martedì 23 agosto 2011

Omeopatia e Oscillococcinum: i conti non tornano, i marchesi chissà...

Torniamo ancora sul tema Omeopatia, Boiron, Oscillococcinum e tutto il casino nato attorno al blog di Samuele Riva.

Spesso quando si parla di omeopatia ci si concentra sulla parte "centrale" del processo, ossia sullo sbattimento dell'acqua (dinamizzazione), e si tende a trascurare quanto avviene prima e dopo.

La dinamizzazione viene utilizzata anche nell'agricoltura biodinamica,
altro ambito in cui la scienza lascia molto spesso posto al mistero
Nell'ultimo post abbiamo visto cosa succede "dopo" nel caso dell'Oscillococcinum, ovvero che l'acqua "dinamizzata" 200 volte korsakoffianamente diventa zucchero...

Oggi ci vorremmo concentrare invece su cosa avviene "prima" e di come questo "prima" dimostra all'atto pratico che uno dei "rimedi" omeopatici più "apprezzati" al mondo, omeopatico non è. Vediamo perchè.

lunedì 22 agosto 2011

Boiron, Oscillococcinum, omeopatia e le domande che Samuele Riva (ancora) non si pone

Una dose di Oscillococcinum
il rimedio della Boiron contro
l'influenza (wikimedia).
(Per chi fosse interessato a sapere come si produce l'Oscillococcinum consigliamo questo post)

Sì, lo so, ormai non siamo più un blog OGM-centrico, ma è estate (e c'è pure afa) per cui perdonateci l'ennesima licenza poetica.

Vorremmo oggi tornare sulla vicenda che ha coinvolto (suo malgrado, ma non troppo) il blogger Samuele Riva, e che ha per oggetto l'omeopatia. Ne parlavamo giusto qualche settimana fa nel nostro precedente post.

Torniamo sul tema perchè con rammarico osserviamo che tutto è rimasto lì, fermo a dove l'avevamo lasciato. Sì, ha parlato della vicenda il British Medical Journal e tizio e caio (tra cui noi miserrimi) gli hanno dato supporto e sempronio e ottavio discettano se esistano o meno da un punto di vista legale gli estremi per la querela della Boiron.

Tutte cose certamente importanti, ma di nessun interesse pratico. Vediamo perchè.

mercoledì 3 agosto 2011

Boiron alla scuola di Capanna?

Tutti voi certamente ricorderete la minaccia di azioni legali contro l'Associazione Nazionale Biotecnologi Italiani messa nero su bianco da Mario Capanna. Ricorderete anche che a scatenare la bagarre vi era una gloriosa raccolta fondi millantata dal celeberrimo '68no per restaurare un castello e svolgervi all'interno (a mo di Zio Fester) esperimenti genetici.
Certo le cose stavano un po' diversamente, ma tant'è.

Pare che (minacciare) l'adire le vie legali causa (presunta) lesa maestà non sia però usanza (rigorosamente tipica) del solo padr... pardon, presidente della Fondazione Diritti Genetici, ma sia in realtà abbastanza diffusa tra i nuovi guru del "basta un poco di zucchero...".

Questa volta è toccato ad un umile bloggatore, reo di aver scritto alcuni post in cui raccontava la pochezza scientifica dell'omeopatia (andate a solidarizzare, va...) associandovi immagini di prodotti omeopatici della nota casa Boiron (quella che ha dato l'attestato di omeopata anche a Paolino Paperino, per intenderci).

La nota casa s'è però risentita nel veder associati i propri prodotti omeopatici all'omeopatia e ha appunto minacciato.

Quando si dice che mancano gli argomenti...


PS. No l'omeopatia non funziona (ne avevamo già discusso al termine di questo post).

PS2. Certo, un post in uno sperduto blog può danneggiare la reputazione di un'azienda e l'azienda può chiedere la rimozione dei contenuti ritenuti "offensivi" e "lesivi", ma uno speduto blog con una manciata di lettori fissi non potrà mai far tanto danno all'azienda quanto se stessa minacciando diffide e azioni legali. Manco fossero Monsanto! Chi gli cura le pubbliche relazioni?

mercoledì 15 giugno 2011

Referendum: perchè abbiamo le idee chiare

Qualcuno ricorderà il nostro primo post su questi referendum ed il nostro coming out di non voto per manifesta incompetenza.

Avevamo anche lanciato un appello a favore di coloro che ne sanno quanto noi. Ovvero non abbastanza. Non decidete su cose che non conoscete/capite.

Mai appello cadde così sonoramente nel vuoto.

Non certo per mancanza di interlocuri. Eccovi un po' di fauna (avicola) referendaria.

lunedì 13 giugno 2011

Referendum: è fatta!

Ebbene sì, habemus quorum!

Tutti festanti ora potremo aprire una nuova stagione politica per questo paese.

Finalmente. Era ora.

E' l'alba di una nuova Hera.

Buongiorno a tutti.

sabato 11 giugno 2011

Referendum: Nucleare, ma siete sicuri?

Il riso abbonda sulla bocca degli stolti
Dopo aver lungamente discusso di acqua pubblica e del perchè se ne stia facendo una tempesta in un bicchiere d'acqua, vorremmo spendere giusto 2, dicasi due, parole sul referendum sul "Nucleare".
Il virgolettato è d'obbligo, perchè in realtà non è in discussione la costruzione di alcuna centrale nucleare, e anzi, la consultazione richiede di abolire proprio il comma che afferma che esse non verranno costruite.

Non ci credete?
Eccovi le prove.

giovedì 9 giugno 2011

Referendum: la matematica dell'acqua

(da Metro-MI) Uno spettacolare
esempio di frittura mista di...
non si trovano nemmeno le parole
In questi giorni in parecchi ci hanno stracciato sui referendum.
L'ultima moda vuole che noi si debba votare comunque, anche se ignoranti (ribadiamo IGNORANTI) nel merito, perchè il voto è un diritto che va esercitato, dopotutto lo dice anche Ciampi e pure Metro!

In genere questa argomentazione fallace è usata dai sostenitori del SI, probabilmente perchè hanno la fifa blu di non raggiungere il quorum, e da qualche sparuto idealista sostenitore del NO(1).

Aldilà della follia di tale posizione, che vorrebbe trasformare un diritto in un dovere, appare opportuno rilevare come essa sia doppiamente pericolosa: perchè evita accuratamente di entrare nel merito della questione facendola sembrare secondaria al gesto referendario in sè, cosa che non è, e perchè è assolutamente stupido esprimere pareri vincolanti per il paese (questo dovrebbe essere un referendum) su cose che non si conoscono(2).

Nulla vieta che possiate parlarne al bar o nel vostro tinello. Altra cosa che vogliate, con le vostre (che poi non sono diverse dalle nostre) chiacchiere da bar o da tinello, decidere le politiche energetiche e idriche di un paese.

Ma veniamo al tema del contendere e vediamo perchè in tutto questo sparlare di acqua pubblica costi quel che costi (ovvero a gratiz), rincari incredibili, ecc ecc ecc, si sia perso il senso di realtà. Per farlo, useremo la matematica (quella dei problemini delle elementari), questa grande sconosciuta.

martedì 7 giugno 2011

Referendum: che tipo umano sei?

Il nostro ultimo post sui referendum del 12-13 giugno ha sollevato un sacco di insulti (all'intelligenza).

Vale la pena ricordare che noi ci siamo limitati ad esserire che è discretamente stupido parlare (e votare) di cose che non si conoscono/capiscono (anche se è un diritto), specie se hanno/possono avere effetti sul futuro del paese. Evidentemente, questo banale consiglio dettato dal buonsenso, non è stato da tutti apprezzato.

Questione di tipi umani. Noi ci siamo limitati a identificarne 4. Questi.

lunedì 6 giugno 2011

Referendum: acqua pubblica, nucleare, OGM... come orientarsi?

Quelli del PD hanno le idee chiare.
Sarebbe la prima volta.
No, il 12-13 giugno non ci sarà un referendum sugli OGM. Ma quello a cui stiamo assistendo ci ricorda molto quanto ha tentato di fare (invero burlescamente) Mario Capanna con il suo finto referendum anti-OGM qualche annetto fa. Per cui, date le analogie, ci siamo sentiti in diritto di dire la nostra. Meglio, di dire cosa faremo noi.


lunedì 11 aprile 2011

Storia di una coesistenza possibile e di un Ministro Romano di cui avremmo fatto volentieri a meno...

Altro giro, altro regalo.
Con Galan all'agricoltura ci eravamo quasi illusi che si potesse fare una politica un po' meno stupida sugli OGM in questo paese. Purtroppo se ne sono accorti anche loro e quindi l'hanno cambiato.


L'hanno fatto unendo l'utile (la necessità di raccogliere voti per sostenere un governo paralizzato e rantolante) al dilettevole (il desiderio di tornare a raccontare divertenti barzellette sugli OGM). Il nome dunque del nuovo ministro (il minuscolo è d'obbligo) è Saverio Romano.

Mr. Romano, nel tentativo di imitare Mater B., si è subito dato da fare e non ha affatto deluso le attese uscendosene con questa spettacolare barza:
Dico no agli Ogm non perchè sono innamorato di una convinzione scientifica (e che vordì?, ndr) ma perchè difendo strenuamente il mercato italiano che non può competere con i mercati globali in cui spesso si usano anche metodi fraudolenti...
Occorre alzare un muro altissimo nei confronti degli Ogm che stanno mettendo in ginocchio l'agricoltura italiana.

E' cresciuta davvero bene!
Ok, dunque saremmo un povero paese in ginocchio a causa degli OGM pur importandone bellamente milioni di tonnellate per farci anche i nostri prodotti tipici. Davvero credibile... infatti a ruota interviene Paolo Scarpa, presidente commissione agricoltura al senato il quale ci spiega che la realtà dei fatti non conta, ma che:

bisogna fare quello che chiedono i consumatori per il bene del paese
Anche facendo delle battute...

Ovvero il bene del paese lo deciderebbero (dovrebbero deciderlo) dei consumatori (non dei cittadini) che di fatto non decidono nulla (qualcuno ricorda la fine che fanno i prodotti OGM sugli scaffali?) imbottiti di propaganda.

Vabbè. In ogni caso il punto è chiaro, il nuovo ministrone ritiene (mica per convinzione scientifica si intende, ma così perchè gli pare) che OGM e altri sistemi agricoli siano incompatibili. Di fatto, che non possano coesistere.

Quel che resterà della nostra
agricoltura con l'incoltura o incultura
che dir si voglia
Possiamo fargli fare la figura dell'incolto? Sì.


Allora facciamogliela fare visto che, a suo dire, bisognerebbe addirittura cambiare la parola AgriCOLtura in AgriCULtura(1).

Sia ben chiaro, non è solo, basta fare una semplice ricerca con Google.
Ecco il risultato:


Tra i sostenitori della tesi ministeriale pare siano anche Josè Bovè e molti ambientalisti nostrani. Alcuni peraltro sostengono che, ad esempio in Spagna, unico paese UE con ampie superfici coltivate a OGM (da 13 anni!), ci sarebbero significativi problemi di coesistenza. Bene, noi siamo andati a verificare. Eccovi i dati.

Coesistere in Spagna è più facile che in Italia. 
Prudono meno le mani.


La superficie con OGM riguarda il Mais, quella biologica tutte le colture
(il mais biologico è meno dell'1% e non è nemmeno così "sano")
Cosa ci dice la figura? Che da 13 anni la superficie a mais transgenico cresce (nonostante una riduzione della superficie totale a mais).
Non solo, anche quella complessiva a biologico cresce. Se questi due sistemi fossero veramente incompatibili le due cose non potrebbero accadere in parallelo, perchè uno (quello ovviamente OGM), stando al ministrello, "ucciderebbe" l'altro.

Insomma, con oltre il 20% di media di coltivazione a mais OGM Bt (che sale all'80%-90% nelle aree infestate da piralide) uno si sarebbe aspettato che la coltivazione del biologico, se fosse realmente incompatibile, si sarebbe ridotta al lumicino se non scomparsa del tutto.

% di Mais OGM Bt (resistente a piralide) nelle aree infestate dall'insetto
(secondo voi la tecnologia funziona?)

Non solo crescono antrambi, ma lo stesso ministro spagnolo ha dichiarato al parlamento europeo, dietro esplicita domanda:
"Me gustaría aclarar que no se ha producido ni un sólo caso documentado por problemas de cultivos de maíz en el campo español; insisto, no hay ningún tipo de problema", ha remarcado la ministra y ha desmentido informaciones aparecidas en prensa en ese sentido.
Traduciamo:
"Vorrei chiarire che non c'è neanche un caso documentato di problemi con la coltivazione del mais nell'agricoltura spagnola; insisto, non c'è nessun tipo di problema" ha sottolineato la ministra che ha smentito informazioni apparse in tal senso sulla stampa.

E allora? Chi ha ragione? Tiberio Rabboni. Paolo Carnemolla (presidente di Federbio). Il neoministrato Saverio Romano?

O forse il Ministro spagnolo, che la coesistenza la vive tutti i giorni?

A voi la non troppo ardua sentenza...


PS. Alcune settimane fa stavamo scrivendo un post per rispondere a Bera (sul perchè val la pena sperare e credere ancora in questo paese). Tre cose ci hanno trattenuto dal farlo.

1) La nomina del nuovo ministro
2) Quanto è successo a Fidenato (l'uomo che ha provato a mettere in terra un seme di mais OGM)
3) Quanto sta succedendo a Salmone (che sta alla canna del gas, anzi, se volete dargli una mano...)

Alla luce di tutto ciò, non ci resta che dire...


Note a margine

(1) Cambiamo pure nome, va bene, certo sarebbe meglio cambiare metodo visti i risultati, ma qua tanto...
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