giovedì 9 dicembre 2010

Il sol dell'Avvenire e gli OGM

ANTEFATTO: Avvenire, il giornale dei vescovi, quando il 30 novembre scorso è stata resa nota la pubblicazione degli atti del workshop sugli OGM organizzato dall'Accademia Pontificia delle Scienze (PAS), si è guardato bene dal darne notizia.

Due giorni dopo, in occasione delle sterili precisazioni della sala stampa vaticana, su quella medesima notizia non trattata da Avvenire, la testata si è però sentita in dovere di offrire adeguato spazio.

Un nostro affezionato lettore, ha così deciso di prendere mouse e tastiera e scrivere al Direttore una lettera sulla faccenda, mettendo alcuni puntini sulle i. Inutile dire che tale testo non ha ancora visto la luce, nè con tutta probabilità mai la vedrà, sulle pagine di AVVILIRE* (saremmo comunque felici di essere smentiti).

A noi però è piaciuta moltissimo, ecco perchè ve la proponiamo. Credeteci, merita.

mercoledì 8 dicembre 2010

Per la serie: si stava meglio quando si stava peggio

Per la festa vi segnaliamo un eccezionale fondo di Oscar Giannino sugli ambientalisti nostalgici che ancora oggi la menano con quanto si stava meglio quando si stava peggio.

Sappiate che se fosse dipeso da loro, tutto quanto è rappresentato in questo video non sarebbe mai avvenuto, sì, insomma, quella cosa chiamata progresso. Pensateci.

(il video è in inglese, ma il messaggio si capisce molto bene ugualmente)



Nota di colore: come si può notare, non facciamo di tutti gli Hans un fascio...

martedì 7 dicembre 2010

I tre dell'ave maria (Pecoraro, Alemanno e Zaia)

C'è qualcuno in rete che ha dei rimpianti per la perdita della paganissima trinità dei ministri dell'agricoltura: Pecoraro, Alemanno e Zaia.

Poichè riteniamo che questo sia imputabile unicamente o a memoria corta o a mancanza di capacità critica, vorremmo riassumere in sintesi queste tre figurine, giusto per non dimenticare.

domenica 5 dicembre 2010

Alto-Adige OGM-free. Problemi di lingua?

L'Alto-Adige si dichiara OGM-free. Alcuni pensano che la decisione sia imputabile ad una insufficiente conoscenza della lingua italiana, che non consente una corretta comprensione della normativa e della giurispundenza di riferimento. Altri pensano che ci sia dietro Coldiretti, il che non cambierebbe di molto le cose.

Un ripassino non farebbe male.

venerdì 3 dicembre 2010

Ipse dixit n.10

the knowledgeable are open to knowledge; the unwise have closed minds…. The idea is to combine science with tradition. That will give you more life; make your land alive and bountiful.*

Viswasrao Patil, agricoltore biologico di Lohara, Distretto di Jalagoan in Maharashtra (India), che coltiva cotone Bt (OGM).

(per i non anglofoni) I bene informati sono aperti alla conoscenza; i malaccorti hanno menti chiuse... L'idea è di unire scienza e tradizione. Questo porterà più vita; manterrà la tua terra viva e generosa.

giovedì 2 dicembre 2010

I distinguo della chiesa... e la pochezza coldirettiana

Due giorni fa uscivano su New Biotechnology gli atti del Workshop, organizzato dall'Accademia Pontificia delle Scienze, sugli OGM.

Due. Zwei. Two days...

...ed ecco a voi le precisazioni del cupolone:

mercoledì 1 dicembre 2010

Il Forum Barilla e gli OGM: quando le scempiaggini abbondano.

Giusto ieri è uscito un testo della Pontificia Accademia delle Scienze che dimostra come anche in vaticano si può parlare di scienza con cognizione di causa. Concludevamo domandandoci come mai, se può farlo la chiesa, non lo facciano anche i laici.

La risposta viene oggi dal Forum Barilla che, invece, non perde l'occasione per risparare le solite vaccate su questo tema.

Dopotutto invitando Rifkin (un altro guru anti-OGM le cui predizioni non si sono mai avverate, ma che va ancora molto di moda) e Buiatti (forse l'unico attivista italiano anti-OGM con una cattedra di genetica, ma che quando parla-pirla) cosa si potevano aspettare?

La cosa non sarà però senza strascichi. Per almeno 2 motivi.

martedì 30 novembre 2010

E' ora di fare la PAS sugli OGM


Ci è appena giunta una comunicazione interessante. La fonte è nientepopodimenoché l'Accademia Pontificia delle Scienze (per gli amici PAS).

La chiesa in questi anni ha assunto posizioni ondivaghe sul tema OGM a seconda che prevalesse la sua anima movimentista (68ina - non a caso Capanna ha agganci importanti oltretevere) o la sua anima più razionale (anche se non razionalista, rappresentata ad esempio da Mons. Gonzalo Miranda intervistato per l'occasione dalla sempre ottima Anna Meldolesi).

La lotta tra queste 2 chiese oggi si arrichisce di un nuovo capitolo. Analizziamolo brevemente insieme...

giovedì 18 novembre 2010

Contadino: scarpe grosse e cervello fino (anche sugli OGM)

Si sente dire in giro, specialmente quando si chiede il motivo dell'adozione così marcata delle varietà GM, che i contadini sarebbero costretti a comprare le sementi e poi, una volta che hanno abbandonato le sementi tradizionali (qualsiasi cosa questo significhi), non possano più tornare indietro perchè le multinazionali offrono solo quelle. Sarà vero? Vediamo.

martedì 2 novembre 2010

La mamma de’ grulli è sempre incinta (sarà per colpa degli OGM?) - Il caso dell'India

Così recita un detto toscano e lo troviamo estremamente adatto per descrivere la storia del cotone Bt in India.  Eh, sì, perchè diversa gente (ad esempio qui1, qui2 o qui3) sostiene che gli OGM siano un fallimento, che non rendono di più, anzi! e bla, bla, bla...

Sull’ultimo punto di per sè potremmo anche essere d’accordo, i caratteri di tolleranza ad erbicidi e insetti non sono pensati per aumentare direttamente le rese, ma piuttosto per ridurre le perdite e facilitare la coltivazione.
Prendiamo ad esempio i dati FAO di produzione del cotone in India (confessiamo che il dato ci viene da Morandini, anche se chiunque può comunque recuperarli da FAO-Stat selezionando paese, coltura e annate):


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