesso motivo. Però è un OGM e quindi è ancora lì, a languire da qualche parte...senza ancora aver visto nè le mani dei contadini nè le pance di chi soffre di VAD.


Il motivo principale? Alcuni gruppi di pressione sono riusciti ad imporre una normativa che risulta essere costosissima e spesso non scientifica e sovradimensionata (oltre che politicizzata) rispetto agli obiettivi di garantire la sicurezza degli OGM.

Per le varietà transgeniche è infatti richiesta la produzione di una documentazione imponente, contrariamente a quanto avviene per le varietà convenzionali, anche in assenza di qualsiasi rischio immaginabile sensato e, come ben sappiamo, la fantasia non ha limiti.
Siamo sicuri ad esempio che un uso prolungato di GR, a causa del colore, non faccia ingiallire i denti? Questo non potrebbe forse generare casi di razzismo e discriminazione a causa del colore della dentatura? Motivo sufficiente per chiedere il suo non utilizzo in attesa di maggiori informazioni sul caso. E intanto si perdono un altro paio di anni. E poi... magari si potrà richiedere analisi sul colore delle feci, chissà...

E, nel frattempo, mentre scrivo questo pezzo, altri 60 bambini sono diventati ciechi e alcune centinaia di persone sono morte a causa della VAD con buona pace dei vari sforzi umanitari.

Sia ben chiaro: il Golden Rice non è la panacea e non siamo contrari alla messa a punto e utilizzo di altri metodi per il contenimento della VAD. Stimiamo quelli che vanno nei villaggi sperduti a fornire i supplementi vitaminici – sebbene con risultati insoddisfacenti.
Ci dispiace solo che uno strumento GIA’ DISPONIBILE, a basso costo e di facilissimo utilizzo – una ciotola di riso! – trovi una tale insensata opposizione ideologica che si è ormai trasformata in una posizione politica che ne ha già ritardato l’adozione di ben 6 ANNI! Oggi la data prevista per il rilascio è fissata al 2012!! 10 ANNI!! Facendoci spendere nel frattempo milioni di dollari per combattere inefficientemente la VAD!


Beh, in tutta sincerità, crediamo che coloro che, ideologicamente, richiedono una regolamentazione delle piante GM ancora più “politica” e meno scientificamente sensata dovrebbero (devono) sentirsi corresponsabili dei morti e della cecità causate dalla VAD, voi no?
Buonanotte e sogni d'oro...

...nel caso non riusciste a dormire contate pure...

15.125.040
15.125.041
15.125.042
15.125.043
15.12…

sabato 13 settembre 2008

Supersilence me!

Sì ci rendiamo conto che il titolo di questo post, come parodia di Supersize me!, non è un granchè, ma è che rappresenta bene quello che sta succedendo da un punto di vista mediatico da alcuni anni a questa parte. Ma andiamo con ordine.

Il casus belli: il 10 settembre scorso è uscito un nuovo Report sulla sicurezza degli OGM a cura del JRC (il nostro centro di ricerca comune europeo). Obiettivo del report era analizzare e proporre miglioramenti all'attuale approccio di valutazione del rischio in tema di OGM.

Avete sentito qualcuno parlarne?
Ecco, nemmeno noi.

L'arma migliore infatti pare essere il silenziatore: ingigantire i "rumors" (meglio se su possibili danni catastrofici) e soffocare (possibilmente nel sonno) le notizie vere.


Niente di nuovo sul fronte occidentale

Il report alla fin fine non dice nulla di nuovo. Si limita a sottolineare che gli OGM presentano i medesimi rischi delle varietà convenzionali, WOWWWW!

Solo che per i secondi noi ci basiamo sul concetto di SAFE USE (e cosa vuol dire? come posso - scientificamente - affermare che siccome in passato le nuove varietà di grano non hanno mai fatto male - sarà vero? - anche quest'ultima che sto immettendo sul mercato è sicuramente sicura???), per i secondi ci imbottiamo di analisi su analisi (in gran parte inutili).

Insomma 73 pagine per fare le pulci ad una normativa folle davanti a rischi provati per gli OGM pari a 0 (dopo 18 anni di leggi e controleggi una più cavillotica dell'altra) e stabilire che la normativa oggi in vigore è sufficiente a valutare il rischio ad essi collegato. RI-WOWWWWWW!


E allora?

Utilità del report, è proprio il caso di dirlo, pari a 0. Lo sapevamo già, grazie.
Avanti il prossimo.


Questo report il problema è che l'avranno letto in 10 persone (sappiamo già che nemmeno i lettori di BBB! se lo andranno a leggere, 73 pagine sono 73 pagine!).

Questo report non sposterà dunque di un cm il consenso/dissenso verso gli OGM nel nostro paese e nella comunità europea.

Anzi, da domani, finita la crisi finanziaria, il nuovo ambientalista di turno si inventerà qualcos'altro di più pregnante e accativante per i giornali e così tutto tornerà a posto (sempre che ci sia stato qualcosa fuori posto).

Non arriverà mai abbastanza presto il giorno in cui la Comunità Europea capirà che con i suoi report così prolissi, così politicamente corretti, così poco visibili e comunicabili, così... COSI! non fa altro che firmare la sua condanna a morte (economica e politica).

Alla prossima!


P.S. Secondo voi che fegato vi viene a mangiare tutti i giorni in trattoria?

martedì 9 settembre 2008

E' l'ora dell'addio, fratelli

Visto che domani questo mondo finirà volevamo salutarvi ora.


I segni dell'apocalisse sono più che evidenti e sono tutti legati all'uso perverso delle scienze umane:

1) Gli OGM stanno trasformando gli uomini in lanifici (la cosiddetta patologia di Morgellon)...

2) Ieri sono passati 2 aerei sopra casa mia e hanno lasciato un segno premonitore potente, sto cercando di capire se è una X o una croce, ma senza dubbio ha un preciso significato (le cosidette scie chimiche, alcuni tra l'altro le mettono in relazione alle epidemie di influenza, tra cui anche Sars, Aviaria, Mucca pazza). Per i miscredenti allego foto della scia chimica apparsa ieri sopra casa mia....


3) Il nostro beneamato Ministro dell'Agricoltura Luca Zaia spara le stesse ca##ate di Carlin Petrini (che se li inghiottisse un buco nero!)...

3) A completare l'opera domani il CERN avvierà l'esperimento finale in cui ci fornirà proprio il buco nero di cui avremmo bisogno ponendo (finalmente) la parola fine al nostro mondo in rovina e alle nostre misere esistenze per come oggi le conosciamo.


QUANTO VORREI CHE FOSSE DAVVERO COSI'!!!!

Vi immaginate la scena? Niente più sbattimenti! Niente più tromboni che discettano di cose che non conoscono! Niente più reality show e seni al silicone! Niente più esami di maturità! Niente più multinazionali (quelle stronze!), altro che '68! FoE non prenderà più un soldo da noi! Porremmo finalmente fine, una volta per tutte, alla fame nel mondo e saremo addirittura d'accordo sul fatto che il Golden Rice non serve, perchè non ci saranno più bocche da sfamare!

...ma ho tanto la sensazione che, come al solito, sarà solo l'ennesima bufala web per distrarci dai veri problemi cui ci è chiesto di dare vere risposte. Problemi che da domani ribusseranno alla nostra porta. Per ora, in ogni caso, buonanotte e sogni d'oro.

lunedì 8 settembre 2008

Morgellon Desease: quando tutto fa brodo...

Ringraziamo un attento lettore per questa segnalazione che ci permette di trattare l'ennesimo allarme attorno ai famigerati OGM.


Morgellini di tutto il mondo unitevi (e fatevi coraggio)

Da una decina d'anni si sta studiando "scientificamente" una malattia decisamente brutta e precedentemente relegata alla psicopatologia. Si tratta della malattia di Morgellon. E' una cosa che non si augura a nessuno, infatti i malati riportano la sensazione di avere parassiti che si muovono sotto la pelle (da qui il perchè è spesso diagnosticata come malattia mentale) e presentano eczemi e ferite (ritenute spesso autoindotte) difficili da rimarginare associate alla comparsa di filamenti (anche di diversi colori) sulla pelle.

Nel 2007, V. Citovsky, un ricercatore di tutto rispetto della Stony Brook University ed esperto mondiale di Agrobacterium, ha riportato alcune evidenze della presenza di DNA di Agrobacterium (non del batterio, ma solo del suo DNA) in campioni di sangue di pazienti di Morgellon forniti da un ricercatore che si interessa della malattia.
Il lavoro è stato riportato solo sui media (qui il comunicato stampa).

Caso vuole che Agrobatterio venga usato anche per produrre piante transgeniche. Capirete anche voi che la correlazione era troppo gustosa per lasciarsela sfuggire. Vediamo dunque fino a dove si è spinta la fantascienza.



Agrobatterio: ci sei o ci fai? Ci sei!

Agrobatterio è un microganismo ubiquitario del suolo (insomma si trova un po' ovunque). Alcuni ceppi possiedono un particolare plasmide, il Ti, che gli consente di trasferire alcuni geni nella pianta facendola produrre alcune sostanze utili al suo (del batterio) metabolismo.

Questa proprietà (naturale) è stata utilizzata per trasferire nelle piante non più i geni (naturali) dell'agrobatterio che generavano il (naturale) tumore, ma geni di interesse agronomico... da qui gli OGM. *


Agrobatterio e Morgellons

Ora vediamo la correlazione esistente tra Morgellons e Agrobatterio.
Va subito detto che, a parte il comunicato stampa visto precedentemente, nessun lavoro che riporti i dati è comparso mai su una rivista scientifica, mentre dal laboratorio di Citovsky è uscito il seguente lavoro, che sembrerebbe indicare che Agrobacterium riescie a rimanere vitale per diversi giorni quando iniettato in topi, anche se non riuscirebbe a fare molto altro, ovvero non risulta essere capace di trasformare le cellule animali:
Petrunia IV, Frolova OY, Komarova TV, Kiselev SL, Citovsky V, Dorokhov YL.
Agrobacterium tumefaciens-induced bacteraemia does not lead to reporter gene expression in mouse organs. PLoS ONE. 2008 Jun 4;3(6):e2352.

L'articolo ci dice però anche un'altra cosa importante, la riportiamo così come è scritta:

"Furthermore, that Agrobacterium strains isolated from infected patients often do not contain the Ti plasmid or its elements required for genetic transformation"

Per i non anglofoni:
"Inoltre, i ceppi di Agrobatterio isolati dai pazienti infetti spesso NON non contengono il plasmide Ti o i gli elementi necessari alla trasformazione genica."


La morale è sempre quella... fai merenda con Girella!

In sintesi, alla luce dei dati emersi in dibattimento sostengo che:

1) se anche Agrobatterio fosse corresponsabile (?) della patologia Morgellon, non si tratta dei ceppi usati in laboratorio per produrre gli OGM;

2) nella presunta patogenesi non risulta coinvolto il plasmide Ti;

3) essendo presente nelle piante GM solo un frammento modificato del Ti e non Agrobatterio in sè non vi può essere alcuna correlazione tra piante GM e Morgellons.


Nonostante tali EVIDENZE questo non ha comunque spaventato minimante coloro che si oppongono (come ben sappiamo, senza se e senza ma) alle piante transgeniche (e molto altro ancora), i quali arrivano, con un salto logico che fa invidia ai migliori acrobati circensi, alla seguente conclusione:

tutti i malati di Morgellon scopriranno di avere un gene vegetale che cresce al loro interno a causa del consumo degli OGM, presenti nel 68% della filiera agro-alimentare statunitense, prodotti utilizzando *l’Agrobatterio Ti* nei programmi di miglioramento genetico vegetale” *

Conclusione cui, ahinoi, danno credito anche persone che dovrebbero fare corretta informazione soprattutto alla luce del loro ruolo sociale e scientifico.


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AGGIORNAMENTO

La Sindrome di Morgellon è stata oggetto di un servizio televisivo su Mistero (Italia 1).
A commento del passaggio televisivo ci sentiamo di dire 3 cose:


1) Grazie a dio non hanno tirato fuori gli OGM!

2) Hanno intervistato un "ricercatore" che ha sostenuto che le scie chimiche sono coinvolte nella sindrome. Dovevano però anche lasciargli spiegare il come, il quando e il perchè. Per ora ci limitiamo ad osservare che, per quanto è stato riportato, tale ipotesi è solo un Bla, Bla, Bla...

3) La medaglia all'indecoro però tocca al medico "ufficiale", che ha liquidato la "povera" ragazza, che presentava se non altro un serio problema dermatologico, come una banale millantatrice se non proprio una disturbata mentale. Non sappiamo quanto approfondita sia stata la sua visita, ma, di certo, per quanto si è visto, la ragazza meritava più attenzione e rispetto.
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* P.S. Non tutti, ad esempio il mais GM oggi in commercio non è ottenuto con Agrobatterio, ma tramite tecniche biolistiche.

** Si veda anche ad esempio la "scienziata" Mae Wan Ho ed il suo amico Joe Cummings, sì quelli che amano mandare lettere infuocate a Nature.

*** La foto in testa all'articolo è una bufala... qui ne trovate altre 360. Diciamo che, francamente, leggendo di questa malattia si ha un po' l'impressione che si tratti di un forte problema mentale. Non siamo però medici e quindi ci limitiamo a sospendere il giudizio. Sulla presenza di Agrobatterio nel sangue ci permettiamo di far notare che: essendo un microrganismo ubiquitario, essendo queste persone piene di lesioni molto pruriginose... insomma "gratta, gratta" da qualche parte entrerà.

domenica 31 agosto 2008

Per un pugno di $ (o meglio € che valgono di più)

Aggiungi un posto a tavola (anzi 2)

E così anche l'Egitto coltiverà OGM, ma non è di questo che vorremmo parlare oggi, sebbene il fatto ci permetterebbe di far notare come il transgene (in termini tecnici: l'evento MON810) sia stato inserito, per incrocio, in una varietà locale orginando un ibrido specifico per quelle aree, con buona pace di coloro che hanno sempre creduto che di OGM ce ne fosse uno solo e che venisse (così alè) coltivato tal quale in tutto il mondo.
Perchè è stato approvato? Strano a dirsi... perchè funziona!

In realtà, non vogliamo parlare di questo fatto solo perchè altrimenti dovremmo tirar fuori e commentare per l'ennesima volta la marea di idiozie che sono state dette a riguardo. Con spirito compassionevole ve le risparmiamo (per questa volta).

Comunque l'Egitto non è stato il solo a fare il grande passo. Tra i coldiretti OGM ora c'è anche l'Honduras che, guarda caso, è in centroamerica, terra natia del mais. Anche qui (per ora) taciamo sulle valanghe di trite e ri-trite (oltre che sterili) polemiche.

Tintarella di luna

Non parleremo nemmeno di Sun Black, il nuovo pomodoro dalle prodigiose proprietà anti-invecchiamento, ma ragazzi miei, soprattutto "naturale"!!!

Non ne vorremmo parlare perchè siamo discretamente disgustati dalla mole di commenti: "grazie a dio non è OGM".

Commenti idioti per due, diconsi 2, banali motivi:

1) il pomodoro sarà nero anche per volontà quasi (sopran-)naturali, ma senza dubbio qualche gene sballato e qualche via metabolica "deviata" non gli manca. Quindi è opportuno dimandarsi: dove sono finiti tutti gli oltranzisti della sicurezza alimentare e del rischio ZERO (Golden Rice docet)!? o i maniaci della calcolatrice che con sicumera ci dicano che per vedere qualche effetto dovremmo mangiarne 40 kg al giorno?! o i puristi che gridano allo scandalo per l'uso di ignari consumatori come cavie?!

2) sì, è vero, di mezzo non ci sono le odiate multinazionali, ma qualcuno crede che questi non ci abbiano fatto sopra un'UPOV? e allora sempre proprietà privata è.

Insomma, noi plaudiamo al successo degli italici ricercatori e alle loro buone intenzioni. Vorremmo però che la condiscendenza mostrata, verso il lieto evento, dal popolo mediatico, fosse meno stucchevole e più attenta alla nostra salute cui, i Sedicenti Liberati, sembrano indissolubilmente affezionati quando (e solo) si parla di OGM.

Ma veniamo al tema vero del nostro post, ovvero: gli amici dei Nemici. Insomma come campano 'sti ragazzi?


Tanto pè campà

Una cosa che spesso accade guardando le campagne di questi bravi ragazzi è che si resta stupiti. Tutine ultima moda, striscioni, pupazzi, pubblicità sui giornali, navi, convention internazionali... e uno alla fine si convince che dietro ci sia tanta gente che, non solo condivide le loro idee, ma apre anche il portafoglio.

Sarà vero?

Ecco qui svelato l'arcano per gli "Amici della terra" (per tutti gli altri più semplicemente "FoE" = Nemici).

Per i non confidenti con la lingua inglese un riassunto:

1) FoE, attraverso un complesso sistema di Fondazioni, Enti Governativi e Para-governativi, la paghiamo noi, o meglio la Commissione Europea e altri Governi Nazionali (che poi siamo sempre noi).

2) In totale il giro di affari identificato nel documento ammonta a qualcosa come 790 milioni di €.

3) Senza questi soldi (nostri) questa organizzazione non esisterebbe o comunque non avrebbe dimensioni tali da riuscire a fare una lobby su Bruxelles tale da costringerla a compiere azioni suicide come quelle già viste sul tema OGM.

In sostanza l'Europa sta pagando della gente per impedirsi di compiere scelte razionali sui temi ambientali (e chissà che altro). Bella storia, no?

P.S. Capanna era un vero principiante...

venerdì 1 agosto 2008

Che tempo fa…

Una delle prime domande che ci poniamo ogni giorno, magari sorseggiando un caffè è: che tempo fa? Conoscere la risposta a questa domanda è fondamentale per decidere come vestirci, se è il caso di uscire in bicicletta o ripiegare sul più scomodo, ma asciutto, tram e molto altro ancora...

Una analoga domanda assilla la nostra industria mangimistica e di conseguenza tutto il comparto degli allevatori (mucche, maiali, polli,...), ma è riferita, più che al cielo, ai mercati internazionali e alle sue perturbazioni (apriti cielo!).

In particolare c'è una delle nuvole all'orizzonte che dà da pensare e la domanda che viene "naturale" è:
“cosa succederà quando le nuove varietà di soia e di mais GM saranno approvate per la coltivazione negli Stati Uniti e in sudamerica?”.

I nostri meteorologi è ormai da un po' che ci si stanno allambiccando ed il frutto delle loro elucubrazioni si trova ben sintetizzato in un agile report della DG (Direzione generale) for AGRICULTURE and RURAL DEVELOPMENT della Commissione Europea che descrive i vari scenari possibili e le conseguenze per i consumatori europei (cioè (ahi)noi).


6 - 1 - 0

La questione è abbastanza semplice. Se la UE continua con la tolleranza zero verso le varietà non ancora approvate nella UE (poco importa se reputate sicure dall'EFSA), il tempo previsto oscilla tra il temporale e l’uragano.


Until the bitter end

Se la UE non sveltirà il suo processo autorizzativo e insisterà nel non voler importare materiale GM (con soglia zero assoluto) sebbene autorizzato e coltivato in paesi da cui noi cronicamente importiamo innanzitutto dovrà:

1) sobbarcarsi un'immensa mole di analisi i cui costi ricadranno (ovviamente) su di noi: si badi bene, non per ricercare la presenza di alcune tossine oppure di pezzi di vetro o escrementi di ratto (questi due ultimi parametri pare non vengano esaminati, per cui per essi nella sicura UE non esistono nè soglie nè controlli!) ma solo un frammento di DNA che è stato considerato sicuro, ma la cui autorizzazione (con tutta probabilità) è arenata da qualche parte per cause tutte politiche.

2) rifiutare tonnellate e tonnellate di granaglie et similia sicure e di buona qualità per poi doversi interrogare su dove reperire (e con quali standard e costi) ciò di cui abbiamo bisogno. Per la cronaca l’Europa ha importato nel 2006 circa 36 Mt di soia e derivati. L’Italia 4 Mt. E' possibile sostituire la soia importata con produzione interna o con colture alternative solo per un 10-20%. Ed il resto? e se si dovesse arrivare ad un blocco delle importazioni, prima dagli USA e poi anche dall'america latina?


Immaginatevi la scena...

Un primo caso: “minimal impact scenario”, potremmo riuscire ad uscire dalla crisi senza grossi problemi a patto che la Cina non aumenti la sua domanda e che l’importazione dagli USA possa essere sostituita con importazioni dall’america latina.

In un secondo caso: “medium impact scenario”, ci troviamo costretti a bloccare le importazioni da Argentina e US e tentiamo di compensare con il Brasile. Usando tutte le contromisure, questo però lascerebbe comunque un deficit di 3,3 Mt.

Nel terzo e peggior caso “worst case scenario” ci suicidiamo bloccando l’importazione da tutta l’america latina, la UE si troverà così con un deficit di 25,7 Mt, anche dopo aver preso tutte le misure possibili per alleviare l’impatto.


Che ne sarà di noi???

Pur augurandoci che la Cina smetta di crescere e che il sud america decida, in controtendenza con il passato, di non adottare le nuove varietà di OGM molto probabilmente dovremo gestire o il medium o il worst case. Quali sarebbero dunque le loro conseguenze??

Stando ai "metereologi" il costo dei mangimi salirebbe del 22,8% o del 600%, rispettivamente. Niente male, no?

In conclusione, la zootecnia europea rischia di chiudere e ci ridurremmo ad importare carne di animali allevati all’estero, esattamente con quelle varietà di cui non tolleriamo una presenza di un seme su 1000. Bel risultato!

Diciamoci la verità, questa "strategia" europea sa tanto di surreale, quasi un condannato che si sta insaponando la corda con cui verrà impiccato.

Là dove finisce la logica, lì incomincia la politica europea sulle agro-biotecnologie, giusto per parafrasare un celebre detto najotto.

Buone vacanze!

domenica 27 luglio 2008

Il gioco si fa duro... e qualcuno lo sa.

L'estate è iniziata e con la calura cala anche l'attenzione su un tema interessante più per le sue implicazioni socio-politiche che per la nostra quotidianità (non possiamo e non potremmo fare a meno degli OGM, che piaccia o no).

Se tutto tace però non significa che sotto sotto qualcosa si muova, anzi. Sotto la superficie si stanno preparando le grandi manovre per la ripresa di stagione. In particolare ci sono due segnali che preludono a non trascurabili cambi di rotta per la prossima stagione.


I perchè del probabile cambio di rotta

Tutto nasce dalla drammatica situazione in cui si è ficcata l'Europa che, a causa della sua intricatissima selva normativa per le autorizzazioni, si è trovata a vivere il paradosso di dover rifiutare le derrate di cui ha bisogno per la presenza di tracce di OGM non ancora autorizzati dovendo ripiegare su altri fornitori, ma a costi altissimi.


Sempre a causa della sua intricatissima selva normativa si è pure beccata un pesante contenzioso in WTO che l'ha vista perdente e con il quale sta cercando di fare i conti prima che partano le sanzioni. A dire il vero tutto il problema si risolverebbe facilmente, a patto che la politica (dei nazionalismi e del "io sono contro gli OGM senza se e senza ma") faccia un passo indietro e prima di prendere decisioni "avventate" ascoltasse i pareri che le giungono da coloro che si è scelta come consiglieri, Altrimenti a cosa servono?

Comunque si sà... chi è causa del suo mal, pianga se stesso.


Le contromisure in ebollizzione (a fuoco molto lento)

Innanzitutto pare che l'Europa, stando ad un documento interno della DG Health, si appresti ad abbandonare il porto tempestoso della Tolleranza Zero (*) i cui effetti disastrosi abbiamo potuto ammirare anche in Italia nel 2003 quando il Governatore del Piemonte Ghigo (senza se e senza ma, appunto) fece dstruggere 180 ettari di mais NON OGM per tracce più o meno dello 0,1% di OGM. L'analisi della Regione Lombardia in questo senso è illuminante.

Pare inoltre che Barroso abbia chiesto a ogni governo nazionale di indicare un negoziatore unico sul tema OGM, in modo tale da discutere con un unico interlocutore per ogni paese le vie di uscita dal contenzioso WTO. Vedremo chi indicherà l'Italia.


La controffensiva delle società (civile ed economica)

Nel frattanto i grandi danneggiati da questa politica attendista e inconcludente (e pertanto penalizzante) cominciano a perdere la pazienza e a chiedere il conto. Ed ecco che BASF porta l'EU in tribunale per la sua amflora ancora ferma al palo impantanata nel processo autorizzativo.

Non è da meno un agricoltore tedesco, Christoph Plass di Liebenwalde, che ha sporto denuncia contro il distretto di Brandeburgo, in quanto ritiene che gli 800 metri impostigli come distanza di sicurezza da aree naturalistiche sia eccessiva e vada contro il suo diritto di scegliere cosa coltivare. Certo che, se in Spagna bastano 25 metri (andrebbero bene anche i 50 o magari i 250... ma 800???), come dargli torto?

A loro auguriamo miglior fortuna della nostra Futuragra, del cui ricorso il TAR del Lazio se ne è lavato le mani.


Note a margine

* Sembrerà poco passare da 0 a 0,1%, ma vorremmo ricordare che tra 0 e 0,1 stanno infiniti numeri. E non è poco togliere dalla graticola della gente che non sa se gli rifiutano un prodotto o gli distruggono un campo per traccie dello 0,02% di OGM.

martedì 17 giugno 2008

Svizzero? No, Vandalo

Per distoglierci dalla depressione nazionale in materia di ricerca, oggi abbiamo pensato di dare uno sguardo alla "vicina Svizzera", dove non sono messi molto meglio di noi in materia di ogm. Nonostante la moratoria, però, almeno non tutto è fermo e alcuni scienziati universitari sono riusciti addirittura a fare un esperimento in campo con degli ogm...

...potevano forse avere vita facile?? Certo che no...


Il fatto

Sono le 7.30 del 13 giugno alla stazione sperimentale Agroscope Reckenholz-Tänikon ART nei pressi di Zurigo. Un gruppo di 35 volonterosi attivisti in vena di salvare il mondo hanno la brillante pensata di introdursi illegalmente in un campo adibito alla sperimentazione confinata di frumento geneticamente modificato e di distruggerlo in parte. A rendere pubblico l'accaduto è proprio l'istituto di ricerca in un comunicato stampa.


L'antefatto

Che ci sarà mai di tanto pericoloso in un campo di frumento da giustificare azioni vandaliche e intimidatorie di questo tipo da parte dei soliti ferventi oppositori degli ogm? Vediamo di capire...

L'esperimento è (o forse era meglio dire era) totalmente finanziato con fondi pubblici e portato avanti da istituzioni pubbliche svizzere (università e centri di ricerca federali - insomma soldi dei cittadini) nell'ambito di un più ampio progetto di ricerca finanziato con 12 milioni di franchi svizzeri sull'utilità e i rischi delle piante geneticamente modificate.

E' come se il governo italiano dicesse: "Spenderemo 6,2 M€ dei vostri soldi per capire una volta per tutte se gli ogm sono un problema o no. Così la smettiamo di farci tante paranoie e potremmo dire un vero no o un vero sì a questa tecnologia"... e poi arrivasse della gente a distruggere tutto (mandando in fumo i vostri 6,2 M€) IMPEDENDOVI di capire se gli ogm sono una risorsa o un problema. (a dire il vero voi avete già speso 6,2 M€ per questo... con risultati che è meglio dimenticare - a noi a quanto pare non servono gli attivisti per buttare via soldi sugli ogm).

In questo caso, ad uscire dal laboratorio per un timido esperimento di campo è un frumento geneticamente modificato per essere resistente ad un fungo (oidio) che provoca una malattia della pianta chiamata "mal bianco". Una malattia tra l'altro molto diffusa non solo nel frumento, ma anche in altre piante come la vite e che, in agricoltura biologica, viene curata con abbondante uso di polisolfuro di calcio... non esattamente acqua di rose (sempre che l'acqua di rose in certe dosi non faccia male anche lei... è la dose che fà il veleno... a riguardo leggetevi questo bellissimo articolo di Ames, il padre del test della salmonella).


L'apologia del "reato"

Come hanno giustificato l'irruzione e la distruzione illegale di questo campo sperimentale?

Greenpeace sostiene che "è vergognoso destinare fondi pubblici alla ricerca di varietà genetiche resistenti ai funghi, di cui una moderna agricoltura ecologica non ha affatto bisogno"...

Sarà anche vero (dubitiamo), ma può una divergenza di opinioni su un tema come questo giustificare un'azione vandalica illegale rivolta contro il legale lavoro di ricercatori che non stavano facendo altro che coltivare frumento (non pare, soprattutto di questi tempi, un crimine contro l'umanità, no?)

...secondo Greenpeace tale veemenza è giustificata dal fatto che "i geni di resistenza all'oidio, la cui ubicazione esatta nel genoma del grano non è nemmeno conosciuta, possono teoricamente uccidere altri funghi o organismi utili del suolo". Quindi ergendosi in difesa del fungo teoricamente minacciato dai progressi della scienza e del non meglio specificato organismo utile del suolo a rischio di estinzione ha apologeticamente giustificato il "misfatto". (per inciso andrebbe ricordato a GP che gli esperimenti in campo aperto servono proprio a valutare anche questo tipo di interazioni).


In conclusione

Prendendo atto che gli anti-ogm (ed in genere a molto altro ancora) non sono capaci di cambiare idea per definizione (cosa peraltro lecita), dobbiamo registrare che non sono capaci nemmeno di cambiare i loro metodi (che leciti a noi non sempre paiono), e che non abbiano ancora imparato nulla da situazioni anche tragiche, come il suicidio, meno di un anno fa', di un contadino francese esasperato dalle continue pressioni dei cugini d'oltralpe di Capanna&co.


Nota a margine

Da quando abbiamo cominciato a scrivere questo post, i cugini d'oltralpe del Nostro hanno fatto il grande salto di qualità. Oggi infatti non si limitano più a distruggere i campi sperimentali, ma si sostituiscono alla forza pubblica andando a controllare cosa coltivano i contadini francesi.

Se, per caso, a qualcuno era avanzato un sacco di seme ogm dall'annata precedente (in cui era legale) e decide di seminarlo in questa (in cui è "politicamente illegale") cosa fanno i nostri eroi...
lo denunciano!!! perchè loro difendono e tutelano gli agricoltori!!! (infatti decidono per loro cosa possono scegliere di coltivare e li tengono sempre sotto stretta sorveglianza per evitare che, per sbaglio, perdano la retta via!!! che bella vita, con dei difensori così!!!)

Complimenti!!!
Ma questo non era il tanto disprezzato metodo intimidatorio delle multinazionali?


Se non altro, nel caso Schmeiser, Monsanto non ha messo piede nel campo dell'agricolo se non dopo un'autorizzazione del tribunale, qui, visto che loro sono i buoni ed il fine giustifica i mezzi, sono bellamente entrati nel campo e via! Se poi trovano qualcosa meglio, altrimenti amici come prima...

Insomma state tranquilli, ma sappiate che domani, i buoni, potrebbero entrarvi in casa, magari finchè siete al lavoro o in vacanza, così, tanto per verificare che non abbiate una coltivazione non "registrata" di rose blu sul balcone... per l'effrazione non preoccupatevi, come ben sapete, è a fin di bene e a vostra completa tutela (smile!).

Insomma, occhio ai "buoni" (a far che cosa non si sà).
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