martedì 13 novembre 2007

3.068.957 + 1 firma (FALSA)

Dicevamo che ci sembrava un po' strano che uno andasse lì bello bello e "firmasse", e ci interrogavamo su cosa sarebbe successo se fossimo andati lì e avessimo firmato a nome di, che ne so, Nazzareno Strampelli...



Nel frattanto vi aggiorniamo che, in questi ultimi giorni, non si svolge più un referendum, ma una vera e propria caccia al voto, infatti sono diventati tutti un po' più prosaici e hanno deciso di cambiare le schede per semplificarsi il lavoro... c'erano troppi campi da compilare e il lavoro diventava pesante.

I risultati ufficiali.

Hanno comunicato oggi i risultati ufficiali. Secondo loro hanno raccolto 3.068.958 firme (di cui almeno una falsa: la nostra).

Sempre secondo loro i voti risultano così ripartiti:
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5.363 ottenuti tramite SMS
(un po' pochini visto il can can messo su da Striscia. Verrebbe da dire giusto giusto gli amici, e questo già la dice lunga)
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504.256 ottenuti tramite votazione on-line
(beh, qui sono migliorati, perchè significherebbe che hanno raccolto 8.300 voti al giorno - ovvero circa 6 voti al minuto, 1 ogni 10 secondi, anche alle 5 di mattina della Domenica. Dicevamo migliorati perchè nei primi 2-3 giorni i voti raccolti on-line erano appena 150, poi hanno oscurato il contatore, chissà...)
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2.559.339 ottenute grazie ai banchetti
(Il numero è certo rilevante, anche perchè vorrebbe dire che, contro ogni evidenza video e non solo (1) (2) (3), sono riusciti a raccogliere circa 2.350 firme per ogni banchetto, ad un ritmo di ben 6,5 firme al minuto. Il problema resta da capire dov'erano localizzati questi banchetti che hanno, da soli, raccolto 25-30 firme al minuto visto che tutti quelli che abbiamo visitato noi, se andavano a 20 firme l'ora - 1 ogni 3 minuti - si usciva poi fuori a bere!)

Certo, sempre che Gutenberg non abbia aiutato...

lunedì 12 novembre 2007

Liberi con gli OGM

INVITO

Scienziati e agricoltori insieme contro Capanna

La coalizione guidata da Mario Capanna vuole liberare gli Italiani dagli OGM. Ricercatori e agricoltori favorevoli all’uso delle biotecnologie agrarie, invece, invitano tutti i liberi pensatori a contribuire a un dibattito informato che sappia anche considerare i vantaggi delle colture migliorate geneticamente.

L’appuntamento intitolato “Liberi con gli OGM. Per un’agricoltura senza pregiudizi e bugie” è per domani martedì 13 novembre alle ore 14.30 Sala Cristallo dell’Hotel Nazionale, in Piazza di Montecitorio 131, a Roma.

Partecipano, fra gli altri:
Edoardo Boncinelli (Università Vita-Salute, Milano); Luigi Frati (Università di Roma La Sapienza); Silvio Garattini (Istituto Mario Negri); Cinzia Caporale (Comitato Nazionale di Bioetica); Duilio Campagnolo (Futuragra); Roberto Defez (CNR, Napoli); Gilberto Corbellini (Associazione Luca Coscioni); Alberto Oliverio (Università di Roma La Sapienza); Piergiorgio Odifreddi (Università di Torino); Giuliano D’Agnolo (Comitato Biosicurezza); Luciano Caglioti (Comitato Biosicurezza); Elena Cattaneo (Università di Milano); Amedeo Pietri (Università Cattolica di Piacenza); Francesco Sala (Università di Milano); Giuseppe Dalfino (Associazione Nazionale Biotecnologi Italiani); Luca Marini (Comitato Nazionale di Bioetica); Pino Macino (Università di Roma La Sapienza); Giorgio Cantelli Forti (Società Italiana di Tossicologia); Felice Cervone (Società Italiana di Fisiologia Vegetale); Ezio Bussoletti (Università di Napoli Parthenope); Carlo Stagnaro (Istituto Bruno Leoni); Antonio Gaspari (Cristiani per l’Ambiente).

L’incontro è promosso da SAgRI:Salute, Agricoltura, Ricerca, un coordinamento tra ricercatori, la Società Italiana di Genetica Agraria, la Società Italiana di Tossicologia, l’associazione di imprenditori agricoli Futuragra, l’Associazione per la libertà di ricerca scientifica Luca Coscioni.

A questa iniziativa hanno aderito l’Associazione Galileo 2001, l’Istituto Bruno Leoni, l’Associazione dei Cristiani per l’Ambiente, la Fondazione Umberto Veronesi, l’Osservatorio sulla bioetica della Fondazione Einaudi, la Società Italiana di Fisiologia Vegetale.

domenica 11 novembre 2007

3 milioni di firme contro gli OGM.

3 milioni di firme contro gli OGM, questa era la promessa di Capanna.



Certo che a guardare il filmato non si direbbe che l'abbiano proprio centrato... eppure qui siamo a Milano, il 15 settembre scorso al: pronti, attenti, via!
Ci sarebbe stato da aspettarsi almeno una mini-ressa visto che era la "Prima" ed eravamo in pieno centro (San Babila) all'ora di punta... e come ben si sa oltre il 280% degli Italiani non vuole gli OGM!

...ma poi non eravate voi a sostenere di rappresentare 11.000.000 (undicimilioni) di Italiani? e dove sono finiti?

(non dimentichiamoci che per tenere il ritmo di 50.000 firme al giorno si sarebbe dovuto viaggiare a 7,3 firme/minuto! ...manco a 1 al minuto sono arrivati! forse a quarto d'ora...)


1 firma contro gli OGM


Ecco che qui, sempre il 15 a Milano, finalmente arriva una piccola militante che convince la mamma a firmare per, scusate il lapsus, contro gli OGM... insomma questi palloncini gialli sono così carini!... cosa fa signora, cerca di andar via senza firmare? ha voluto il palloncino? e allora mi metta almeno una firmettina...



Come si fa però a sapere che la signora è la signora? Cioè, gli ha chiesto una carta d'identità? Gli ha messo "per conoscenza" come al seggio? Insomma, sennò potrei andare là io e firmare, che ne so, Nazzareno Strampelli... Amba Radam... Trick Etrack...

E se poi domani mi torna e mi firma un'altra scheda? O se me ne firma 10-100-1000 di fila? Ma ti par 'na roba seria? Non osiamo immaginare la serietà degli altri mezzi di voto (SMS, internet).


L'isola (OGM-free) che non c'è

Sì, ma mica solo a Milano si scherza, qui siamo a Bergamo il 27 settembre, puntuali come delle lancette svizzere, incuranti della pioggia, andiamo a dire il nostro NO al referendum... ma qualcuno deve aver fatto una soffiata perchè del banchetto non c'è traccia.
Forse i "liberi" erano in libera uscita?! Altre 2.600 firme (teoriche) perse, tornate in prigione senza passare dal via.



Una riflessione

Questi sono alcuni dei video che abbiamo raccolto in questi 2 mesi. Anche se abbiamo provato a riderci sopra, la situazione è a dir poco tragica.

Verrebbe da chiedersi, alla luce del clamoroso fallimento di questa immensa iniziativa propagandistica, il cui costo, e non solo quello, rimane avvolto nel mistero, se era proprio necessario sottoporre il nostro paese a questo fuoco di sbarramento fatto di attacchi personali agli scienziati e ai giornalisti non compiacenti, di bufale scientifiche vendute per verità, di dossier (dalla dubbia serietà) mirati a delegittimare le istituzioni.

Verrebbe inoltre da chiedersi, soprattutto per rispetto verso quei cittadini che avete convinto a mettere il loro nome e cognome sulle vostre schede, se prima di farle firmare avete spiegato loro anche il significato di quella firma, del fatto che mentre vi opponete agli OGM per "precauzione", ad esempio innalzate le soglie di tollerenza per le fumonisine (ah, ma quelle sono naturali! fanno "naturalmente" male e quindi non c'è problema!), del fatto che avete usato il loro nome per diffamare l'EFSA, attaccare Veronesi, Riotta, Sala, Tonelli, i ricercatori italiani che in silenzio e in condizioni surreali, negli scantinati, fanno con dedizione ricerca per far crescere il nostro paese.

Non siete voi quelli che gridano che i cittadini devono sapere?! Allora, invece di dare loro palloncini, ditegliele queste cose!

Magari, invece di fare lo sciopero della pastasciutta, ditegli anche di quanto aumenterà il costo della loro spesa grazie alle vostre ideozie.
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A latere?

Secondo voi, andando contro ogni evidenza della Ragione, Capanna dichiarerà di aver raccolto 3 milioni di firmette? Partecipate ai nostri sondaggi!

OGM:NUOVO INCONTRO TRA MARIO CAPANNA E IL MINISTRO DE CASTRO

(ANSA) - ROMA, 8 NOV - (...)"ho informato dettagliatamente il ministro circa la fase conclusiva della consultazione nazionale in corso, che si sta avvicinando al raggiungimento pieno dei suoi obiettivi".

Ipse Dixit (n.1)

E' incredibile fino a che punto si debba ingannare un popolo per poterlo governare.
Adolf Hitler

Prima vennero per i comunisti
E io non alzai la voce
Perché non ero un comunista.

Poi vennero per i socialdemocratici
E io non alzai la voce
Perché non ero un socialdemocratico.

Poi vennero per i sindacalisti
E io non alzai la voce
Perché non ero un sindacalista.


Poi vennero per i ebrei
E io non alzai la voce
Perché non ero un ebreo.

Poi vennero per me
E allora non era rimasto nessuno
Ad alzare la voce per me.

Friedrich Gustav Emil Martin Niemoller
pastore luterano (1892-1984)

mercoledì 7 novembre 2007

Il Capanello (n.3) - il topo in trappola

Capanna ormai è alle corde: i finanziatori lo incalzano, le firme non arrivano, gli SMS non funzionano... non sa più dove sbattere la testa!

Sembra un topo in trappola.

Così, nervoso e affamato di visibilità mediatica attacca chiunque, basta che respiri. Dopo l'EFSA, il 6 novembre è stata la volta della RAI, rea di non aver fatto rispettare la (dis)par-condicio, il 7 è toccato a Barroso, presidente della Commissione Europea, accusato di non essere credibile in tema di OGM (da che pulpito!), l'8 ha tuonato contro l'Europa perchè, secondo lui, la coesistenza è un asino che vola e ha ordinato al Ministro De Castro di darsi da fare in Europa (l'ha reincontrato al MiPAAF, dove ormai le regole le detta lui (*)).

Insomma stiamo viaggiando al ritmo di una (o due) al giorno!

Mamma RAI, mamma mia!

Ma concetriamoci su Mamma RAI, dove questa volta il Nostro-mo alla deriva l'ha fatta grossa e sarà difficile che la mandino giù tanto facilmente (e rapidamente).

Tutto a nostro avviso è nato da un equivoco di fondo,
nessuno aveva detto a Capanna che lui non è il Direttore della RAI, nè dei vari TG, in particolare il TG1.
Lui dunque era convinto che Mamma RAI fosse cosa "sua" e che rispondesse a bacchetta, come il Ministro De Castro, alle sue richieste. Va detto anche che alcune frange della RAI si sono, per un certo periodo, dimostrate collaborazioniste facendoci ammirare le nuove frontiere del servizio pubblico.


Si, ci riferiamo in
particolare a TG3 Primo Piano in cui è stato accolto trionfalmente al suon di "Formidabili quegli anni" e dove per diversi minuti video ha potuto "liberamente" spadroneggiare dando del "venduto" al prof. Veronesi (*) e ai ricercatori appartenenti alle società scientifiche italiane, della "signora" alla prof.ssa Tonelli (con possibilità di replica ridotte a lumicino), dimostrando al contempo di non sapere cosa sia un programma di ricerca europeo o confondendo la scienza biologica con la sociologia e tante altre amenità (questo non stupisce, ma tant'è). Il tutto condito con ampi e accurati servizi redazionali che presentavano serie e precise interviste in un supermercato, guardacaso, COOP o ad agricoltori nei debiti fino al collo, ma non certo per colpa degli OGM (anche se questo veniva spiegato solo alla fine, nel servizio di chiusura).

Ma perchè questo sit-in davanti a viale Mazzini? Da dove nasce questo "scatto" di rabbia, senza orgoglio?

La storia ha origini lontane. Risale al 10 settembre, quando il nostro Corsaro Verde è approdato baldanzoso in quel del TG1 e si è visto opporre dal buon Riotta, che ha poi scoperto essere il Direttore di testata, il prof. Francesco Sala. Uno che ne sa e non le manda a dire, ottenendo peraltro dei margini di manovra assai stretti. E si è infuriato!

E qui comando io, e questa è casa mia...

...poi gli hanno spiegato che le cose non stavano proprio così e si è un po' risentito.

Certo che però da quel 10 settembre ne è passato di tempo, se c'erano rimostranze da fare, perchè farle ora e non allora?

Sarà perchè è alle "sbarre" e gli servono pretesti di visibilità? e quindi, presi nella caccia all'ultima firma, si può (s)parlare di qualunque cosa, anche della mancanza di (dis)par-condicio da parte della RAI, purchè si compaia in video? Sì perchè la buffa richiesta del buon CPNN è chiara, infatti ha dichiarato:
"ad ogni notizia del Tg1 sulla Coalizione faceva da controcampo un'intervista al professor Francesco Sala, di cui sono noti gli interessi in campo bio-tecnologico" (*)

...e ha criticato il direttore del Tg1, Gianni Riotta che, secondo lui, "ha piena legittimità di dichiararsi favorevole agli ogm, ma non può mettere sullo stesso piano 11 milioni di associati e un professore come Francesco Sala, unico contradditore presente ad ogni mia intervista"
Per questo, Capanna rifiuterà di rilasciare interviste al Tg1. "Continuerò a farlo - conclude - fino a quando ogni mia intervista sarà seguita o preceduta da una intervista al prof. Sala".
URRA!!!! Forse è la volta buona che la "pianta" questa benedetta fragola-pesce che non esiste, e la smette di raccontarci tutte le sue altre amenità su studi inesistenti, male interpretati e la finisce con i suoi gratuiti attacchi personali!Grazie Capanna per averci nuovamente reso alla libertà (non dagli OGM, si intende!).

Di una "impar"-condicio, in versione CPNN (o CCCP), dove è previsto che o gioca da solo o vince lui, non sappiamo che farcene. Si guardi pure il TG1 (e possibilmente anche gli altri) dalla sua comoda poltrona di casa. Qui finisce la strada (di questo referendum e sua).

Comunque qualche effetto con la sua sparata alzo zero pare
che il nostro "ditta-torello" l'abbia avuto, sembra infatti che Riotta, spaventato, abbia subito posto rimedio al silenzio informativo sulla raccolta firme intrattendo giusto ier-sera piacevole conversazione a riguardo con tal Prof. Veronesi (perchè Capanna non metti il video nella tua rassegna stampa?)


(*) Il topo in trappola
Gli animali in trappola, si sà, diventano aggressivi e compiono mosse inconsulte. Se già prima in quanto ad aggressività (e inconsultaggine) non erano male... si rischia di assistere a spettacoli veramente deprimenti. Abbiamo, lungo il percorso di questo post, segnalato 3 elementi di profonda tristezza che vorremmo condividere con voi:

1) L'attacco al prof. Veronesi.
Sebbene non abbia bisogno di essere difeso da noi ci piace ricordare che il prof. Veronesi non è presidente di Genextra, nè è nel suo consiglio di amministrazione. In ogni caso questa società non si occupa di OGM, ma di farmaci antitumorali. Quali sarebbero dunque gli interessi "economici" del prof. Veronesi? Per inciso, Capanna riceve per questa campagna, et al, lauti finanziamenti da COOP Italia, nota ditta "indipendente", cosa dovremmo dunque dire di lui? Ma poi, quanti zeri è costata questa campagna? E le aziende che l'hanno pagata, l'hanno fatto per beneficenza o c'è sotto qualche interesse blandamente commerciale?

Tra l'altro, sempre Capanna, cita come scienziato indipendente il prof. Buiatti, il quale ha svolto ricerche sugli OGM per conto di COOP Italia. Se dunque è indipendente pur ricevendo per le sue ricerche anche soldi da privati, il che non ci scandalizza minimamente, perchè però Veronesi dovrebbe essere invece un dipendente?

2) L'attacco al prof. Sala e al Dr. Riotta. Già il pensare di convincere un giornalista con la forza è aberrante, ma il dare del venduto ad un professore universitario, peraltro competente, senza alcuna prova è suicida. Riportiamo per completezza quanto risposto a Capanna dal prof. Sala:
"I miei esclusivi proventi economici sono quelli relativi al mio stipendio di professore ordinario a tempo pieno presso l Università degli Studi di Milano".Lo afferma in una nota il prof. Francesco Sala secondo il quale la sua ricerca "é totalmente finanziata da fondi ministeriali pubblici. Non un euro è versato, a me personalmente, ai miei collaboratori o alla mia ricerca, da industrie od enti privati". Il prof. Sala sottolinea, inoltre, che la sua attività di ricerca sui rapporti tra agricoltura, inclusa quella Ogm, e ambiente "é documentata da un ampio numero di pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali" ed afferma di "non pretendere che queste pubblicazioni siano a conoscenza di chi ingiustamente mi attacca". Sala aggiunge di essere "amareggiato" per il fatto che "nell ambito dell attuale e legittima discussione tra fautori ed avversari delle moderne biotecnologie vegetali, si perda il senso del dibattito democratico e si ricorra a subdole tecniche diffamatorie per eliminare chi giunge a conclusioni differenti da quelle degli attivisti anti-ogm". Il prof Sala dice di essere "convinto che questo attacco alla mia persona sia la conseguenza di una preoccupante scarsità di argomentazioni scientifiche da opporre alle mie". E ciò lo "stimola ad un maggior impegno a favore dei diritti della scienza e della collettività".

3) L'ostaggio De Castro. Il terzo asterisco era dedicato al prof. De Castro il quale ha tutta la nostra stima, soprattutto perchè ora è costretto, a causa della debolezza del suo governo, a subire passivamente i diktat di Capanna, a tutti gli effetti nuovo ministro ombra dell'agricoltura. Sappiamo che almeno ci ha provato (anche perchè sa, essendo stato in Nomisma, che il nostro sistema agricolo senza OGM collasserebbe e che il solo prodotto carne subirebbe un +20% di cui gli italiani dovranno ringraziare solo CAP e i suoi amici), ci spiace non abbia potuto fare di più per opporsi a questa ideozia.
OGM: CAPANNA A DE CASTRO, INIZIATIVA ITALIANA IN EUROPA

(ANSA) - ROMA, 19 OTT - "Serve un'immediata e incisiva iniziativa politico-diplomatica nei confronti dei suoi colleghi della Ue, al fine di creare le condizioni per formare una maggioranza qualificata, in seno al Consiglio dei Ministri europeo, sul principio di prudenza e precauzione in merito agli Ogm".

OGM: DE CASTRO, ANNUNCERO' DOMANI INIZIATIVA ANTI-OGM
(ANSA) - ROMA, 19 OTT - "Annuncerò domani al Forum della Coldiretti di Cernobbio una iniziativa diplomatico-politica europea contro gli Ogm".

OGM: DE CASTRO, AVVIATA BATTAGLIA EUROPEA PER CONTRASTARLI
(ANSA) - BRUXELLES, 23 OTT - E' partita da Lussemburgo la battaglia europea del ministro per le politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, per contrastare gli organismi geneticamente modificati (Ogm) in Europa. In questa battaglia l'Italia non sarà sola. Con il ministro francese dell'agricoltura Michel Barnier ha spiegato infatti De Castro "ho concordato un allineamento per una politica di fermo contrasto degli Ogm in Europa".

OGM: CAPANNA, INCONTRO DE CASTRO-BARNIER IN DIREZIONE GIUSTA
(ANSA) - ROMA, 23 OTT - "La Coalizione 'Italia Europa-liberi da Ogm' esprime vivo apprezzamento per il fatto che il ministro Paolo De Castro abbia, come richiestogli, iniziato l'offensiva istituzionale di persuasione in sede comunitaria a proposito degli Ogm".

OGM:NUOVO INCONTRO TRA MARIO CAPANNA E IL MINISTRO DE CASTRO
(ANSA) - ROMA, 8 NOV - Nuovo incontro fra Mario Capanna, presidente della Fondazione diritti genetici, e il ministro delle Politiche Agricole Paolo De Castro. Al termine del colloquio, che è avvenuto ieri, Capanna ha parlato "di confronto costruttivo e importante. L'iniziativa politico-diplomatica, che la Coalizione 'ItaliaEuropa-liberi da Ogm' aveva richiesto con forza al ministro, si sta dispiegando positivamente".

(ringraziamo un lettore di BBB! per i materiali)

martedì 6 novembre 2007

figli, folina, fumonisina... e OGM

Tutte le donne in dolce attesa sanno che uno dei MUST della gravidanza è l'assunzione di acido folico. Questo consente di ridurre dal 40 all'80% i casi di spina bifida. Una malformazione del feto decisamente poco simpatica.
(se c'è qualcuno che non crede se non vede qui trova qualche immagine, ma ne sconsigliamo vivamente la visione).

Fin qui nulla di nuovo sul fronte occidentale, sennonchè da un po' di tempo si stanno accumulando indicazioni sul fatto che una classe di tossine naturali, le fumonisine, ha un effetto antagonista a quello della folina, ovvero aumenta i casi di spina bifida.
Gli OGM in tutto questo cosa hanno da dire? Beh, il mais Bt presenta un livello di fumonisine di gran lunga (30-40 volte) inferiore a quello del mais "convenzionale" o biologico. E qui scoppia la bagarre...

...ma andiamo per gradi:


1) Una pubblicazione recente mette in evidenza la correlazione forte esistente tra le malformazioni congenite al tubo neurale nel feto e il consumo di mais contaminato da fumonisine e di come il consumo di mais Bt (un OGM) possa svolgere un ruolo benefico nella prevenzione di queste maolformazioni in quanto presenta livelli di fumonisina molto più bassi.

2) In Italia i Verdi lottano contro l'Europa perché invece alzi il livello di contaminazione tollerata per le fumonisine nel mais, combattendo allo stesso tempo contro gli OGM (tra cui anche il mais Bt) che potrebbero invece consentire di contenere questa problematica senza aumentare i rischi per la popolazione.

Bella storia!


La fumonisina: un identikit

La fumonisina é una sostanza tossica prodotta da una muffa che colpisce tra le varie colture il mais. Ha numerosi effetti tossici ed é cancerogena. Intossicazioni da questa tossina provocano, tra l'altro: edema polmonare, gastrite ulcerosa, ipertrofia del cuore, e morte. Insomma, non é propriamente una sostanza che si vorrebbe avere nel piatto, giusto?


Allora come mai esponenti di un partito che si sta spacciando, come tutti gli altri sedicenti liberati, come difensore della nostra salute di fronte alla minaccia occulta degli ogm, PROMOTORI DEL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE SENZA SE E SENZA MA, sono tra i primi firmatari di un atto che chiede all'Europa di rivedere al rialzo i limiti massimi di questa tossina accertata negli alimenti?

Avete capito bene: la Commissione Europea cerca di limitare la contaminazione del cibo per proteggere i consumatori, e l'Italia (i Verdi in testa!) chiede di ridurre i livelli di protezione!

Non vi pare un classico esempio di applicazione selettiva del principio di precauzione?

1) Se una cosa (ad esempio gli OGM), sulla base delle conoscenze disponibili, è da considerarsi sana e, come abbiamo visto, utile a ridurre alcuni rischi alimentari, si invoca il Principio di Precauzione asserendo che non si può mai sapere se non salterà fuori un effetto negativo imprevedibile...

2) Se invece una cosa si sa che fa male (anche ai nostri figli), come il mais contaminato da fumonisine, allora non servono precauzioni: sappiamo già a cosa andiamo incontro!! (sic!)


Le Beau Geste.

L'onorevole Lion dei Verdi ammette che la sua iniziativa non è guidata da motivi sanitari, ma essenzialmente dal fatto che se effettivamente l'Europa facesse entrare in vigore i limiti di contaminazione proposti sul mais, più del 50% del mais italiano non potrebbe essere consumato perché sforerebbe di un bel pò i limiti massimi previsti. Si giustifica poi dicendo che comunque il livello di fumonisina nei nostri mais sarebbe sotto la soglia che dà un effetto tossico.

Ecco, signor Lion, lei però dimentica due elementi:

1. la fumonisina é cancerogena, e, per precauzione (si, lo stesso principio che vuole venga applicato per gli OGM) sarebbe meglio mantenere i livelli il più basso possibile. Anche perchè l'effetto della fumonina è lineare. Più tossina più danno. Non esiste un vero valore soglia (se non la soglia sopra la quale il feto muore).

2. la correlazione tra fumonisine e difetti del tubo neuronale dei feti sembra essere dovuto alla sua interferenza con l'assorbimento del folato, che invece, come abbiamo visto, previene queste malformazioni. Quindi mentre i medici prescrivono a tutte le future mamme integrazioni di acido folico per prevenire le malformazioni dei nascituri, lei e i suoi amici Verdi vi premurate di innalzare i livelli di una tossina che andrà a diminuirne l'effetto preventivo. Per non parlare poi dell'impatto che può avere su quelle donne che "magari" l'integrazione di acido folico non la prendono.

Lei può dimostrare, oltre ogni dubbio, che q
uesta sua richiesta non avrà effetti sulla salute dei nostri figli?


E gli OGM?

Lei poi si giustifica dicendo che: "allo stato attuale delle nostre conoscenze, nelle nostre condizioni colturali, non esistono metodi di sicura efficacia per contenere queste tossine sotto la soglia indicata dalla normativa"

...no, signor Lion, lei si sbaglia: una soluzione esiste ed è a portata di mano, si chiama mais Bt: il mais resistente alla piralide è molto meno contaminato da fumonisina, perchè questa muffa usa proprio le gallerie scavate dalla piralide per attecchire. Questo lo dicono numerosi studi svolti anche in Italia, e lo ammette (obtorto collo) addirittura il Consiglio dei Diritti Genetici del nostro amico Capanna! Se lo dicono persino loro... possibile che non gliel'abbiano detto che il mais Bt non solo non fa male, ma è più sicuro del mais tradizionale?

In ogni caso, se fino ad ora non lo sapeva, ora lo sa. E così abbiamo risolto due dilemmi importanti:

1) gli OGM fanno male?
2) gli OGM servono all'agricoltura italiana?

Le risposte gliele scriviamo qui sotto così le può mandare a memoria:

1) no, anzi, il mais Bt aiuta a prevenire i rischi legati alle fumonisine che, soprattutto in gravidanza, sarebbe meglio evitare in quanto contrastano l'azione della folina e portano ad un aumento dei casi di spina bifida.

2) sì, ad esempio il mais Bt consentirebbe di ridurre significativamente (oltre l'80%) il contenuto di fumonisine nel mais italiano che è cronicamente fuori norma per questa tossina.

Certi di esserle stati utili attendiamo un suo cordiale riscontro, anche per rassicurare le donne in dolce attesa italiane.

La Redazione di BBB!

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P.S.: alla fine Lion & Co. l'hanno avuta vinta e l'Europa ha concesso livelli piú alti accettando implicitamente l'assunto per cui non si possa far niente per ridurre questa contaminazione... quando l'ideologia é piú forte della verità, sarebbe proprio il caso di dire che ci si rovina il fegato e la salute...

venerdì 2 novembre 2007

Quando il prof. è somaro...

Dopo l'attacco di Capinna all'EFSA, pensavamo che oltre fosse difficile spingersi, ma come già più volte abbiamo dovuto constatare non c'è veramente limite al peggio.


In particolare questa volta (ringraziamo per l'informazione uno dei nostri attenti lettori) i Sedicenti Liberati hanno deciso che all'ammasso, non contenti di andarci da soli, ci vogliono portare pure i nostri figli!
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COLDIRETTI EMILIA-R. SPIEGA GLI OGM AGLI ALUNNI

Imparare a conoscere gli organismi geneticamente modificati (Ogm) sin dalla scuola. E' con questo obiettivo che Coldiretti Emilia-Romagna lancia nelle scuole della regione il concorso 'Ritorno al futuro' un percorso, spiega Coldiretti "al servizio di alunni e insegnanti per conoscere quello che qualcuno vorrebbe fosse il cibo del domani".

I ragazzi avranno modo di conoscere cosa sono gli Ogm, quali problemi comportano per l'ambiente e le coltivazioni agricole tradizionali e come opera l'agricoltore per migliorare i prodotti agricoli e rispettare l'ambiente.
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In particolare, nel programma, brilla per competenza e completezza la Fase 2 del progetto:

fase 2: gli ogm

-Cosa studia la genetica.

-Cosa sono gli organismi geneticamente modificati.

-Come possono entrare nel nostro cibo.

-Gli alimenti OGM fanno bene? Fanno male? Alcune opinioni.

-Le produzioni OGM durante le fasi di produzione entrano a far parte dell’ambiente? Cosa possono comportare? Alcune riflessioni.

L'inquitudine aumenta apprendendo che nello scorso anno scolastico, al concorso Coldiretti, avevano partecipato 10 mila alunni di 350 classi delle scuole emiliano romagnole. Magari la cifra è un po' gonfiata come quella delle firme raccolte in questo referendum, ma pensare che a 10.000 ragazzi è stato insegnato che gli OGM fanno male perchè la gente pensa che facciano male, fa rabbrividire...
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OGM: SONDAGGIO COLDIRETTI-SWG, PER 7 ITALIANI SU 10 NON SONO SALUTARI

"Il fatto che il 67% dei cittadini italiani e il 63% di quelli europei che esprimono un'opinione ritengono che i prodotti alimentari contenenti Ogm siano meno salutari rispetto ai prodotti tradizionali, dimostra che occorre mantenere saldo il principio della precauzione ed evitare pericolose fughe in avanti". E' quanto rileva la Coldiretti...
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Ma poi diciamocelo, a questa gente, cosa importa della verità delle cose! Cosa importa loro di cosa dice la scienza a riguardo! Ci sono 6.000 pubblicazioni scientifiche che non indicano pericolosità? E allora? finchè la gente non lo sa, loro potranno continuare a dire che c'è incertezza, anzi che ci sono indizi che dicono che fanno forse male o, almeno, che gli scienziati sono divisi...

La coltura dell'ignoranza affonda le sue radici nell'antichità e, a volte, aiuta a tenere buono il popolo... ma date il potere all'ignoranza, e presto l'ignoranza vi colpirà.



Ma passiamo ad un altro argomento (sempre scolastico visto che comunque si tratta di matematica)...
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VERDI, IN ABRUZZO RACCOLTE OLTRE MILLE FIRME PER CAMPAGNA

I banchetti allestiti dai Verdi nei principali centri abruzzesi nell'ambito della campagna nazionale "Italia Europa liberi da Ogm", realizzata da un consorzio di associazioni, ha prodotto domenica scorsa, in poche ore, l'adesione di più di un migliaio di cittadini. Le firme sono state raccolte a Pescara, Teramo, l'Aquila, Sulmona, Lanciano, S.Salvo, Sambuceto e Fossacesia.

"L'alto numero di firme raccolte sottolinea l'interesse fortissimo degli abruzzesi per l'agricoltura di qualità, cuore dello sviluppo sostenibile, fatto di persone, territori,innovazione e fondato sulla biodiversità" dichiara il commissario regionale dei Verdi Fiorella Zabatta.
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Piano, andiamoci piano. Voi vorreste dire che in 8, diconsi otto banchetti, avete raccolto 1.000, diconsi mille, firme?

A casa nostra, dove la matematica non è un'opinione, ciò significa che avete raccolto più o meno 125 fime a banchetto per una media (sulle circa 4 ore in cui avete raccolto le firme) di 0,5 firme al minuto per ogni banchetto. In soldoni una firma ogni 2 minuti. Sebbene questo si avvicini abbastanza alla realtà anche da noi documentata, questo però vi allontana di molto dal risultato atteso... eh sì, vorremmo ricordarvi che la media di firme attese (insomma il colpo di reni ve l'aveva chiesto lo stesso Capanna suvvia!) è di circa 5.000 per ogni banchetto! 14-15 firme al minuto!!!!

C'è di che esserne soddisfatti? Allora vi meritate un bel 3 in mate perchè proprio i conti non li sapete fare. Vi aiutiamo noi:

Se avete raccolto solo mille firme, ne mancano ancora(8 x 5.000 - 1.000 =) 39.000 all'appello!!! Che fate, le fotocopiate?

O Capanna vi batte una pacca sulle spalle e vi dice, non preoccupatevi, ci penso io!?

mercoledì 31 ottobre 2007

L'EFSA e la Repubblica delle Banane

Apprendiamo che ieri, 30 ottobre, il buon Mario Capanna e i suoi seguaci sono andati a Parma a cantarla a quelli dell'EFSA
(l'Autoritá Europea per la Sicurezza Alimentare) ... spiegando loro che sono degli incapaci perchè approvano troppi OGM.

Insomma, se la politica dice no agli OGM, mica la scienza può continuare a dire sì! Altrimenti, come possono continuare a dire che gli scienziati sono divisi!?


Ma vediamo come sono andate le cose. Innanzitutto, per precauzione, noi ci si comincia già a vergonare un po', visto che questo attacco è stato sferrato dal nostro Capinna, lo squalo bianco degli OGM-free i cui precedenti in sparate conosciamo bene, comunque... dicevamo che Capinna è andato a Parma dove ha incontrato la Direttrice dell'EFSA. Che le avrà detto?
Beh, che non è soddisfatto del lavoro svolto da questa "signora" ...che tra l'altro ha un master in agronomia e uno in diritto comunitario ottenuti a Parigi, e ha ricoperto diversi ruoli di rilievo nel ministero francese e a livello europeo... comunque Capinna dice NO! e lo dice dall'alto dei suoi titoli ottenuti "sul campo"... (ci pare ancora di sentire i suoi slogan degli anni d'oro: "prendi una spranga e diventa un Katanga" o, l'ancor più efficace, "Pacifici ma mai pacifisti", eh sì, davvero formidabili quegli anni!)

Capinna, il nostro squalo OGM-free, poi ha presentato un dossier intitolato "OGM: tutta la veritá sull'EFSA" che racconta la profonda indignazione (ma soprattutto l'ignoranza) del Nostro sul sistema autorizzativo europeo in tema di OGM oltre che sull'EFSA stessa!

Come ben sapete, a noi però piace guardarci dentro alle cose, tanto per sincerarsi che sia tutto in ordine. Qui vi proponiamo alcuni "pesciolini" gustosi frutto della nostra pesca al Capinna:

  1. L'EFSA non esegue una valutazione indipendente.
    FALSO: probabilmente Capinna non ha letto le linee guida per la richiesta di autorizzazione di un ogm (in effetti sono 121 pagine e non crediamo che il Nostro ce l'abbia potuta fare), altrimenti saprebbe che tutti gli studi originali devono essere sottoposti alla valutazione degli esperti dell'EFSA e degli Stati Membri, che l'EFSA puó richiedere ulteriori studi, che effettua autonomamente la valutazione dei risultati, che puó chiedere anche pareri di esperti esterni (come accaduto nel caso MON863).
    Finora inoltre non é mai accaduto che una valutazione dell'EFSA si sia conclusa in meno di 2 anni: un po' lenta e tignosa questa EFSA, per essere solo un passacarte delle multinazionali, o no?!

  2. l'EFSA sottovaluta evidenze di rischio: "la metodologia sperimentale proposta per valutare effetti subacuti a lungo termine degli alimenti Gm è infatti insufficiente […] L’Efsa stessa, in un proprio documento in discussione da un anno ("The role of animal feeding trials"), ammette che gli studi di alimentazione delle cavie a 90 giorni riescono a rilevare solo i 2/3 delle anomalie potenzialmente indotte dall’uso di Ogm"
    FALSO: il documento dice tutt'altro, e cioé che basandosi sulle conoscenze disponibili su questo argomento si puó concludere che studi di 90 giorni sui topi sono sufficientemente specifici, sensibili e predittivi per evidenziare eventuali effetti indesiderati.

  3. l'EFSA adotta procedure poco trasparenti e di ostacolo alla partecipazione pubblica, troppo spesso l’EFSA, su richiesta dell’azienda notificante, accetta di mantenere confidenziali le informazioni.
    FALSO: non é competenza dell'EFSA determinare quali informazioni debbano restare confidenziali, il diritto del notificante alla confidenzialitá é stabilito per legge dai relativi regolamenti comunitari e l'EFSA applica e non determina queste regole. Inoltre i meccanismi dell'EFSA sono trasparenti, ogni documento é pubblicato sul sito e ogni parere scientifico dell'EFSA puó essere commentato da chiunque

  4. l'EFSA non garantisce un ottimale "rapporto qualità – prezzo", era prevista la possibilità di esaminare l’eventualità che i servizi forniti dall’Authority fossero remunerati dalle aziende che richiedevano l'autorizzazione per un nuovo OGM e dopo cinque anni questa opportunità non è stata ancora discussa
    FALSO: questa eventualitá é in discussione nelle sedi appropriate da piú di un anno.
Insomma, pare che l'Italia non ci faccia una gran bella figura a reggere il moccolo a questo signor Capinna, il quale si lamenta perchè l'EFSA non è indipendente, che gli studi sono pagati dalle stesse aziende che propongono gli OGM (ecchè è, dovremmo pagarli noi?), ma allo stesso tempo vorrebbe che le medesime aziende pagassero l'EFSA per controllare la bontà dei loro dossier sugli OGM. Cheddici, ci decidiamo?

Ma soprattutto: DA CHE PULPITO! Non sei proprio tu Capanna a prendere i soldi da una o più aziende private per finanziare la tua campagna anti-OGM? Certo che ci vuole una bella facciatosta ad andare in giro a dare lezioni di indipendenza!

Ma possibile che siamo sempre qui, a commentare l'ennesima figura da repubblica delle banane che ci fai fare?...

sabato 27 ottobre 2007

Quando una mezza verità diventa una bugia

Riprendiamo il discorso iniziato qualche post fa sulle obiezioni di quelli "Liberi da OGM".
Avevamo iniziato dalla prima ed ora riprendiamola in mano:

Se allora ci eravamo focalizzati sul fatto che viviamo circondati da OGM "naturali", questa volta vorremmo focalizzarci sull’ultima parte del loro CREDO n.1.

…creando organismi viventi di cui è impossibile prevedere
l’impatto ambientale.


Innanzitutto, ammettiamolo una volta per tutte: E' vero, NO, non è posibile prevedere l’impatto ambientale degli OGM, se per impatto ambientale intendiamo la previsione di tutti i possibili effetti che una pianta ha sull'ecosistema. Questo perché non siamo onniscienti e gli organismi viventi non si comportano come formule matematiche di cui è possibile sempre prevedere il comportamento.

Gli organismi viventi rispondono in modo diverso ad ambienti diversi. Mettendo un organismo conosciuto in un nuovo ambiente (e.g. il kiwi in Italia) non è possibile predire tutti gli effetti che provocherà sull’ambiente o tutte le risposte che l’organismo avrà rispetto all’ambiente.

Ma bisognerebbe dire anche che ESATTAMENTE allo stesso modo non possiamo prevederlo per qualsiasi altro organismo sia sviluppato dall'uomo che dalla "natura".

Ecco, questo secondo "marginalissimo" aspetto, pare che dal documento di "Liberi da OGM” non si riesca proprio ad evincerlo. Ma, non dirlo equivale alla classica mezza verità che diventa una bugia.

Si sa, però, che le bugie o hanno il naso lungo o le gambe corte. Questa è del tipo con le gambe corte... e non va molto lontano, infatti:

Potevamo (o possiamo) prevedere l'impatto di tutte le specie importate e coltivate in Italia? E delle milgiaia di varietà che da loro abbiamo sviluppato? E il loro impatto ambientale? E sulla nostra salute?

Se prima citavamo il kiwi (di cui oggi l'italia è il primo produttore mondiale) sarebbe opportuno non dimenticare che la pummarola è americana così come la polenta e le patate al forno... ma sono "forestiere" anche le melanzane, le albicocche, le pesche, i fichi, le fragole… tutte specie ormai tipiche, ma ahimè non di certo "Made in Italy"!).


Possiamo poi prevedere tutti gli effetti delle nuove varietà o addirittura specie che creiamo, come ad esempio il triticale (ibrido tra il triticum e la segale)?

E di tutti gli altri ibridi creati dall'uomo a cui abbiamo gia accennato precedentemente?

E cosa succede all'ambiente coltivandoli? agli insetti, i bruchi, i batteri e i funghi?

E che impatto hanno avuto le oltre 2500 varietà di piante sviluppate per mutagenesi, dove è impossibile conoscere le mutazioni inserite e ancor meno prevedere i loro effetti? (*)

L'esempio principe di questa tipologia di nuove varietà èsenza dubbio il Creso, il frumento "geneticamente modificato" con raggi X negli anni 60, in Italia si badi bene!!, e coltivato negli anni 80 su 1/4 della superficie a grano duro.

Idem per le varietà ottenute tramite incrocio con specie selvatiche.

Cari "liberi da OGM", potete GARANTIRCI (100%) che con queste vada tutto bene? Che con queste SI SAPPIA cosa si combina?

Chesterton probabilmente aveva ragione: "Da quando gli uomini non credono più in Dio, non è che non credano in niente: credono a tutto".


(*) Per gli aficionados ecco alcune referenze a pubblicazioni sul "Mutation Breeding", ovvero il miglioramento genetico delle piante attraverso l'induzione di mutazioni con radiazioni o agenti chimici.
Per capire quanto sia rilevante ancora oggi il mutation breeding ecco il sito del NIIAB, un istituto pachistano che ha rilasciato varietà che oggi sono coltivate su oltre mezzo milione di ettari!

martedì 23 ottobre 2007

Il Capanello (n.2) - la vendemmia.

Questo post, a dire il vero avrebbe dovuto essere titolato: RAI: di tutto di più! dopo aver visto TG3 Primo Piano dove Mamma RAI ci ha dimostrato in modo sublime cosa significhi fare "servizio pubblico" con il canone che tutti noi spontaneamente e gaiamente doniamo (ma su questo magari torneremo).


L'altra sera però il nostro Stravagante è finito dall'amico di lunga data Ricci. Sì proprio a Striscia la notizia.

No, se pensavate che fosse per un tapirone per questo referendum che pare proprio non voler decollare, vi state sbagliando. Il buon Ricci, come si conviene tra amici, ha alzato la palla a Capann Uncino (che vive nell'isola - OGM-free - che non c'è) consentendogli di lanciare in "nazione visione" la nuova frontiera della "democrazia" dal basso (molto in basso a dire il vero): l'SMS.

Ma godetevi lo spettaccolo...


Ora, ve lo immaginate uno stuolo di adolescenti (o anche di più cresciutelli) che intasano le linee di Capanna perchè sì, loro vogliono un'Italia LIBERA da OGM!?
Noi sinceramente no, non riusciamo proprio a vedercelo questo stuolo, perchè non moltissimi anni fa eravamo adolescenti anche noi e, ora che siamo cresciutelli, non vogliamo credere che sia possibile decidere del destino di un intero settore di ricerca e del futuro della nostra agricoltura con un banale "Sì Mì Sì" via cellulare... soprattutto dopo aver ascoltato un vecchietto in televisione che corona il suo grande sogno: chiamare le Veline!!! (ma quello non era il treno dei desideri?).

Dobbiamo però aggiungere anche che ci ha preso un po' di tenerezza nel vedere Capanna ridotto così male, senza la sua solita baldanza, presentato come un paziente (sarà depresso perchè il referendum non gira?) che racconta una filastrocca sugli OGM cui nemmeno lui sembra più credere (Dr. House! è grave?!...)

Interessante poi quando (a 1.20") ci racconta che già centinaia di migliaia di italiani hanno aderito alla campagna. Ma come, non vi aspettavate milioni di firme? Ah, ma adesso, aggiunge, è il momento dell'accelerata finale, fino ad adesso hanno solo scherzato.

Ok, finora avete scherzato ed avete raccolto solo 999.999 firme, visto che se ne aveste raccolte più di un milione ce l'avreste detto, no? (è perchè noi vogliamo essere buoni, ma secondo le nostre stime in questi 40 giorni - 2/3 della campagna - non sono più di 100.000 le firme raccolte, toh facciamo 200.000...)

Adesso mancano ancora 20 giorni di campagna (pure piove che disdetta! governo ladro?) e all' "appello" mancano ancora 2.000.001 firme (se non 2.800.000!), il che significa 100.000 firme al giorno + 1 (il doppio di quanto previsto ad inizio campagna). Quindi, nei circa 380 banchetti che mancano dovrebbero essere raccolte più di 5.000 firme ad una velocità di 14-15 firme al minuto (ovviamente per ogni banchetto!)... ci vedo già la fila, le spinte, gli "ehi, non passarmi davanti c'ero prima io!" !

Ah, ma adesso, direte voi, cambia tutto: ci sono anche gli SMS... lì basta scrivere Sì e premere invio, semplice, economico ed efficiente...

però c'è un però: Come faccio a sapere CHI ha votato? E poi, chi ha 2-3 SIM vale doppio o triplo? E se uno vota sia cartaceo (su più banchetti o con nomi diversi), sia on-line (magari da più IP), sia via SMS (da più SIM) che sistemi di garanzia ci sono?

Diciamo pure che la trasparenza non è proprio il loro forte... sembra quasi di vedere il muro di nebbia oltre il quale si cercano di nascondere gli interessi che stanno dietro questa campagna, a tutti gli effetti, disinformativa (*), le riunioni e le telefonate concitate e preoccupate per l'andamento della raccolta. I loro think tank lì a spremersi per inventare nuove strategie per raggranellare quelle maledette firme che non si riescono a trovare... e poi tutti lì a decidere chi deve pagare per queste nuove trovate... è sì, quanto costa la raccolta degli SMS? Chi scuce la pila? Insomma Area SX lo fa gratis et amore dei?



(*) Prima di chiudere, visto che ci piace la"verità", non potevamo non segnalare l'ennesimo tentativo di mistificazione presente sul sito dei "liberi", da cosa ancora non si sà:

No cari amici, vi rassicuriamo, di OGM non si muore, nessun nuovo studio sotto il sole (nemmeno in stile Ermakova), solo che quando tutto fa brodo... anche le "guerre" tra chi difende i propri campi e chi invece vuole distruggerglieli vengono usate per dare "certe" notizie.

PS: Pur non sapendo come siano andati realmente in fatti (ci riserveremo eventuali approfondimenti in futuro) ci piace ricordare che in molti paesi c'è della gente che si sente in diritto di entrare nei campi delle Università, delle aziende e degli agricoltori che hanno scelto di fare ricerca o uso di OGM e bruciare e distruggere... se qualcuno si introcucesse illegalmente in casa vostra o nel vostro ufficio (o azienda, o campo, etc...) e distruggesse, così, per partito preso, il frutto del vostro lavoro, come vi sentireste?
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